Governo Renzi: ventisettesimo mese (pagelle)

Governo Renzi: ventisettesimo mese (pagelle)

Governo Renzi: ventisettesimo mese (pagelle)
Carlo Calenda e Matteo Renzi

Matteo Renzi (9), presidente del Consiglio. Ddl Cirinna (unioni civili) passa al SenatoI voti a favore sono stati 173 e i contrari 71. I sì alla fiducia sulle unioni civili arrivano con 245 senatori presenti e 244 votanti. Ddl Cirinnà (unioni civili) è legge. Alle 19.43 di mercoledì sera è la voce pacata della presidente Laura Boldrini che fa esplodere una parte dell’aula di Montecitorio e tutte le tribune. In applausi. Da ieri le unioni civili sono legge a tutti gli effetti. Grazie alle norme transitorie le coppie gay potranno unirsi civilmente e vedere riconosciuti i loro diritti in poco più di un mese. Ha tenuto l’asse della maggioranza Pd-Ncd, con il supporto dei verdiniani di Ala e di Scelta Civica. Voti favorevoli anche da FI. No di Lega e Fratelli d’Italia. Doppia votazione ieri: la prima sulla fiducia con 369 sì, 193 no, 2 astenuti. Poi sul provvedimento: con 372 sì, 51 no, 99 astenuti. E così da ieri anche le coppie di fatto (sia etero sia omo) avranno quasi tutti i diritti del matrimonio, a eccezione di quelli patrimoniali e previdenziali. Dopo la conta dei voti, mentre il premier Matteo Renzi esultava: “Giornata storica, ha vinto l’amore”, è scoppiata la polemica con M5S e Forza Italia che attaccano.  Non c’era dossier italiano che Jean Claude Juncker non conoscesse a menadito, quando si è presentato a Palazzo Chigi per la colazione di lavoro con Matteo Renzi. Preparatissimo come non si vede spesso negli incontri istituzionali. Vero è che quello tra il presidente della Commissione Europea e il premier italiano èun faccia a faccia preparato da tempo, curato nei minimi dettagli dalle diplomazie di Roma e di Bruxelles. Per arrivare al risultato: siglare un accordo politico e consegnare al passato “i maldestri malintesi da entrambe le parti”, dice il lussemburghese. E’ un’intesa a tutto tondo, “totale” sull’immigrazione, sottolineano dalla cerchia stretta del premier, “sentiero stretto” invece su conti pubblici e flessibilità ma con “buone premesse”. E’ così che Renzi e Juncker chiudono l’era dei veleni e inaugurano la fase di collaborazione. Un’identità digitale per tutti per dialogare con una password unica con tutte le branche della Pubblica amministrazione. A partire dal 15 marzo le società accreditate presso Agid, ovvero InfoCert, Poste Italiane e Telecom Italia, daranno l’avvio all’identità digitale unica che permetterà ai cittadini di comunicare online in modo immediato con le Pubbliche amministrazioni e con le aziende aderenti al Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid). 

Andrea Orlando (7 1/2), ministro della Giustizia. Arriva la legge sull’omicidio stradale. Il testo, ormai arrivato alla quinta lettura, è stato approvato dall’Aula di Palazzo Madama ed è quindi legge. L’Aula ha detto “sì” al voto di fiducia chiesto dal governo sul ddl per l’omicidio stradale. I voti a favore sono stati 149, 3 i contrari e 15 gli astenuti.  Orlando: “La nuova legge che introduce il reato di omicidio stradale è un atto di civiltà giuridica e di sensibilità politica. Nessun provvedimento legislativo potrà mai restituire gli affetti e le vite spezzate dall’inciviltà di alcuni automobilisti, ma certamente oggi l’Italia ha fatto un passo avanti per la prevenzione. Il mio pensiero e il mio pensiero va ai familiari delle tante, troppe vittime della strada; soprattutto a coloro che in questi anni con grande civiltà e umanità hanno condotto la battaglia che oggi si conclude con l’emanazione della nuova legge”. Nel piano dell’emergenza contro il terrorismo il Governo esprime un sì definitivo alla creazione della banca dati nazionale del Dna. Il Cdm, su proposta del presidente Matteo Renzi e dei ministri della giustizia Andrea Orlando, dell’interno Angelino Alfano, della salute Beatrice Lorenzin e del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto del presidente della Repubblica sul “regolamento che disciplina l’istituzione, le modalità di funzionamento e di organizzazione della Banca dati del Dna e del Laboratorio centrale per la banca dati nazionale del Dna, di cui all’articolo 5 della legge del 30 giugno 2009, numero 85. Il regolamento – spiega una nota della presidenza del consiglio – disciplina inoltre lo scambio dei dati sul Dna per le finalità di cooperazione transfrontaliera di cui alle decisioni del Consiglio dell’Unione europea numero 615 e 616 del 2008 Gai, riguardanti il potenziamento della cooperazione transfrontaliera soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera e per finalità di collaborazione internazionale di polizia. La Banca dati del Dna si occuperà di facilitare le attività di identificazione delle persone scomparse, mediante acquisizione di elementi informativi della persona scomparsa allo scopo di ottenere il profilo del Dna e di effettuare i conseguenti confronti.

