Europa

Salvini vede Bannon e Modrikamen e aderisce a The Movement

Il ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, ha incontrato questa mattina Steve Bannon, ex stratega politico di Donald Trump, e Mischael Modrikamen, uno dei fondatori di The Movement, la fondazione che mira a riunire le forze euroscettiche e nazionaliste europee. A riferirlo è Mischael Modrikamen che posta su twitter due foto dell’incontro annunciando anche l’adesione di Salvini alla fondazione “The Movement”: “Meeting ce matin avec Steve Bannon et Matteo Salvini. The Movement: il est des notres!”, è il testo del tweet.

The Movement non è venuto su dal nulla. E non è nemmeno frutto di una spinta estemporanea sulla scia del successo dei partiti sovranisti in Europa. Le fondamenta del movimento di Steve Bannon, uno degli artefici della vittoria elettorale di Donald Trump nel 2016, sono state gettate più di un anno e mezzo fa nel cuore di quella Europa che i sovranisti​ cui si ispira e che vuole ispirare hanno intenzione di rivoltare.

The Movement è nato a Boitsfort, elegante quartiere a sud di Bruxelles, nello studio dell`avvocato e politico belga Mischaél Modrikamen. La data è il 9 gennaio del 2017, molto prima delle elezioni che hanno portato in Italia il governo di M5s e Lega, ma poco dopo la sonora bocciatura delle riforme renziane nel referendum del dicembre 2016 e mentre Bannon è ancora consigliere di Donald Trump.

A firmare l’atto costitutivo, secondo La Stampa c’erano tre persone che si conoscevano da anni, con un passato in un altro partito, finito in una brutta storia di accuse di frodi sui fondi del Parlamento europeo.
  • Michaél Modrikamen, l’avvocato che via Twitter ha annunciato l`ingresso di Salvini nell`organizzazione
  • Yasmine Dehaene, moglie di Modrikamen e segretaria generale del Partito popolare belga, piccola formazione di destra
  • Laure Ferrari, già assistente parlamentare del gruppo del Parlamento europeo Efdd (dove siedono anche gli italiani del M5S), finita lo scorso anno sui tabloid inglesi per un presunto legame sentimentale con il leader dello Ukip Nigel Farage.

E lo scopo? Sulla carta è quello di fornire la logistica elettorale, con consulenze di comunicazione, sondaggi e la classica campagna mirata in pieno stile statunitense. Il precedente di The Movement si chiamava Adde, acronimo di ‘Alleanza per la democrazia diretta in Europa’ e lo schema era più o meno lo stesso: Modrikamen fondatore e vice presidente, Dehaene segretario esecutivo e Ferrari a dirigeva la fondazione collegata Institute for Direct Democracy in Europe.

Adde, in qualità di movimento iscritto presso il parlamento di Bruxelles come partito europeo, aveva diritto a finanziamenti pubblici. Nel 2015 avrebbe speso circa 500 mila euro in modo ‘improprio’, finanziando iniziative pro Brexit in Gran Bretagna

Nello statuto è chiarito quali siano gli obiettivi politici di The Movement:

Nemici e alleati: promuovere “la sovranità delle nazioni, le frontiere nazionali, la lotta contro l’Islam radicale, l`approccio scientifico e non dogmatico dei fenomeni climatici e la difesa di Israele”

Oltreoceano: rappresentare il “legame tra il Movimento iniziato dal presidente Trump in Usa e i cittadini e movimenti politici attivi negli altri Paesi”.

Lo sguardo a est: “la Russia non ha bisogno di nemici, ma di amici. Il tempo del confronto tra Europa e Russia è finito, la divisione non è più tra Est e Ovest, ma con l`Islam radicale”.

Categorie:Europa, Populisti

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