Europa

Sei mesi in Europa – 2mo semestre 2005

Nella seconda parte del 2005 ci sono state due elezioni e in entrambe è cambiata la guida politica dei paesi chiamati al voto. In Germania la Cdu-Csu, alleanza tra Unione cristiano democratica e Unione cristiano sociale (partito della Baviera), è diventato il primo partito con il 35% e 225 seggi. La Spd è al 34% con 222 seggi (-29 seggi rispetto al 2002). La candidata cancelliera della Cdu Angela Merkel ha vinto queste elezioni, ma per governare non basteranno i consueti alleati liberali.  Alla fine è stata formata una grande coalizione tra i due maggiori partiti a guida Merkel, con Gerard Schroder che si è ritirato a vota privata.

Polonia, vincono i conservatori

Polonia, vincono i conservatori

In Polonia è stata sconfitta la sinistra socialdemocratica e si sono fatti avanti sia i conservatori di Diritto e Giustizia dei fratelli Kaczynski, che i liberali di Piattaforma Civica di Donald TuskI gemelli Kaczynski, nati 56 anni fa, erano conosciuti come i collaboratori più stretti del presidente Lech Walesa del quale però sono poi diventati feroci critici. La loro popolarità è cresciuta di colpo quando uno di essi, Lech, è diventato presidente della Corte dei conti e poi anche per un paio di mesi ministro della Giustizia nel governo di Jerzy Buzek. Il partito dei Kaczynski ha annunciato di voler “chiudere definitivamente il passato comunista e post-comunista” con una “quarta repubblica”, per avviare un nuovo periodo non più legato ai compromessi raggiunti alla tavola rotonda del 1989 tra comunisti e attivisti di Solidarnosc.

Anche in Ungheria ci sono stati dei problemi politici, in quanto la maggioranza di governo ha dovuto affrontare una mozione di sfiducia al Parlamento ungherese contro lo stesso premier. Tutto ciò è dovuto al fatto che il premier ha ammesso di aver mentito agli elettori sulla situazione economica del Paese per vincere le politiche dello scorso aprile. Gli oppositori di Gyurcsany, in piazza per 20 giorni, hanno ripreso vigore quando il partito socialista è uscito pesantemente sconfitto dalle elezioni amministrative. I partiti della maggioranza hanno comunque detto di confermare piena fiducia al primo ministro.

Il trionfo dell'ovvio

Attentato del 7 luglio 2005 a Londra

Il fatto che però ha catturato maggiormente l’attenzione degli europei in questo semestre è l’attentato del 7 luglio a Londra. Ci sono state una serie di esplosioni causate da attentatori suicidi che hanno colpito il sistema di trasporti pubblici della capitale britannica durante l’ora di punta, mentre molte persone si recavano al lavoro. Tre treni della metropolitana sono stati colpiti quasi contemporaneamente e dopo poco meno di un’ora esplose un autobus. Gli attacchi hanno causato 56 morti, inclusi gli attentatori, e circa 700 feriti di cui un centinaio venne ricoverato in ospedale. Gli attentati hanno portato alla chiusura completa della metropolitana londinese per alcuni giorni, al blocco di molte strade circostanti le stazioni colpite, e alla sospensione delle corse degli autobus nella zona centrale per gran parte del giorno. Gli investigatori in seguito identificarono in quattro persone, decedute, i responsabili degli attacchi. Gli attentati sono stati rivendicati da Al Qaida, ma si ipotizza che gli attentatori abbiano agito da soli, per motivi religiosi, con un budget ristretto. Quattro attentatori per quattro attacchi separati. Tutti giovani britannici tra i 18 e i 30 anni che vivevano quelle che sembrano delle vite normali. Dopo gli attacchi, si è scoperto che avevano tutti dei legami con l’estremismo islamico. L’attentato avvenne proprio mentre nel Regno Unito, nei pressi di Edimburgo, si stava tenendo il 31º vertice del G8; inoltre, il giorno precedente è stata festeggiata la scelta della capitale inglese come sede delle Olimpiadi del 2012.

L'infibulazione diventa reato

L’infibulazione diventa reato

In Italia, invece, è stato fatto un passo avanti contro la pratica dell’infibulazione, praticata principalmente da giovani immigrate islamiche. La pratica è stata resa reato. Per molte delle quattromila bambine africane che vivono in Italia la legge arriva forse tardi, ma per le altre migliaia che rischiano di essere infibulate il testo approvato potrebbe rappresentare la salvezza. Con questa legge chiunque praticherà l’infibulazione sarà punito con la reclusione da 4 a 12 anni. La pena sarà aumentata di un terzo se la mutilazione sarà compiuta su una minore e in tutti i casi in cui viene eseguita per fini di lucro. I medici scoperti a praticare l’infibulazione, oltre la pena, rischiano anche la cancellazione dall’ordine per un massimo di 10 anni. La legge, inoltre, colpirà i colpevoli anche nel caso in cui l’infibulazione sia stata eseguita all’estero. In Italia sono circa 45 mila le ragazze provenienti dai paesi dove l’infibulazione viene ancora praticata. Il testo contiene anche una parte propositiva. Lo Stato si è impegnato ad avviare una serie di campagne di informazione rivolte agli immigrati. Campagne che cercheranno di raggiungere le comunità africane che vivono in Italia, comunità in cui l’infibulazione è ancora una pratica radicata. Previste anche campagne informative nei paesi d’origine.

E’ stato inoltre nominato il nuovo governatore della banca d’Italia. E’ stato scelto Mario Draghi. ex direttore generale del Tesoro. La sua nomina è la prima a tempo ed è stata effettuata a causa delle gravi critiche fatte al suo predecessore Antonio Fazio riguardo a intercettazioni tra l’ex governatore e l’a.d. di Bp Lodi Giampiero Fiorani per il controllo di AntonVeneta.

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