Maria Elena Boschi (6 1/2), ministro delle Riforme, dei Rapporti con il Parlamento e delle Pari Opportunità. Matteo Renzi ha annunciato al termine del Consiglio dei ministri il conferimento a Maria Elena Boschi delle deleghe sulle Pari Opportunità e le adozioni internazionali, che il premier aveva tenuto per sè sin dalla formazione del suo esecutivo. Questo in aggiunta a quelle che già ha.

Dario Franceschini (6 1/2), ministro dei Beni Culturali. La notizia ha fatto il giro d’Italia e credo anche d’Europa in poche ore, tanto è incredibile quello che è accaduto a Caserta e precisamente alla Reggia Vanvitelliana. Il personaggio principale della vicenda è il dottore Mauro Felicori, dirigente della Reggia di Caserta dall’agosto scorso con il compito di rilanciare la Reggia Questo signore si sarebbe reso responsabile di un comportamento irresponsabile: Lavora troppo. Si avete capito ma, cosa ancora più allucinante ed incredibile,  è che a formulare quest’accusa sono alcune sigle sindacali che, in una segnalazione inviata direttamente al Ministro della cultura Dario Franceschini denunciano un eccessivo prolungamento dell’orario di lavoro del dirigente, che nei fine settimana non raggiunge la sua Bologna, che vuole rendere fruibile ai turisti la Reggia sette giorni su sette, eliminando la chiusura del martedi, che ha deciso spostamenti di personale per rendere la struttura più funzionale ed efficiente. Insomma è stato accusato di fare  il proprio dovere.

Giuliano Poletti (6), ministro del Lavoro. “Valuteremo in sede di legge di Stabilità l’ipotesi di anticipare al 2017 un taglio strutturale del cuneo in modo da rendere meno costoso il lavoro a tempo indeterminato”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine di un’iniziativa nell’ambito di Garanzia Giovani. L’alternativa sarebbe di proseguire con gli sgravi contributivi ancora nel 2017. Sono stati, infatti, gli sconti sui contributi, a far impennare nel 2015 i contratti stabili, che nelle ultime rilevazioni del 2016 sono invece apparse in calo rispetto all’anno passato.

Marianna Madia (6), ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione. Uno dei punti più criticati della riforma è il rischio che la dirigenza finisca asservita alla politica: un’accusa che Madia respinge immediatamente. «Con la riforma della dirigenza manteniamo l’autonomia e l’indipendenza dei dirigenti dalla politica. Al punto che – nota la ministra – se il dirigente che ha la responsabilità dell’attività gestionale non vuole portare avanti un atto che ritiene illegittimo, è giusto che lo faccia». Ovviamente «diverso è se il dirigente non approva l’indirizzo politico. In quel caso c’è una responsabilità dirigenziale e quindi avrà tutte le conseguenze, fino al licenziamento». Secondo Madia, tutte le critiche che si fanno ai dirigenti, anche sulla loro scarsa formazione, sarebbero esagerate: «Io credo che il livello di competenza nella Pa sia più alto di quello che si racconta, penso che per una cattiva legislazione ci sia stato un problema di come si recluta. Penso sia sbagliato che ogni singola amministrazione, da sola, sulla base di piante organiche che non hanno alcun senso e non hanno niente a che vedere con le esigenze della città, bandiscano concorsi, con graduatorie infinite. Se il nostro Paese ha bisogno di medici, oggi, non ha senso che assuma amministrativi. Forse il nostro è un problema di reclutamento: è fondamentale definire i bisogni delle amministrazione e poi reclutare. Anche perché il sogno di un ragazzo o una ragazza di lavorare nella Pa sia un sogno ambizioso ma possibile».

