Ambiente

Governo Conte II: quattordicesimo mese

Governo Conte II: quattordicesimo mese
Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri

Il centrosinistra sfiora l’en plein nei ballottaggi delle elezioni comunali 2020. Dopo il primo turno del 20-21 settembre, i ‘supplementari’ nei capoluoghi di provincia finiscono 5 a 1 sul centrodestra. Un sindaco va al Movimento 5 Stelle, uno a un ‘civico’, mentre ad Aosta vince una coalizione progressista-autonomista. Urne chiuse dalle 15, i risultati sono ormai definitivi e si conoscono i nomi dei nuovi sindaci usciti dalle sfide a due nei 67 Comuni con più di 15mila abitanti. Il centrodestra vince ad Arezzo, il centrosinistra a Reggio Calabria, Chieti, roccaforte del centrodestra da ormai 10 anni, e Andria, commissariata da aprile e strappata, anche questa, a Forza Italia e alleati. Pd e civiche portano a casa pure Lecco, dove Mauro Gattinoni si impone per 31 voti. A Matera, il candidato del Movimento 5 Stelle incassa una larghissima vittoria. A Crotone si netto successo di un candidato civico. Già assegnata da ieri sera Bolzano, dove Caramaschi (centrosinistra) è stato confermato sindaco.

Il Consiglio europeo ha rinviato a dicembre la decisione sul nuovo obiettivo di riduzione della CO2 al 2030, perché non è riuscito a trovare un accordo comune tra i diversi paesi. D’altronde, si sapeva che dopo il voto del Parlamento Ue, i negoziati istituzionali con ogni probabilità sarebbero stati difficili. Quindi ricapitoliamo: mercoledì 7 ottobre a Strasburgo in plenaria, gli eurodeputati hanno approvato la posizione ufficiale del Parlamento europeo sulla Climate Law, la legge per il clima, che prevede di tagliare del 60% le emissioni di CO2 al 2030. L’obiettivo votato a Strasburgo è più forte della proposta iniziale della Commissione europea, che puntava verso una riduzione del 55% per le emissioni al 2030, in confronto ai livelli del 1990 (ricordiamo che l’obiettivo attuale prevede di tagliare la CO2 del 40% tra dieci anni). In ballo c’è il raggiungimento della neutralità climatica al 2050. Per azzerare le emissioni inquinanti entro metà secolo, infatti, il 40% di riduzione non basta più e bisogna aumentare parecchio l’impegno per abbattere le emissioni di anidride carbonica.

Via libera al Decreto Agosto dall’aula del Senato. Il governo aveva posto la fiducia, approvata da Palazzo Madama con 148 sì e 117 no. Nessun astenuto. Il provvedimento passa ora alla Camera. Tra i voti a favore anche quello di Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, eletta con Forza Italia e passata al Misto già dal luglio scorso. Sempre nel Misto hanno invece votato no gli ex M5s Alfonso Ciampolillo e Michele Giarrusso. Gli altri ex 5 stelle De Falco, Fattori e De Bonis non hanno invece partecipato al voto. Venticinque miliardi per dare una spinta all’economia e cercare di non soccombere all’emergenza Covid: il decreto legge Agosto incassa il via libero definitivo del Parlamento grazie al voto di fiducia alla Camera con 265 sì e 180 voti contrari (due soli gli astenuti). Blindato l‘iter a Montecitorio, che non ha toccato palla nel merito, il provvedimento è stato ampliato in Senato, dove si è deciso di semplificare il superbonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie. A garantire lo sveltimento delle procedure, la possibilità in capo ai condomini di adottare le delibere con una maggioranza di un terzo dei millesimi dell’edificio. Ma nel decreto c’è spazio anche per il congedo più facile per i genitori con i figli in quarantena e per altre misure in favore dello smart working, in particolare per i lavoratori “fragili”.

Il governo ha prorogato lo stato di emergenza per il Coronavirus fino al 31 gennaio 2021. Una decisione attesa e annunciata da giorni, anche dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che rinvia la scadenza finora prevista, quella del 15 ottobre 2020. Il Consiglio dei ministri che ha varato la proroga dello stato d’emergenza ha anche approvato l’obbligo di utilizzare le mascherine all’aperto, con alcune eccezioni come quelle per i bambini sotto i sei anni e per l’attività motoria. La proroga dello stato d’emergenza è possibile sulla base di quanto previsto dal Codice della Protezione civile e, come conferma la stessa Protezione civile, nel caso del Covid-19 è prorogabile fino al 31 luglio 2021, ovvero fino a un anno dopo la scadenza della prima dichiarazione dello stato d’emergenza. Vediamo come funziona la proroga dello stato d’emergenza e quali sono le possibili deroghe alla norma.

