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“Wild West”. La Parietti torna alla conduzione dopo 8 anni.

Alba Parietti

Dopo otto anni, se si esclude l’isolata esperienza di “Grimilde” (lo scorso 18 giugno su Italia 1. Alba Parietti torna alla conduzione: dal 17 settembre, su Raidue, sarà al timone di “Wild West”, un nuovo reality show prodotto dalla Grundy Italia di Roberto Sessa. I protagonisti saranno “cowboy” italiani alle prese con una mandria di mucche da condurre fino ad un’asta di bestiame attraverso i brulli canyon dell’Arizona, per arrivare a conquistare il montepremi risultante dalla vendita dei capi. I format si scontrerà, al suo esordio, con un altro reality, il “Circus” di Barbara D’Urso su Canale 5.

Alba, i concorrenti saranno vip o persone comuni «Saranno dodici ragazzi tra i 18 e i 40 anni, sei uomini e sei donne, totalmente sconosciuti e vergini della popolarità, che hanno avuto rari o nulli approcci con il mondo dello spettacolo. Abbiamo perfino scartato un concorrente che ci piaceva molto solo perché è stato protagonista di uno spot. Volevamo l’essenza di queste persone e per questo ai provini abbiamo fatto anche una specie di seduta psicanalitica: sono uscite dodici storie di vita molto particolari e affascinanti. È un po’ un reality alla Almodòvar. Il limite di età è stato necessario perché quello del mandriano è un lavoro molto faticoso, ci vuole forza fisica». Inviato in Arizona sarà Marco Mazzocchi. Come saranno seguite le loro giornate? «Verranno ripresi 24 ore su 24, ci sarà uno spazio all’interno de “L’Italia sul 2” e un giorno a settimana io condurrò la trasmissione da Milano, nello stesso studio dell’ “Isola dei famosi”». Ci saranno ospiti, opinionisti in studio? «Credo che avremo parenti e amici: essendo i concorrenti sconosciuti, la loro presenza è importante. Come opinionisti cercheremo di non avere quelli tradizionali: una molto probabile, se riusciremo ad avere l’autorizzazione della rete, è Manuela Moreno, che ha fatto “Notti sul ghiaccio” con me ed è un nome che è piaciuto a tutti gli autori». Ci saranno nomination ed eliminazioni per i concorrenti «Inevitabilmente: come in tutti i giochi, il reality si basa su una competizione, sia fisica che psicologica». Parlando di competizione, “Wild West” parte lo stesso giorno di “Circus”, il reality di Canale 5 condotto da Barbara D’Urso… «Sì, ma lo scontro sarà solo una tantum, perché poi noi andremo in onda di lunedì. Io non ero d’accordo nel partire lo stesso giorno: non perché abbia paura ma perché non mi sembra giusto visto che sono due programmi dello stesso genere, anche se “Circus” lo considero piuttosto una gara tra famosi, un po’ come “Ballando con le stelle”. E poi alcuni degli autori sono tra i miei autori preferiti – i miei adorati Furio Andreotti e Ennio Meloni e sono gli stessi che mi affiancano in “Grimilde”, mi sembra una lotta fratricida». A proposito, il numero zero di “Grimilde” è andato molto bene, raggiungendo il 19% di share: avrà un seguito «A primavera, su Italia 1. È stata un’esperienza unica al mondo, con gli autori mi trovo benissimo. Prima fra tutti Patrizia Ricci, che considero ormai la mia consulente personale perché siamo molto amiche. Credo che a questo punto della mia carriera, dopo trent’anni di televisione, non siano importanti il parrucchiere o il truccatore ma gli autori». Lei ha partecipato alla prima edizione di “Notti sul ghiaccio”. Che tipo di esperienza è stata «Èstata   un’avventura   divertente   e strapagata, che mi ha ridato la voglia di fare sport. Da bambina ho fatto pattinaggio per tre anni e partecipare a “Notti sul ghiaccio” è stato un po’ l’avverarsi di un sogno. È l’unico tipo di reality-gara che potevo fare, ma spero che della mia camera venga ricordato altro che non le culate che ho dato». Un commento da donna sulla vicenda “vallettopoli”? «Mi dispiace molto per un motivo: questo lavoro è molto difficile e impegnativo, io tutta la vita ho sempre fatto questo in maniera seria e coerente e non mi piace quando la gente fa facili battute su questo mondo. E poi vendersi per così poco è inutile: se non hai talento non duri, ci sono state donne   che   hanno   avuto grandi raccomandazioni da parte di personaggi potenti che per loro hanno fatto qualunque cosa e poi sono sparite. E allora è inutile andare con questi vecchiacci, tanto vale fare la libera professione: lo trovo molto più dignitoso, si perde meno tempo  e  si  guadagna molto di più».

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