Pier Carlo Padoan (6), ministro dell’Economia. Saranno 18 e non 7 le rate che faranno scattare la morosità per consentire alla banca di mettere in vendita la casa. Vendita senza passare dall’Asta giudiziaria possibile solo se il cittadino ha sottoscritto liberamente la clausola di inadempimento. La vendita dell’immobile obbligherà la banca a cancellare il mutuo anche se il valore del bene è inferiore a quelli del debito residuo non pagato dal proprietario di casa. Sono le principali proposte di modifica presentate dal Pd e che il Governo si è impegnato a recepire per modificare il decreto mutui. Via libera della Camera al decreto che riforma le banche di credito cooperativo e istituisce una garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze. Il provvedimento è passato con 274 voti a favore (114 i contrari) e andrà ora in Senato. Dopo il voto sulla fiducia incassato dal governo Renzi in tarda mattinata, i lavori dell’aula di Montecitorio sono proseguiti a rilento per l’ostruzionismo del Movimento 5 stelle che ha presentato oltre 80 ordini del giorno per rallentare l’iter di conversione del decreto. Poi la situazione si è sbloccata grazie ad un accordo con la maggioranza, che si è impegnata ad assicurare l’esame in aula la prossima settimana della mozione sull’Isee, promossa proprio dal M5S con l’obiettivo di impegnare il governo a escludere dal calcolo dell’indicatore reddituale le indennità ai disabili.

Maurizio Martina (6), ministro dell’Agricoltura. Si’ dell’Aula della Camera al disegno di legge ddl sul contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato. I voti a favore sono stati 256, 140 i contrari, due gli astenuti. Il testo ora passa al Senato. Soddisfazione per il primo via libera al disegno di legge sul “Contenimento del consumo del suolo ed il riuso del suolo edificato”, oggi alla Camera, è espressa dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. “L’Italia ha bisogno di questa legge anche per colmare un gap rispetto ad altri Paesi, tutelando la nostra agricoltura, conservando il paesaggio, che è uno dei nostri punti di forza assoluti, e stimolando anche l’edilizia di riuso e la rigenerazione urbana con il recupero di aree già occupate e strutture già esistenti. L’approvazione di oggi alla Camera è un passo concreto in avanti verso un provvedimento che attendiamo da troppo tempo. Andiamo avanti, in linea anche con gli impegni presi ad Expo con la Carta di Milano che richiama proprio i Governi a rafforzare le leggi in favore della tutela del suolo agricolo”.

Carlo Calenda (6), ministro dello Sviluppo Economico. Sarà Carlo Calenda il nuovo ministro delle attività produttive e dello sviluppo economico del governo Renzi al posto di Federica Guidi: “Ne ho parlato con il presidente della Repubblica, ho scelto Carlo Calenda, volevo uno che avesse già guidato la macchina”. Carlo Calenda era stato di recente nominato il nuovo rappresentante dell’Italia a Bruxelles al posto dell’ambasciatore Stefano Sannino (la motivazione fu perchè “Juncker non aveva un’interlocutore”, ricorda Stefano Feltri) e precedentemente è stato viceministro alle attività produttive sia nel governo Letta che in quello di Renzi. I pronostici davano come favoriti il manager Chicco Testa e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Torna così a riempirsi la casella lasciata libera dalle dimissioni di Federica Guidi, travolta dall’inchiesta sugli impianti petroliferi Eni in Basilicata.

Beatrice Lorenzin (5 1/2), ministro della Salute. Il ministro Lorenzin lancia l’appello: “Vaccinate di più i bambini, proteggiamo l’infanzia”. “Dobbiamo proteggere l’infanzia e tutti i bambini che non possono vaccinarsi perché soffrono di malattie particolari. Se ci sono regioni come Toscana ed Emilia Romagna che stanno pensando alle vaccinazioni obbligatorie a scuola è proprio per contrastare gli effetti dei buchi vaccinali. Nelle università in Inghilterra e in America è obbligatorio presentare un certificato in cui si attesta di essere stati vaccinati, è la normalità”. Il ministro ha inoltre evidenziato come non esista nessuna correlazione scientifica tra vaccini e autismo: “hanno tentato in tutti i modi di trovare dei collegamenti, ma non ci sono”. Beatrice Lorenzin parla inoltre di un movimento culturale che sta crescendo: “La politica è cultura e spero che esperienze come la lista Patto Civico vadano oltre le amministrative del 5 giugno. Mi piace la definizione di lista del ceto medio, da sempre fondamentale nella società italiana”. E, rispetto al mondo politico Lorenzin non ha dubbi, “stiamo superando sette anni di crisi, non ci si può riproporre con gli stessi schemi, le persone hanno bisogno di ritrovarsi di fronte a dei contenuti e di fronte a politici che hanno voglia di ridare qualcosa alla propria città. Bisogna tornare a spazi di ragionamento. La politica sui social dove vince l’insulto non è politica, dobbiamo tornare a guardarci negli occhi, ragionare insieme, ricostruire i quartieri e sapere chi sono i nostri vicini per creescere insieme e sostenersi a vicenda. E’ necessario portare avanti un grande movimento culturale diverso da quello della rabbia un pensiero in grado di ricucire le fratture della nostra società”.

