Centrodestra

Il Tribunale di Sorveglianza lo riabilita: Berlusconi si può candidare

Governo Berlusconi IV: trentaquattresimo mese

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi potrà nuovamente candidarsi alle elezioni. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha infatti deciso per la riabilitazione del leader di Forza Italia, cancellando di fatto tutti gli effetti della condanna del 2013 nell’ambito del processo sui diritti Mediaset, inclusa l’impossibilità di correre in caso di elezioni per sei anni imposta dalla legge Severino. La sentenza potrà essere appellata dalla Procura di Milano, ma è già effettiva.

Come riporta il Corriere della Sera, se in questo momento si dovesse andare alle urne Berlusconi avrebbe il diritto di presentarsi alla Camera o al Senato. La decisione, inizialmente attesa nel mese di giugno, è stata presa nel pomeriggio di venerdì in camera di consiglio. I legali del numero uno di Forza Italia avevano depositato l’istanza presso il Tribunale il 12 marzo, quattro giorni dopo la scadenza dei tre anni dall’espiazione completa previsti dalla legge per presentare la domanda. Contro gli effetti negativi della legge Severino, gli avvocati di Berlusconi avevano anche fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, sostenendo che la norma avesse prodotto un effetto retroattivo sulla posizione giuridica del loro assistito. La decisione è prevista in autunno.

La cosiddetta riabilitazione, che secondo il codice penale “estingue le pene accessorie e ogni altro effetto penale della condanna”, può essere ottenuta soltanto dopo aver “adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato” (nel caso di Berlusconi il risarcimento del danno) e dopo aver dato “prove effettive e costanti di buona condotta”.

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha fatto sua la disposizione della Cassazione secondo cui la pendenza di ulteriori processi penali, che vedono attualmente coinvolto il presidente di Forza Italia, “non rappresenta un ostacolo alla concessione della riabilitazione”. In merito a tale decisione la Procura generale di Milano ha comunque il diritto di ricorrere in Cassazione.

Salvini: “Buona notizia per la democrazia” – “Berlusconi che torna candidabile è una buona notizia per lui e soprattutto per la democrazia, ne sono davvero felice”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta la decisione del Tribunale di Sorveglianza di “riabilitare” il presidente di Forza Italia.

Meloni: “Atto di giustizia” – “La riabilitazione di Silvio Berlusconi è un atto di giustizia che restituisce piena rappresentanza a milioni di elettori. Al presidente di Forza Italia le mie più sentite felicitazioni e quelle di Fratelli d’Italia”, ha invece dichiarato la presidente di FdI, Giorgia Meloni.

Soddisfazione anche da parte del capogruppo di FI alla Camera, Mariastella Gelmini: “Giustizia è fatta, finalmente termina un calvario durato cinque anni. Ora l’Italia potrà contare ancor più su di noi”. Sulla vicenda si è espresso su Facebook anche il presidente della Regione Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti: “La riabilitazione rende giustizia (tardiva) a un leader politico e a milioni di elettori che hanno creduto in lui”. “Torna in campo politico a tutto tondo, torna a rappresentare i tanti milioni di italiani che hanno votato Forza Italia e i tanti altri che la voteranno” dice con soddisfazione evidente Renato Brunetta, “torna, in altre parole, a rappresentare il popolo dei moderati, che dopo tanto tempo, non vedeva riconoscersi in nessun leader in campo. Bentornato Presidente! L’Italia, da oggi, torna ad essere più democratica”. Parla di calvario anche Mara Carfagna, che aggiunge che ora “l’Italia ha la fortuna di poter contare ancora sulla sua grande esperienza e sulla sua saggezza”. “Berlusconi c’è. C’è sempre stato. E nella prospettiva sarà il riferimento essenziale per le affermazioni del centrodestra” tuona Maurizio Gasparri. “Parziale giustizia a solenne ingiustizia, aspettando Strasburgo” sottolinea l’ex presidente del Senato Renato Schifani. “Il politico Silvio Berlusconi viene restituito al suo popolo che non ha mai smesso di credere nella utilità del suo contributo al bene del Paese” aggiunge Gianfranco Rotondi. Si “rimargina, in parte, una ferita inferta alla democrazia in questo Paese” afferma, l’onorevole Paolo Zangrillo. “Non cancella anni di ingiustizia e di amarezza, ma restituisce a noi tutti fiducia e al paese un vero statista” commenta Michela Vittoria Brambilla.

Arrivano anche i primi commenti dal centrosinistra. “In generale le sentenze si rispettano” dice Maurizio Martina, segretario reggente del Pd, “per quel che ci riguarda la battaglia con Silvio Berlusconi e’ sempre stata una sfida sul terreno politico. Qui il punto è stato ed è battere quella proposta sul piano politico”. Per Andrea Orlando, ministro della Giustizia, la riabilitazione “va rispettata” ma deve valere per tutti, ma “oggi il provvedimento che consentirebbe un percorso di recupero dei detenuti è fermo in Parlamento, ostaggio di Movimento 5 Stelle e Lega“. “La notizia per alcuni sarà buona, per altri meno, ma è una sentenza e va rispettata” commenta Gianni Cuperlo. “Silvio Berlusconi ha dato un contributo al Paese, non so se nel bene o nel male” si limita a dire Pierluigi Bersani.

Infine Beppe Grillo afferma, scherzando con i giornalisti: “Il povero Berlusconi è vittima di episodi di bullismo. E’ bellissima questa cosa che torni il badante – ha aggiunto – c’è del bullismo sul badante”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...