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Monza, inaugurate le sedi dei ministeri al Nord

Monza, inaugurate le sedi dei ministeri al Nord

Roberto Calderoli

Vengono inaugurate a Monza le sedi distaccate di 4 ministeri, fortemente richieste dalla Lega Nord. Il Presidente della Repubblica critica l’iniziativa.

Il sogno della Lega Nord si è realizzato. Nella mattina di sabato 23 luglio sono stati inaugurate le sedi distaccate di quattro ministeri che da oggi sono ospitate dalla Villa Reale di Monza. «È la realizzazione di un sogno», ha detto Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione, inquilino di uno dei ministeri che hanno traslocato al Nord.

 Secondo il ministro leghista, la decisione non è una spaccatura con il Popolo della libertà, visto che il ministero dell’Economia e del Turismo appartengono proprio al partito di Silvio Berlusconi.

Per Calderoli, l’iniziativa dei ministeri serve ad avvicinare il governo ai cittadini tant’è che sarà aperto proprio qui uno sportello dove «qualunque cittadino potrà presentare i suoi problemi con Roma e noi ce ne faremo tramite, evitando viaggi della speranza». Il ministro della Semplificazione ha anche sottolineato che il costo delle nuove sedi sarà minimo: «Mi auguro una struttura leggerissima con una o due persone». «Riteniamo sia necessaria», ha sottolineato Calderoli, «una iniezione di qualche testa pensante nuova del Nord e anche del Mezzogiorno». La sede di Villa Reale, infatti, è stata concepita come «un pensatoio», che si occuperà di temi importanti come il rilancio dell’Economia. A Monza era presente anche il ministro per le Riforme Umberto Bossi. Il Senatùr, reduce dall’operazione alla cataratta, si è presentato con gli occhiali da sole, spiegando che a fargli male sono «solo gli occhi, ma non il pugno».

Nonostante lo spirito battagliero, però, il leader della Lega ha voluto stemperare le voci sulle tensioni tra Pdl e Carroccio, spiegando di aver sentito al telefono Berlusconi. «Abbiamo avuto un colloquio telefonico», ha detto Bossi, «mentre ero nel mio letto di ospedale in Svizzera». Sul rapporto con il premier, il Senatùr è stato chiaro: «Con Berlusconi le cose vanno bene e di bene in meglio». Il motivo? «Ci ha dato il federalismo», ha spiegato Bossi, confermando di aver sentito il capo del governo il 22 luglio, dal «letto dell’ospedale in Svizzera».

Come il collega di partito Calderoli, anche il leader del Carroccio si è detto soddisfatto dell’apertura dei ministeri a Monza. «È iniziato il decentramento», ha detto Bossi, «È una cosa che poteva iniziare dando competenze alle regioni, ma in un Paese dove non si vuol cambiare niente abbiamo dovuto iniziare». Inoltre il Senatùr, esibendo una manciata di soldi, inclusa una banconota da 100 euro, ha spiegato che le sedi decentrate «allo Stato non costano soldi», aggiungendo di aver pagato le scrivanAlla cerimonia di inaugurazione erano presenti, oltre a Calderoli e Bossi, anche il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e buona parte dei maggiorenti della Lega, a partire dal presidente del Piemonte Roberto Cota passando per deputati come Giacomo Stucchi, il vicepresidente della Lombardia Andrea Gibelli, il presidente del Consiglio regionale Davide Boni e il sindaco di Monza Marco Mariani. Intanto fuori dalla Villa Reale, è stata organizzata una protesta. Da un lato i giovani dell’Udc, dall’altro persone con cartelli con scritto «Il patrimonio italiano ripudia il secessionismo» e «Siete l’unico verde che non dà speranza».

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