Paolo Gentiloni (5 1/2), ministro degli Esteri. Gentiloni a Vienna sul caso immigrazione e sul muro che lo stato austriaco vorrebbe costruire per impedire l’ondata immigratoria verso il loro paese. “L’intesa raggiunta a Vienna sulla Libia ha un grande valore politico, imperniata sul riconoscimento della comunità internazionale della responsabilità del governo presieduto da Sarraj”. “Su questa base credo che diverse richieste di questo governo potranno essere accolte. La riapertura dell’ambasciata a Tripoli è un obiettivo a cui siamo molto affezionati. Ma serve sicurezza, spero che il passo avanti di oggi ci aiuti, in quanto,lLa stabilizzazione della Libia è la chiave per combattere il terrorismo. Senza stabilità si rischia un conflitto interno, anche armato”.La comunità internazionale riunita a Vienna ha quindi trovato una posizione condivisa sul generale Khalifa Haftar in Libia: “Haftar può e deve essere coinvolto contro Daesh ma deve riconoscere l’autorità politica del governo Sarraj”. L’Italia, al pari degli altri Paesi europei presenti a Vienna ha declinato l’invito dell’Onu per la protezione degli uffici della missione delle Nazioni Unite a Tripoli, per la quale “serve una forza multinazionale”.

Stefania Giannini (5 1/2), ministro dell’Istruzione. Il Senato ha approvato la fiducia sul decreto “scuola e ricerca”, il numero 2299, con 168 “’sì”, 90 “no” e un astenuto. Assenti in Aula, durante la chiama, il presidente emerito Giorgio Napolitano e la senatrice a vita Elena Cattaneo. Il decreto legge contiene una serie di atti attesi, che provano a intervenire sulla legge “Buona scuola” sanando situazioni lasciate in sospeso. Ora l’ultima voce in capitolo sul maxi-emendamento passa alla Camera. E’ stato approvato, quindi, l’emendamento che, di fatto, garantisce l’assunzione entro il prossimo settembre di 1.732 iscritte alle graduatorie di merito del 2012, gli idonei (quasi tutte donne, in verità) del concorsone Profumo. Stabilendo l’interregionalità delle assunzioni, anche per le iscritte nelle tre regioni che non hanno disponibilità di posti all’infanzia e alle elementari (Lazio, Campania e Sicilia) si apre la possibilità di assunzione su scala nazionale. Passa anche il raddoppio del bonus per i commissari del concorso a cattedre, iniziato lo scorso 28 aprile e che procede con diverse contestazioni (l’ultima, il cattivo funzionamento dei computer della prova scritta: si spengono e non memorizzano ciò che si è scritto con una certa frequenza). I nuovi fondi per i commissari, va detto, vengono tolti dalle risorse destinate agli istituti scolastici. Ci sono altre risorse per le cosiddette “Scuole belle”, l’edilizia scolastica, e mille euro andranno alle scuole paritarie per ogni alunno disabile che si iscrive (questo emendamento pesa globalmente per 12 milioni di euro).

Graziano Delrio (5 ), ministro delle Infratrutture e dei Trasporti. Delrio, nel corso di un intervento a Napoli, ha affermato sul Porto di Napoli: “Le nomine arriveranno presto, ma ora la cosa più importante per Napoli è dare una spinta definitiva ai lavori, rendere pienamente operativo il porto che è una delle chiavi dello sviluppo della città per creare economia e posti di lavoro”. “L’interesse sul porto di Napoli – ha aggiunto – è fortissimo, ne ho avuto prova anche oggi incontrando operatori internazionali. Un interesse crocieristico e commerciale. Vogliamo dare una spinta definitiva a questi lavori. Napoli merita di avere un porto funzionante e grazie al porto merita di avere un’economia migliore”.

