Centrodestra

Bufera mondiale su Calderoli

Bufera mondiale su Calderoli

Roberto Calderoli

Una violenta manifestazione di protesta è scoppiata oggi davanti al consolato italiano a Bengasi, in Libia, contro la pubblicazione delle vignette satiriche sull’Islam, spingendo la polizia locale ad un intervento per sedare la rivolta, ha detto la Farnesina, mentre Sky tg24 ha riferito che negli scontri sono morti 9 manifestanti e 55 sono rimasti feriti. La televisione libica ha detto invece che ci sono state delle vittime senza però fornire bilanci e senza dire se c’erano morti.

“I manifestanti si stavano dirigendo verso il consolato italiano, unica rappresentanza di paese occidentale in città, quando sono stati fermati dalla polizia che ha energicamente represso la manifestazione evitando che venisse raggiunta la sede del Consolato”, ha detto la Farnesina in una nota diffusa in serata. “I sei funzionari italiani che si trovavano nel consolato stanno tutti bene”. Sky tg24 si è collegata al telefono in diretta con Bengasi e ha fatto ascoltare la voce di Antonio Simoeshgon Calves, l’unico dipendente consolare rimasto dentro l’edificio. “Ci sono nove morti di sicuro, e 55 in stato gravissimo”, ha detto l’uomo al telefono a Sky. “Stanno cercando ancora di sfondare la porta sul davanti …I poliziotti non riescono a tenerli”, ha aggiunto, dicendo che sarebbe stato necessario l’invio dell’esercito.

Il ministro leghista delle Riforme Roberto Calderoli nei giorni scorsi ha indossato e mostrato una maglietta che riproduceva una delle vignette su Maometto che tante violente proteste hanno suscitato negli ultimi giorni nei Paesi a maggioranza musulmana. Una scelta che è stata stigmatizzata stasera dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, dopo aver detto di sperare che le notizie Ufficiali da Bengasi fossero meno gravi, ha chiesto le dimissioni immediate del ministro Calderoli. “Credo che Calderoli sia tenuto a dimettersi immediatamente – ha detto Berlusconi a Perugia a margine di un appuntamento elettorale.

Secondo fonti politiche, nel governo la situazione è ancora complicata perché, malgrado la richiesta di Berlusconi, non ci sarebbe ancora accordo sulle dimissioni del ministro leghista. “Si tratta di una notizia molto grave, che ci ha colto di sorpresa – ha proseguito il premier riferendosi agli incidenti di Bengasi – Sono in costante contatto con [il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Dobbiamo ora vedere di cosa si tratta, ma anche stasera ho ribadito che il governo ha sempre rispettato la libertà di tutti i culti”.

Da Padova il leader dell’opposizione Romano Prodi, ha annunciato all’auditorio i fatti di Bengasi, legandoli direttamente a proteste per la maglietta mostrata da Calderoli, aggiungendo di non voler “fare alcun commento. Certi fatti si commentano da soli”.

Edizione straordinaria del tg di La7, stasera verso le 23.10-23.15. Si parla dell’assalto al consolato italiano a Bengasi che, secondo il conduttore, è avvenuto perché il ministro Roberto Calderoli (Lega Nord) aveva indossato una maglietta con una delle “vignette sataniche” su Maometto. Che fine hanno fatto le vignette satiriche?

A proposito del gesto di Calderoli e della reazione degli estremisti islamici in Libia: sia Silvio Berlusconi, sia Umberto Bossi (leader del partito di Calderoli), sia molti esponenti del centrodestra e del centrosinistra hanno chiesto le dimissioni di Calderoli. Lui in principio ha detto che non ci pensa neppure a lasciare il governo. Ho la sensazione che il ministro delle Riforme si sia messo quella maglietta e l’abbia mostrata alla tv non per riaffermare il sacrosanto principio della libertà di espressione quanto per provocare una reazione di una parte del mondo islamico. Questa è la campagna elettorale della Lega. La Padiania ci ha provato per settimane a far scoppiare il caso. Calderoli comunque c’è riuscito. In serata ha dato le dimissioni; ma si è dichiarato “non sconfitto”.

23 risposte »

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.