Parlamento

L’infibulazione diventa reato

L'infibulazione diventa reato

L’infibulazione diventa reato

Con 479 sì e un solo voto di astensione, la Camera ha votato la legge che previene e vieta le pratiche di mutilazione genitale femminile. Il testo passerà poi al Senato in seguito all’ approvazione di un emendamento della Commissione Bilancio che ne corregge la copertura finanziaria. Per chi praticherà l’ infibulazione è prevista la reclusione da 4 a 12 anni: la pena sarà aumentata di un terzo se la mutilazione sarà compiuta su una minore e in tutti i casi in cui viene eseguita per fini di lucro. I medici scoperti a praticare l’ infibulazione, oltre la pena, rischiano anche la cancellazione dall’ ordine per un massimo di 10 anni.

L’ infibulazione da oggi in Italia è un reato che può costare molti anni di carcere e i medici che la praticano rischiano la cancellazione dall’ ordine per un massimo di 10 anni. All’ unanimità il Senato ha dato il via libera alla legge che vieta questa mutilazione genitale femminile molto diffusa in alcune culture africane e che prevede spesso l’ asportazione del clitoride delle bambine. In Italia, secondo stime, le vittime di queste pratiche sarebbero tra le 30 mila e le 50 mila. Nel mondo le donne che hanno subito mutilazioni genitali si calcola siano intorno ai 130 milioni. Con le nuove regole, chiunque praticherà l’ infibulazione sarà punito con la reclusione da 4 a 12 anni. La pena sarà aumentata di un terzo (arrivando così a 16 anni) se la mutilazione viene compiuta su una minorenne e in tutti i casi in cui viene eseguita per fini di lucro. La legge italiana colpirà i nostri medici anche nel caso in cui l’ infibulazione viene eseguita all’ estero. Nei consolati italiani nei paesi dove è praticata l’ infibulazione, al momento della concessione del visto, ci saranno funzionari incaricati di far conoscere la legge italiana sui diritti delle donne e delle bambine. La legge prevede anche lo svolgimento di campagne di informazione tra gli immigrati. Il sì definitivo alla legge viene definito da Stefania Prestigiacomo, ministro per le Pari Opportunità, «un atto che qualifica il nostro Parlamento». La nuova legge, sottolinea, sanziona «pratiche intollerabili che colpiscono bambine ed adolescenti e che violano i fondamentali diritti della persona».

Soddisfatta anche Emma Bonino: «Con l’ approvazione definitiva del Senato della legge sull’ infibulazione, finalmente il nostro paese si è dotato di uno strumento indispensabile per contrastare una delle pratiche ancestrali più cruente e nocive per la salute fisica e psichica delle donne e delle bambine che la subiscono». «Un grande passo avanti», viene definita la legge dalla senatrice della Margherita Marina Magistrelli, «uno strumento importante, per le tante donne extracomunitarie che vivono in Italia». L’ infibulazione nei suoi vari aspetti, è una tradizione, una sorta d’ iniziazione, ereditata dall’ Egitto dei grandi faraoni e dai nuba, attuali sudanesi. Una pratica che stringe in una morsa tutta la fascia dell’ Africa Subsahariana, i paesi dove si esegue il maggior numero di mutilazioni sessuali sono il Gibuti e la Somalia, seguiti da Etiopia, Sierra Leone, Eritrea, Sudan ed Egitto.

3 risposte »

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.