Claudio De Vincenti (5), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Firmati vari patti per il sud per distribuire meglio le risorse e vincolarli agli investimenti che facciano riprendere l’economia delle regioni meridionali. De Vincenti col premier Renzi hanno siglato veri e propri accordi man mano che venivano siglati i patti. Con le Regioni Campania, Puglia e la città di Napoli. Con la Calabria, Reggio Calabria, Catania e Palermo. Con L’Aquila e Bari.

Angelino Alfano (5), ministro degli Interni. Una fondazione nella bufera. Un prefetto scomodo. Una nomenklatura politica locale che ha voglia di sbarazzarsi del funzionario che mette il naso negli affari nella fondazione, braccio operativo della ‘Libera università della Sicilia centrale Kore’. Sono i vertici di un triangolo che costano un avviso di garanzia, notificato dalla procura di Roma, per abuso d’ufficio al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al suo vice Filippo Bubbico, al capo della sua segreteria, Ugo Malagnino, all’ex senatore Pd, Mirello Crisafulli e al presidente dell’università Kore, Cataldo Salerno. L’inchiesta approda al Senato con la richiesta di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle nei confronti di Alfano mentre Ncd fa quadrato attorno al ministro. Il ministro è poi stato assolto. Smantellata rete italiana dell’Isis. Si è trattato “di arresti molto importanti”, ha commentato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, perché questi “soggetti avevano delle intenzioni molto brutte nel nostro paese”. L’inquilino del Viminale ha aggiunto: “Loro erano stati indotti a valutare ipotesi di compiere anche in Italia degli attentati o degli atti violenti”. Dalle prime ore di questa mattina, in diverse province della Lombardia e del Piemonte, è in corso una vasta operazione antiterrorismo condotta congiuntamente dalla polizia di Lecco, Varese, Milano e dal Ros dei carabinieri, supportati dal nucleo antiterrorismo. A essere fermati definitivamente sono 6 estremisti islamici destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Milano per il reato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale.

Enrico Costa (4 1/2), ministro degli Affari Regionali e Famiglia. Il ministro Enrico Costa, parlando della legge sulle unioni civili al Forum delle associazioni familiari ha detto che i magistrati dopo l’approvazione del ddl Cirinnà non dovranno più concedere altri affidi a coppie omosessuali. “Voglio lanciare un grande ‘patto’ con le famiglie’ – ha aggiunto Costa – e lo voglio chiamare così perché penso che le risorse che vengono investite, vengono messe o lasciate in tasca alle famiglie italiane rientrino. Non si tratta di un segno ‘meno’ nel bilancio dello Stato ma si tratta, in progressione con lungimiranza, di un segno ‘più’ in termini di crescita e sviluppo”. La famiglia, ha sottolineato ancora Costa, “è la prima impresa italiana” e “non deve essere un soggetto neutro di fronte al legislatore e al fisco”. Lo strumento del “Fattore famiglia è una proposta” del Forum “molto seria, complessa, interessante, che ha un obiettivo assolutamente condivisibile: favorire le famiglie in rapporto al numero dei figli. È un tema sul quale stiamo ragionando”.

Roberta Pinotti (4), ministro della Difesa. ‘La scommessa dell’Italia e’ che la Libia rimanga unita. Forse qualcun altro si mette su un altro binario ma noi no’. Cosi’ il ministro della Difesa Roberta Pinotti durante il suo intervento all’incontro organizzato dall’Ispi, sul tema ‘Europa: sicurezza e difesa: come gestire la crisi alle porte della Ue?’ Sulla questione libica. Quanto a Tobruk il ministro spiega che ‘per Italia e’ fondamentale continuare a dialogare con tutti i libici. Noi non abbiamo mai avuto una sola parte con la quale abbiamo parlato. Avere relazioni con piu’ parti per avere diversi punti di vista. E la stessa posizione della comunità internazionale’.

Gianluca Galletti (4), ministro dell’Ambiente. Un argine di contenimento sul Polcevera, creato per contenere il greggio fuoriuscito da una tubatura dell’oleodotto Iplom, ha ceduto a causa dell’innalzamento del livello del corso d’acqua dovuto alle piogge. Un altro argine è stato aperto dai tecnici per evitare che il livello d’acqua nel fiume si innalzasse ulteriormente. Ora il rischio è che ulteriori quantità di greggio possano arrivare in mare. Secondo il sindaco di Genova Marco Doria «il petrolio arrivato in mare è quello uscito nelle prime ore dell’incidente». Il sindaco ha sottolineato che «le panne oceaniche di contenimento, alte 1 metro e 80, hanno retto».

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