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Emma Marrone contro l’omotransfobia: “dobbiamo uscire dal Medioevo dove siamo sprofondati”

La Schiena di Emma
Emma

In pieno Covid-19, X Factor 2020 è sbarcato per la prima volta a Roma, a Cinecittà, con oltre 40mila iscritti alla prima fase. Dopo l’immancabile scrematura iniziale i migliori sono arrivati davanti al tavolo dei giudici, con le prime Auditions che partiranno giovedì 17 settembre alle 21.15 su Sky Uno, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW TV. Il venerdì la replica in prima serata, ma in chiaro su TV8.

Domani, come anticipato da Il Fatto Quotidiano, vedremo un concorrente affrontare il tema dell’identità di genere. In tal senso Emma Marrone, intervistata da Andrea Conti, è tornata a ribadire l’importanza del prendere pubblicamente posizione, soprattutto se famosi, nei confronti dell’omotransfobia.

Mi spiace dirlo perché ancora prima di uscire dal Covid dobbiamo uscire dal Medioevo dove siamo sprofondati. Viviamo in un momento complicato e bisogna sostenerle queste persone. Ormai si nascondono tutti, c’è gente in giro che ha paura. Io sono dalla loro parte esprimendo anche un mio punto di vista e mettendoci la faccia. Esponendo la propria opinione è ovvio che c’è il rischio che si perda una fetta di pubblico. Forse è anche per questo che diversi artisti non si espongono in Italia. Invece è importante sostenere questi ragazzi e queste ragazze che vivono nella paura.

Impossibile non guardare alla cronaca, ovvero alla morte della giovane Maria Paola, uccisa dal fratello perché innamorata di un ragazzo FtoM: “Parliamo di violenza e omotransfobia. In questo caso un fratello ha ucciso la sorella per il suo amore. L’ignoranza scatena l’odio, tutti dobbiamo sentirci colpevoli e tutti dobbiamo stare attenti a come esponiamo i concetti. Dai politici ai giornalisti stessi che hanno fatto confusione tra transgender e omosessualità. Tutti dobbiamo fare, agire in qualsiasi forma per un cambiamento necessario. Stiamo vivendo in una subcultura fatta di ignoranza in cui respingiamo il diverso e lo ammazziamo pure di botte. Come ho anche scritto su Instagram questa è la tragedia di un’Italia che sta soccombendo ad un livello culturale assurdo dove la gente si sente legittimata pure ad uccidere. Non dobbiamo mollare, lo ripeto, dobbiamo cambiare tutti”.

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