Sanremo 2017 – Il mio editoriale

sr17Carlo Conti termina la sua parentesi a Sanremo coronando il sogno di condurlo con Maria De Filippi, ma non è detto che fra qualche anno tornerà. Si dice che lascerà anche la Rai. Chissà. L’anno prossimo si vocifera su Bonolis. L’amalgama tra i due conduttori di questa edizione è riuscita bene e non hanno fatto annoiare. Sull’organizzazione ho delle riserve solo sull’invito di alcuni ospiti, come quello della moglie di Ramazzotti o delle parenti di Delon e Belmondo.

A differenza di molti altri anni i miei gusti sono stati abbastanza affini ai risultati reali. Il mio podio era composto dalla Turci (arrivata 5°), Ermal Meta (3°) e Francesco Gabbani (1°). Ma del resto anche per le quattro eliminate nella quarta serata prevedevo Ron, Albano, Zarrillo e Sylvestre. E D’Alessio non c’era molto lontano. Ma uno dei misteri di questo Festival è proprio Sergio Sylvestre. Come ha fatto una canzone di rara bruttezza con lui che non si capisce cosa voglia dire, a finire addirittura sesta; davanti a tante canzoni migliori (tra le altre anche aklla sua ex sodale di talent Elodie). Altro corpo misterioso si rivela Bianca Atzei, he tra le sei eliminande nelle prime due serate è stata pompata dalla prima radio italiana Rtl riuscendo a farla recuperare il giovedì; salvare definitivamente il venerdi e farla arrivare addirittura nona il sabato. Davanti a Samuel, davanti a Marco Masini.

Francesco Gabbani ed Ermal Meta sono arrivati primi e terzi anche lo scorso anno tra le giovani proposte. E se l’anno scorso erano in compagnia di Chiara Dello Iacovo, ora c’era Fiorella Mannoia. E della Mannoia voglio dire giusto due parole. La sua canzone non mi fa impazzire, anche se è accettabile e sicuramente meritevole di finire non dico sul podio, ma per lo meno nelle prime sette – otto posizioni. La Mannoia, però, è stata la vincitrice annunciata da quando è stato reso noto il cast del Festival. Si, perchè lei fino lo scorso anno si diceva contro la gara e che i big a Sanremo devono andare solo come ospiti a presentare come i lavori. Invece quest’anno si è convinta e francamente non credo che sia merito solo della canzone.

In ultimo vorrei fare i complimenti alle canzoni di Paola Turci e Giusy Ferreri (per me eliminata ingiustamente). La Turci ha composto una bellissima canzone al femminile (ma non per forza tale) sul fatto che bisogna prendersi inanzitutto cura di se e vivere in funzione di un’altra persona. E sulla Ferreri vorrei aggiungere che la critica che le si fa (anche gli scorsi anni) è che se anche le sue canzoni sono belle, lei le rovina cantando i suoi pezzi cantandole con un tono basso e piatto. Ma quello è il suo modo di cantare ed è diventata famosa per quello; per cui non si può pretendere che le canta in un altro modo e fare i sorpresi quando questo non succede. Infine termino dicendo che Elodie ha fatto una scelta poco coraggiosa per la sua canzone, ma che sono sicuro che verrà fuori in futuro con altri pezzi e che comunque rimarrà per anni nel panorama musicale italiano. Chiara mi ha deluso perchè ha portato una canzone molto difficile e anche poco piacevole da ascoltare. Fa proprio annoiare all’ascolto.

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