Governo

Governo Gentiloni: secondo mese

Governo Gentiloni: secondo mese

Paolo Gentiloni

Proroga della cassa integrazione e della sospensione del pagamento delle imposte sui redditi, che viene estesa a tutti i terremotati indipendentemente da dove ha sede legale il datore di lavoro. Introduzione di una misura di sostegno al reddito per chi vive nelle zone colpite dal sisma e si trova “in condizioni di disagio economico“. Sospensione fino a settembre 2017 dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione. Semplificazione dei procedimenti burocratici di cui Comuni e Regioni devono farsi carico per avviare la ricostruzione e potenziamento del personale che hanno a disposizione. E “prime misure” a sostegno delle attività produttive. Sono i principali interventi per le aree terremotate previste dal decreto approvato giovedì dal consiglio dei ministri, mentre in piazza Montecitorio i residenti nei Comuni colpiti tenevano un sit in di protesta lamentando di aver “ottenuto per ora solo parole e promesse“. Malcontento che non potrà che aumentare visto che nel comunicato finale non c’è alcun riferimento alla “no tax area” da istituire nelle zone terremotate di cui si è parlato nei giorni scorsi e che il premier Paolo Gentiloni non si è sbilanciato sulle risorse messe in campo dicendo che “non abbiamo il conto esatto”.

“Oggi è una giornata importante nei rapporti tra l’Italia e la Libia. Innanzitutto perché si conferma un’amicizia, una collaborazione che già si è manifestata in questi mesi attraverso l’impegno del governo italiano in diversi fronti. Sappiamo che se vogliamo dare forza e gambe a questa intesa sui flussi migratori – l’Italia che lo farà con fondi già messi a disposizioni nella legge di stabilità –serve impegno economico dell’intera Ue. Perché il rilancio della Libia deve andare di pari passo con il contrasto del traffico di esseri umani”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni ieri dopo la firma di un’intesa sui migranti con il collega libico Fayez al Serraj a Palazzo Chigi. “Mi auguro che la giornata di oggi venga ricordata come fondamentale per il contrasto del fenomeno. Ringrazio per questo lavoro il presidente Sarraj per la dedizione del suo paese e il coraggio con cui si sta muovendo. E devo ringraziare tutti coloro – diplomazia, intelligence, i ministri Alfano e Minniti, l’ambasciatore – hanno fatto un gioco di squadra”. Gentiloni ha concluso sottolineando che si farà “un altro passo a Malta. Farò da ambasciatore del nostro memorandum e poi di ulteriore passi nelle prossime settimane e mesi. Ma la giornata di oggi è una svolta”, ha concluso.

Disco verde del Senato alla riforma della protezione civile. La delega al Governo per il riordino delle norme sul sistema nazionale della protezione civile e’ passata con 156 si’, 41 no e 57 astenuti. Il provvedimento, modificato, torna alla Camera. La delega al Governo, da esercitare entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della legge, prevede, attraverso decreti legislativi, la ricognizione, il riordino, il coordinamento, la modifica e l’integrazione delle disposizioni legislative vigenti che disciplinano il Servizio nazionale della protezione civile e le relative funzioni.

Via libera del Senato della Repubblica, con 157 voti favorevoli e 108 voti contrari, alla conversione del decreto “salva banche” (Decreto Legge 23 dicembre 2016, n. 237, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 23 dicembre 2016). Si tratta del primo voto di fiducia chiesto in Aula dal governo Gentiloni su un proprio provvedimento. Il provvedimento passa ora alla Camera dei Deputati che ha tempo fino al 21 febbraio per la conversione del decreto.

Categorie:Governo

Con tag:

2 risposte »

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.