Governo

Governo Renzi: ventunesimo mese (pagelle)

Governo Renzi: ventunesimo mese (pagelle)

Giuliano Poletti e Marianna Madia

Matteo Renzi (7 1/2), presidente del Consiglio. Il tasso di disoccupazione a luglio è sceso al 12%, 0,5 punti percentuali in meno rispetto al mese di giugno. Si tratta del livello più basso da due anni (luglio 2013), in un mese che resta di difficile interpretazione per la concomitanza con il periodo estivo e l’avvio dei tipici lavori stagionali: gli indicatori del turismo sono stati positivi. La variazione su anno è significativa con un calo di 0,9 punti. Netta riduzione anche per i senza lavoro nella fascia dei più giovani: tra gli under 25 il tasso di disoccupazione scende infatti al 40,5%, 2,5 punti percentuali in meno rispetto al mese precedente. Immigrazione. Bruxelles si prepara a spendere un miliardo di euro (calcolando 6 mila euro per ciascun profugo). “Un cambio di segno e di passo significativo”, secondo il premier Matteo Renzi, che in mattinata si è sentito con la cancelliera tedesca. Anche perché oltre alla proposta della ridistribuzione dei 120 mila, Juncker presenterà anche quella per un meccanismo di ripartizione permanente, anche in questo caso e per quote obbligatorie. Il Paese potrà fare ‘opt out’, ma solo per un anno, per motivi gravi, e dietro pagamento di una sanzione calcolata in base al Pil. Durante l’incontro Italia-Francia tenutosi a Modena Renzi e Hollande hanno fatto il punto sulla situazione immigratoria. “L’Italia è pronta a fare la sua parte nella creazione di una politica europea di gestione dell’immigrazione”. “L’Europa non è solo una comunità di regole, ma soprattutto di valori, ideali, iniziative da fare insieme. Se oggi ci sono Paesi che fanno parte dell’Ue è perché qualcuno ha abbattuto un muro e dato la possibilità di benessere, libertà e futuro“. Il chiaro riferimento alla situazione ungherese (ma anche a Slovacchia e Repubblica Ceca) è tutt’altro che casuale. Il Senato ha approvato il ddl Boccadutri sul finanzamento dei partiti. Secondo il testo, “per lo svolgimento dei compiti ad essa affidati dalla legge la commissione può altresì avvalersi di cinque unità di personale, dipendenti della Corte dei conti, addette alle attività di revisione, e di due unità di personale, dipendenti da altre amministrazioni pubbliche, esperte nell’attività di controllo contabile”. Secca la replica di Matteo Renzi: “Parleremo di cose che non si prestano a pagliacciate di ogni genere”.

Maria Elena Boschi (7), ministro delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento. Via libera del Senato al Ddl Boschi in terza lettura. L’aula di Palazzo Madama abbandonata dalle opposizioni ha dato l’ok alla legge di riforma costituzionale in terza lettura con 179 sì, 16 voti contrari e 7 astenuti. “Grazie a chi continua a inseguire il sogno di un’Italia più semplice e più forte: le riforme servono a questo #lavoltabuona”, ha twittato il premier Matteo Renzi dopo aver rilanciato, sempre su twitter, il messaggio del ministro che dà il suo nome al ddl, Maria Elena Boschi: “Semplicemente una bellissima giornata. Per noi ma soprattutto per l’Italia. Grazie a chi ci ha sempre creduto. È proprio #lavoltabuona”. I componenti del Consiglio di amministrazione di Banca Etruria sono stati sottoposti a procedimento disciplinare da Bankitalia. La pratica è ormai chiusa, entro qualche giorno le conclusioni saranno notificate e scatterà la procedura per l’invio delle controdeduzioni prima dell’erogazione delle sanzioni. È l’ultimo, clamoroso sviluppo delle verifiche effettuate sul dissesto dell’Istituto di credito toscano dagli ispettori della Vigilanza e adesso anche dalla magistratura. Nell’elenco ci sono l’ex presidente Lorenzo Rosi, l’ex vicepresidente Pierluigi Boschi, padre del ministro delle Riforme Maria Elena, e i consiglieri che hanno svolto l’intero mandato prima dell’arrivo del commissario. Tutti ritenuti responsabili della «mala gestio» che ha causato un «buco» nei bilanci di circa 3 miliardi di euro, dei quali ben 2 miliardi sono riconducibili a «sofferenze». Nella relazione finale si parla esplicitamente di «anomalie non rimosse» e si contestano numerose operazioni ed emolumenti concessi.

