Parlamento

Ballottaggio, risultati definitivi.

Il centrosinistra sfiora l’en plein nei ballottaggi delle elezioni comunali 2020. Dopo il primo turno del 20-21 settembre, i ‘supplementari’ nei capoluoghi di provincia finiscono 5 a 1 sul centrodestra. Un sindaco va al Movimento 5 Stelle, uno a un ‘civico’, mentre ad Aosta vince una coalizione progressista-autonomista. Urne chiuse dalle 15, i risultati sono ormai definitivi e si conoscono i nomi dei nuovi sindaci usciti dalle sfide a due nei 67 Comuni con più di 15mila abitanti. Il centrodestra vince ad Arezzo, il centrosinistra a Reggio Calabria, Chieti, roccaforte del centrodestra da ormai 10 anni, e Andria, commissariata da aprile e strappata, anche questa, a Forza Italia e alleati. Pd e civiche portano a casa pure Lecco, dove Mauro Gattinoni si impone per 31 voti. A Matera, il candidato del Movimento 5 Stelle incassa una larghissima vittoria. A Crotone si netto successo di un candidato civico. Già assegnata da ieri sera Bolzano, dove Caramaschi (centrosinistra) è stato confermato sindaco.

Ribaltone ai Senigallia, nelle Marche, con l’affermazione del centrodestra. A Cascina (Toscana), dove era sindaca la candidata governatrice della Lega, Susanna Ceccardi, vince il centrosinistra. E l’alleanza di governo funziona: Oltre a Faenza e Caivano (conquistati al primo turno), ora Pd e M5s guideranno anche Giugliano e Pomigliano d’Arco, città natale dello stesso Di Maio.

Affluenza definitiva, in calo, al 50,64%. Alla stessa ora, due settimane fa era del 67,18%. Il dato, reso noto sul sito del Viminale, non comprende quello dei comuni nelle regioni a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia, Sicilia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

Per le elezioni amministrative si è votato anche in Sicilia, ieri dalle 7 alle 22 e oggi fino alle 14. Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, a Enna si è confermaro l’uscente Maurizio Dipietro, espressione di Italia Viva e di una serie di liste civiche. Molto indietro gli avversari di Lega, M5s e Pd. Ad Agrigento, quando sono state scrutinate 48 sezioni su 55, in testa resta Miccichè con il 36,96%, poco sotto la soglia del 40% che consente l’elezione al primo turno. Distaccato l’uscente Firetto al 28,41%, sostenuto da sette liste civiche. Fermo intorno al 17% al momento, Marzo Zambuto, già sindaco, espressione di FI, Udc e DiventeràBellissima. Indietro i candidati di Lega-FdI e M5s.

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