“Le misure del nuovo Dpcm ci consentiranno di affrontare questa nuova fase della pandemia. La curva epidemiologica sta risalendo. L’Italia è in condizione migliore di altri Paesi ma non si può permettere nessuna distrazione. Non possiamo abbassare il livello di attenzione”. Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa commenta e spiega le il decreto ministeriale anti coronavirus contenuto nel Dpcm del Governo, provvedimento che alcuni governatori chiedono di correggere. “Queste misure comporteranno sacrifici ulteriori ma siamo convinti che ci consentiranno di affrontare la nuova fase. Il nostro obiettivo è evitare di far piombare il nostro Paese in un lockdown generalizzato”. Al prossimo Consiglio Ue “confermerò la convinzione che le misure nazionali per il contenimento del contagio” da Covid “debbano contare su una cornice europea di sostegno sanitario e economico”

E’ il giorno in cui il bollettino dei contagi da Coronavirus supera abbondantemente quota 5000, con una finestra già aperta su ulteriori restrizioni e per l’Italia un futuro sempre più incerto. Il trend in aumento è confermato, mentre si susseguono dichiarazioni nelle quali un nuovo ‘lockdown‘, non è ormai del tutto escluso, in caso di situazione fuori controllo. In questo clima, trapela dal palazzo del Quirinale un richiamo forte del presidente Sergio Mattarella rivolto a tutta la popolazione. Nel corso di un incontro al Colle con l’omologa EllenicaKaterina Sakellaropoulou, il capo dello Stato – che nei giorni scorsi ha espresso la sua preoccupazione per l’aumento dei contagi – sottolinea la necessità di mantenere aperte le scuole, le fabbriche e gli uffici, insomma il Paese. Ciò implica una maggiore responsabilità dei singoli nel prevenire e limitare i contagi.

“Queste misure sono frutto di un intenso dialogo non solo all’interno del governo ma anche con regioni, enti locali e comitato tecnico scientifico. Ho informato anche i leader dell’opposizione, questo provvedimento dovrà consentirci di affrontare la nuova ondata di contagi”. Così Giuseppe Conte ha annunciato la firma di un Dpcm che si aggiunge a quello realizzato soltanto cinque giorni fa: una nuova stretta era necessaria alla luce della crescita esponenziale della curva dei contagi da coronavirus, con i nuovi casi che sono raddoppiati di settimana in settimana per 21 giorni consecutivi. “Non possiamo perdere tempo – ha dichiarato il premier – dobbiamo agire mettendo in campo tutte le misure necessarie a scongiurare un nuovo lockdown generalizzato, sarebbe una battuta d’arresto che comprometterebbe l’intera economia. Dobbiamo impegnarci perché la situazione è critica”.

“Non amiamo la parola coprifuoco”. Giuseppe Conte lo mette subito in chiaro, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare il nuovo Dpcm firmato in fretta e furia per arginare la seconda ondata di coronavirus. Forse perché sa, il premier, che dal punto di vista comunicativo e politico questa volta, a differenza di marzo, l’insofferenza degli italiani è chiara, evidente e diffusa. Tuttavia, ai di  là delle parole, le chiusure di bar e ristoranti alle 18 e quelle totali di teatri, cinema, palestre e piscine un coprifuoco lo è, eccome. Ma il punto è un altro.  “Non possiamo permetterci nuovo lockdown”, spiega Conte, e per questo servivano “misure più restrittive”. “L’indice Rt ha raggiunto la soglia critica di 1,5. Il governo si è dato un obiettivo chiaro: vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica. Solo così riusciremo a gestire la pandemia e non rimarremo sopraffatti”. Gestire la curva, non abbatterla, precisa il premier. “Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato non ci possono lasciare indifferenti. Se a novembre rispetteremo le regole riusciremo a tenere la curva sotto controllo ed allentare poi le misure per affrontare dicembre e Natale con maggiore serenità“, Elencando le misure ormai note da ore, il premier ha voluto precisare che arriveranno “in tempi brevi abbondanti, o comunque adeguati ristori economici” a negozianti e commercianti le cui attività verranno sospese, “sotto forma di bonifico su conto corrente attraverso l’Agenzia delle Entrate”. Entro martedì arriverà il “Decreto ristoro“, un contributo a fondo perduto per le categorie più penalizzate. Di numeri, però, il premier non ne ha potuti né voluti dare.