Andrea Orlando (6 1/2), ministro della Giustizia. La Camera dei deputati ha approvato un disegno di legge sulla riforma del processo penale con 314 sì, 129 no e 51 astensioni. Nella legge è contenuta anche una delega per il governo a regolamentare le intercettazioni: o meglio, l’uso che giudici e giornalisti potranno fare delle registrazioni audio e video. Il testo deve ora passare al Senato e solo a quel punto il governo potrà pubblicare il decreto, anche se nel provvedimento generale sono contenute delle linee guida a cui il governo stesso dovrà attenersi. Dopo il voto finale, il ministro della Giustizia Andrea Orlando nominerà una commissione ministeriale di magistrati, avvocati e giornalisti per cominciare a scrivere le nuove regole. Addio allo ius sanguinis, via libera allo ius soli temperato e allo ius culturae: sono queste le nuove fattispecie per l’acquisto della cittadinanza italiana da parte dei minori stranieri, introdotti dalla proposta di legge approvata oggi dalla Camera.

Dario Franceschini (6 1/2), ministro dei Beni Culturali. L’ennesima assemblea sindacale di un monumento nazionale che lascia i turisti italiani e mondiali che vengono in Italia all’asciutto è stato il campanello d’allarme ed ecco che il governo ha deciso di far rientrare i maggiori musei italiani tra i servizi pubblici essenziali. E così come per gli ospedali e i trasporti pubblici quando ci sarà uno sciopero si dovrà comunque lasciare un servizio minimo in modo che il pubblico non subbisca eccessivi disagi. Il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini ha attaccato: “La misura è colma”. E ha annunciato che d’accordo con il premier Matteo Renzi proporrà in Consiglio dei Ministri di inserire musei e luoghi della cultura nei servizi pubblici essenziali.

Giuliano Poletti (6), ministro del Lavoro. Poletti ha fatto due interessanti dichiarazioni questa settimana. “Una laurea con lode presa alla soglia dei trent’anni vale poco; di certo meno di una presa a sufficenza nei tempi corretti”. E poi “Il lavoro a ore è legato a un concetto vecchio di contratto”. La fine degli studi non elimina la gavetta e quindi un trentenne che crede di trovar contratto subito dopo aver vegetato più di un decennio in università si sbaglia di grosso. Il ministro, che dice che i contratti non dovrebbe più essere misurati a ore, non fornisce altra indicazione. Dire la cosa da fare; senza dire l’antitodo è un vizio italiano capace solo di distruggere senza creare. Certo, si potrebbe fare anche un contratto a giorni; ma questo vorrebbe dire che si potrebbe lavorare un dato non certo di ore giornaliere e quindi il primo risultato sarebbe che le ore di straordinario non sarebbero più pagate per legge.

Marianna Madia (6), ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione. Una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, nella forma modificata dalla riforma Fornero del 2012, che prevede meno tutele in caso di licenziamento, si applica anche ai dipendenti della pubblica amministrazione. La sentenza 24157 del 2015, in particolare, ha dato torto al datore del lavoro confermando l’illegittimità di un licenziamento, ma nello stesso tempo ha spiegato che è «innegabile» l’applicazione dell’articolo 18 così come modificato. Ma per il ministro agli statali resteranno tutte le tutele.

Beatrice Lorenzin (6), ministro della Salute. Sono 208 le prestazioni a rischio inappropriatezza comprese nella bozza di decreto. I sindacati dovranno presentare le loro osservazioni tecniche, mentre entro la fine della settimana arriveranno le osservazioni dal Consiglio superiore di sanità (che però ha già espresso parere positivo). È rivolta tra i medici contro la bozza di decreto sull’appropriatezza prescrittiva presentata dalla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, che mira a tagliare gli esami “inutili” e quindi gli sprechi, con la revisione della spesa degli accertamenti diagnostici e la previsione di sanzioni per i camici bianchi.

Pier Carlo Padoan (6), ministro dell’Economia. Lo spazio di flessibilità a disposizione del governo per il prossimo anno potrebbe arrivare fino a un massimo di 17,9 miliardi includendo anche la clausola straordinaria per far fronte all’emergenza immigrazione. E dopo molti anni torna, inoltre, a scendere il peso del fisco che per il 2016 si attesterà al 42,6% del Pil rispetto al 43,1% del 2015. Buone notizie anche sul fronte della disoccupazione che l’anno prossimo dovrebbe calare sotto il 12% e proseguire la traiettoria in discesa per gli anni successivi. Queste sono alcune delle novità emerse dalla Nota di aggiornamento al Def che ha rivisto a rialzo le previsioni di crescita e aumentato il deficit in virtù delle clausole europee per liberare risorse da destinare alla manovra espansiva.

Maurizio Martina (6), ministro dell’Agricoltura. In Italia la richiesta di esclusione di tutto il territorio dalla coltivazione di tutti gli Ogm autorizzati a livello europeo è stata fatta alla Commissione Europea dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, di concerto con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in attuazione della nuova Direttiva europea 2015/412 dell’11 marzo 2015, che consente agli Stati membri di vietare al proprio interno la coltivazione degli organismi geneticamente modificati.

