Governo

Nuovo dpcm con ulteriori restrizioni valide fino al 24 novembre per contrastare l’epidemia da coronavirus

“Non amiamo la parola coprifuoco”. Giuseppe Conte lo mette subito in chiaro, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare il nuovo Dpcm firmato in fretta e furia per arginare la seconda ondata di coronavirus. Forse perché sa, il premier, che dal punto di vista comunicativo e politico questa volta, a differenza di marzo, l’insofferenza degli italiani è chiara, evidente e diffusa. Tuttavia, ai di  là delle parole, le chiusure di bar e ristoranti alle 18 e quelle totali di teatri, cinema, palestre e piscine un coprifuoco lo è, eccome. Ma il punto è un altro. 

“Non possiamo permetterci nuovo lockdown”, spiega Conte, e per questo servivano “misure più restrittive”. “L’indice Rt ha raggiunto la soglia critica di 1,5. Il governo si è dato un obiettivo chiaro: vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica. Solo così riusciremo a gestire la pandemia e non rimarremo sopraffatti”. Gestire la curva, non abbatterla, precisa il premier. “Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato non ci possono lasciare indifferenti. Se a novembre rispetteremo le regole riusciremo a tenere la curva sotto controllo ed allentare poi le misure per affrontare dicembre e Natale con maggiore serenità“, Elencando le misure ormai note da ore, il premier ha voluto precisare che arriveranno “in tempi brevi abbondanti, o comunque adeguati ristori economici” a negozianti e commercianti le cui attività verranno sospese, “sotto forma di bonifico su conto corrente attraverso l’Agenzia delle Entrate”. Entro martedì arriverà il “Decreto ristoro“, un contributo a fondo perduto per le categorie più penalizzate. Di numeri, però, il premier non ne ha potuti né voluti dare.

All’articolo 1 del nuovo Dpcm del Governo contenente le misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale, alla lettera “l” sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Se per l’Italia è semi-lockdown, quindi, per il gioco pubblico e fino al 24 novembre (salvo ulteriori modifiche visto che sono ormai frequenti gli aggiornamenti del presidente del consiglio Giuseppe Conte) sarà lockdown totale.

L’approvazione alla nuova versione del decreto da parte del premier è arrivata nella notte. Sono poche le modifiche inserite che vanno incontro alla richieste delle Regioni ma sono pesanti le preoccupazioni di tante categorie merceologiche nazionali che rischiano di subire un altro grave colpo all’economia.

Resta lo stop alle 18 per le consumazioni in bar e ristoranti, ma viene consentita la loro apertura la domenica e i festivi, a differenza di come riportava la precedente versione del Dpcm, diffusa sempre ieri. Insomma, il pranzo domenicale al ristorante dovrebbe essere salvo. Sarà il premier Giuseppe Conte a illustrare le novità in giornata. Nessuna novità sui centri commerciali e Dad alle superiori almeno al 75 per cento. Le associazioni di categoria del gioco pubblico sono immediatamente intervenute per palesare l’assoluta sicurezza delle sale scommesse, slot e bingo e anche dei casinò che, però, vengono chiusi totalmente senza neanche la possibilità di operare nella fascia diurna. A rischio anche le risorse che lo Stato drena dal settore e il mai domo gioco illegale pronto ad accogliere i players senza possibilità di intrattenimento.

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