Il testo del nuovo Dpcm, in formato world e Pdf, è stato pubblicato sul sito del Governo. Il provvedimento divide l’Italia in tre aree – gialla, arancione e rossa a seconda del livello di rischio – e non introduce cambiamenti rispetto all’ultimo testo circolato nella notte. Il testo finale del Dpcm non vieta di operare, a differenza di quanto previsto nell’ultima bozza, alle navi di crociera battenti bandiera italiana. “I servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana possono essere svolti solo nel rispetto delle specifiche linee guida di cui all’allegato 17 del presente decreto”, si legge nel decreto. 

Contraccezione del giorno dopo “libera” per le minorenni? A quanto pare si. Non sarà infatti più necessario l’obbligo della prescrizione medica per dispensare alle minorenni “Ulipistral acetato” che è il farmaco usato per la contraccezione di emergenza fino a cinque giorni dopo il rapporto. La decisione arriva dall’Agenzia italiana del farmaco, con la Determina n. 998 dell’8 ottobre che la definisce una svolta per la tutela della salute fisica e psicologica delle adolescenti. “Si tratta di uno strumento altamente efficace per la contraccezione d’emergenza per le giovani che abbiano avuto un rapporto non protetto, entro i cinque giorni dal rapporto – spiega il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini – ed è anche, a mio avviso, uno strumento etico in quanto consente di evitare i momenti critici che di solito sono a carico solo delle ragazze. Voglio sottolineare che si tratta di contraccezione di emergenza e che non è un farmaco da utilizzare regolarmente”. Al momento dell’acquisto in farmacia – aggiunge Magrini – il farmaco sarà accompagnato da un foglio informativo che ha lo scopo di promuovere una contraccezione informata ed efficace ed evitare un uso inappropriato della contraccezione di emergenza”. L’Aifa “svilupperà un sito ad hoc, con indicazioni approfondite sulla contraccezione. La contraccezione, infatti, di cui la pillola anticoncezionale rappresenta una possibile opzione, consente a tutte le donne di programmare una gravidanza. Ricordo infine – conclude il Dg di Aifa – che il farmaco è dal 2017 nella lista dei farmaci essenziali dell’Organizzazione mondiale della sanità per questa indicazione, come parte dei programmi di accesso ai farmaci contraccettivi”.

Presentata legge di bilancio. Una manovra importante, ambiziosa, che darà  un forte impulso alla ripresa con investimenti su welfare, sanità, lavoro. E un’espansione di bilancio di 24,7 miliardi, con un fondo per l’anticipazione al 2021 del fondo Next generation Eu per 15 miliardi per un totale di 40 miliardi. Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri hanno presentato così nel corso di una conferenza stampa, la manovra di bilancio approvata ieri dal consiglio dei ministri. Conte ha spiegato che la nuova manovra prevede il rifinanziamento della Cig per 5 miliardi, ha annunciato un piano di azzeramento dei contributi triennale per le imprese che assumono giovani sotto i 35 anni, il potenziamento dei fondi per la disabilità, con lo stanziamento inoltre di 1,2 miliardi per l’assunzione dei docenti di sostagno. Una riforma organica del fisco con l’introduzione di un assegno unico familiare, l’entrata a regime del taglio del cuneo fiscale sul costo del lavoro, una riforma dell’intero sistema fiscale e tributario con una legge delega per rivedere riscossione e contenzioso tributario e intervento complessivo per Irpef con riforma delle aliquote con 8 miliardi in un fondo dedicato con l’aggiunta dei proventi dalla lotta all’evasione. Il premier ha annunciato che il Piano Italia cashless darà un’ulteriore spinta alla modernizzazione del paese che partirà da dicembre e consentirà rimborsi fino al 10% fino a un massimo di 3 mila euro e la partecipazione alla lotteria degli scontrini per chi utilizzarà bancomat e carte di credito per i pagamenti