Federica Guidi (5 1/2), ministro dello Sviluppo Economico. Prosegue l’impegno del ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle imprese ‘Smart & Start’. Il ministro Federica Guidi ha firmato un decreto che prevede il rifinanziamento per 20 milioni a favore delle startup innovative localizzate nelle regioni del Centronord: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Molise e Abruzzo (escluso il cosiddetto territorio del cratere sismico aquilano). Il provvedimento prevede che una quota pari a 20 milioni delle risorse disponibili nel Fondo per la crescita sostenibile venga attribuita alla sezione del Fondo riservata al finanziamento degli interventi in favore della startup innovative: le risorse sono trasferite ad Invitalia che provvederà a erogare i finanziamenti.

Paolo Gentiloni (5 1/2), ministro degli Esteri. E’ “una leggenda metropolitana” che l’impegno dell’Italia contro l’Isis sia “inferiore a quello di altri Paesi”. Parola del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. “L’Italia è fra i Paesi più attivi della coalizione anti-Daesh”, ha sottolineato al contrario il titolare della Farnesina al Financial Times citando il ruolo militare italiano in Iraq, Libano, Afghanistan e Kosovo. “Se ulteriori forme d’impegno fossero utili o necessarie nei prossimi mesi, le prenderemo in considerazione e ne discuteremo con gli alleati”, ha spiegato.

Claudio De Vincenti (5), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. “Stiamo stringendo con le Regioni sui Patti per il Sud, però per poter concludere è essenziale che le Regioni sappiano fare le loro scelta di priorità. Noi le supportiamo, però ci devono essere scelte chiare da parte loro. Con questo siamo in grado di chiudere i Patti. L’obiettivo è: entro Natale, la firma dei Patti”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, a margine di un convegno della Cgil sull’università.

Graziano Delrio (5), ministro delle Infratrutture e dei Trasporti. “Il porto di Gioia Tauro e’ il piu’ importante porto di transhipment del nostro Paese, deve essere messo sempre piu’ nelle condizioni di lavorare al meglio con gli investimenti che vengono fatti, sapendo che per competere con gli altri porti de mediterraneo e del Nord Europa deve diventare sempre piu’ efficiente”. Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti, Graziano Delrio, a margine della manifestazione di presentazione del nuovo tratto della strada statale 280, a Catanzaro. Delrio ha sottolineato il ruolo peculiare di Gioia Tauro per la sua “vocazione specifica”, evidenziando che “il porto di Taranto si sta trasformando e non sara’ un porto di transhipment”.

Stefania Giannini (5), ministro dell’Istruzione. «Ci sarà un avvio regolare dell’anno scolastico con tutti gli insegnanti che servono nelle classi. Tutte le cattedre saranno coperte». Lo ha assicurato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. «Abbiamo ricevuto 71.683 domande da parte di coloro che hanno diritto ad essere assunti – ha proseguito la titolare del dicastero di viale Trastevere riferendosi al Piano straordinario di assunzioni di docenti – e questa è una opportunità straordinaria non solo per gli insegnanti ma per tutta la scuola, quindi anche per gli studenti e le famiglie.

Roberta Pinotti (4), ministro della Difesa. La ministra della Difesa, Roberta Pinotti, si è espressa sulla questione Marò a margine del concerto di Natale registrato ad Assisi: “Una vicenda davvero lunga che ci auguriamo internazionalmente possa chiudersi quanto prima”. La Pinotti ha ricordato la telefonata a Girone del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Con Girone sono spesso in contatto” (mentre Massimiliano Latorre è in Italia).

Angelino Alfano (3 1/2), ministro degli Interni. Da Pordenone, dove ha concluso la due giorni in Friuli Venezia Giulia, il ministro dell’Interno Angelino Alfano è tornato ad affrontare la questione richiedenti asilo, al termine dell’incontro, in prefettura, con i vertici provinciali delle forze dell’ordine.

Gianluca Galletti (3 1/2), ministro dell’Ambiente. Sono 11 milioni le auto Volkswagen truccate in giro per il mondo. Una cifra enorme, superiore alle immatricolazioni di un anno della casa di Wolfsburg, che si prepara ad accantonare 6,5 miliardi di euro nel terzo trimestre per far fronte alle spese legate allo scandalo delle emissioni, dalle multe ai possibili richiami di vetture. Le indicazioni arrivano da parte della stessa società, che “sta lavorando con la massima celerità per chiarire le irregolarità connesse uno specifico software utilizzato con i motori diesel. Non tolleriamo violazione delle leggi in alcun modo: tutti i veicoli Euro 6 e successivi sono a norma” (le accuse degli Usa). Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, chiede di valutare lo stop alla vendita di auto in Italia anche qui fosse stato utilizzato il software incriminato.

ps. Il ministero degli Affari Regionali è ancora vacante.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.