L’Aula di Montecitorio ha approvato con scrutinio segreto la legge per contrastare l’omotransfobia, la misoginia e le violenze contro le persone disabili. Ora il provvedimento va in Senato. Il testo prevede soprattutto di estendere la legge Reale-Mancino dall’ambito del razzismo a quello dell’omotransfobia in modo da punire con il carcere chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione o violenti per motivi “fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere” Mercoledì 4 novembre l’Aula della Camera ha approvato con scrutinio segreto la legge per contrastare l’omotransfobia, la misoginia e le violenze contro le persone disabili. I sì sono stati 265, i no 193, gli astenuti 1. L’approvazione è stato salutata da un prolungato applauso della maggioranza. La legge va ora in Senato. Dopo che il presidente Fico ha proclamato il risultato della votazione, tutti i deputati di maggioranza si sono alzati in piedi e hanno applaudito a lungo. Proteste da parte dei deputati di Fratelli d’Italia, che al momento della votazione finale si sono alzati in piedi indossando un bavaglio. Critiche anche dai parlamentari leghisti, che hanno urlato in coro “libertà libertà”.

Il presidente del governo spagnolo Sánchez e il primo ministro italiano Conte sono tornati a incontrarsi quest’oggi, a Roma, dopo la visita del premier italiano a Madrid nello scorso luglio, poco prima dell’accordo europeo sul Recovery Fund. E’ stata l’occasione per definire l’agenda della Conferenza bilaterale ispano-italiana che si svolgerà in Spagna, il prossimo 25 novembre. “Una riunione importante in un momento in cui i nostri paesi stanno affrontando una situazione critica nel controllo dell’epidemia” – ha detto Conte aprendo la conferenza stampa – “perché insieme siamo una forza”, “Insieme siamo più forti e facciamo più forte l’Europa”, gli ha fatto eco Sánchez. Un incontro non usuale tra i governi dei due paesi che storicamente si sono guardati con un misto d’invidia, disistima e competizione e che invece ora appaiono decisi a procedere insieme in Europa, come già hanno fatto nel fronte del Sud per ottenere un accordo all’insegna della solidarietà.

Il Primo Ministro della Repubblica del Kosovo, Sig. Avdullah Hoti, ha incontrato oggi a Roma il Primo Ministro della Repubblica Italiana, Giuseppe Conte. Il primo ministro Hoti ha espresso gratitudine per il sostegno dell’Italia al progresso dell’agenda euro-atlantica del Kosovo. Il premier Hoti ha chiesto al premier Conte di sostenere il governo del Kosovo per portare avanti questo processo, in particolare la decisione sulla liberalizzazione dei visti per il Kosovo.

È stato quasi un viaggio di addio quello del presidente libico Fayez Serraj ieri a Roma. Il capo del Consiglio presidenziale di Tripoli ha incontrato il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio poche settimane dopo aver annunciato che presto, quando le trattative favorite dall’Onu porteranno a un accordo politico, sarà pronto a mettersi da parte per favorire la nascita di un nuovo governo. In verità il percorso di uscita di scena di Serraj potrebbe essere ancora lungo: prima che l’Est e l’Ovest del Paese possano raggiungere un accordo ci vorranno ancora molti passaggi. E ancora non sono del tutto soddisfatti gli interessi dei principali attorni internazionali che giocano la loro partita in Libia. Ma a Roma, parlando con Conte e Di Maio, il leader libico ha confermato l’intenzione di voler favorire una successione. E il governo italiano ha ripetuto a lui (per ripeterlo agli attori libici) il sostegno al processo di negoziato politico avviato con il summit di Berlino del gennaio scorso.

Dl Ristori. I ristori a fondo perduto “arriveranno sul conto con bonifico dell’agenzia delle entrate, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri” ha assicurato il premier, insieme al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e a quello dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Come confermato anche dal responsabile del Tesoro, si tratta di un provvedimento che stanzia risorse per “5,4 miliardi di indebitamento netto, con 6 miliardi di saldo da finanziare” a favore delle categorie più colpite dalla crisi dovuta al Covid-19 e che lo stesso Gualtieri assicura essere “contrassegnato da rapidità, semplicità ed efficacia”. Infine, il premier Conte si è espresso sull’eventualità del lockdown: “Stiamo lavorando per evitarlo. Per farlo dobbiamo operare adesso, senza ulteriore indugio, delle scelte che sono dolorose”.

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