
Andrea Orlando e Beatrice Lorenzin
Reati minori, che intasano i tribunali e spesso finiscono impuniti. Meglio allora trasformarli in multe, salate e immediate. È l’obiettivo dei due decreti legislativi che il Consiglio dei ministri ha varato ieri mattina. «La depenalizzazione di alcuni reati diminuirà i fascicoli – dice il ministro della Giustizia, Andrea Orlando – e soprattutto renderà più certa la sanzione, perché tra prescrizione, mancati pagamenti e farraginosità processuali spesso troviamo allafine del percorso più l’impunità che la certezza». Due i provvedimenti: il primo sulla depenalizzazione dei reati puniti solo con la multa o l’ammenda, trasformati in illeciti amministrativi. Il secondo riguarda l’abrogazione di altri reati e la contestuale introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili, associate al risarcimento del danno alla parte offesa. L’elenco delle condotte che non saranno più reato e non graveranno sulla fedina penale è consistente. E comprende, tra i tanti, anche interventi sulla coltivazione della cannabis e sulla guida senza patente. Nessuna legalizzazione della coltivazione di canapa, chiarisce però il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: la depenalizzazione riguarda eventuali illeciti nella coltivazione per produrre farmaci, da parte di soggetti già autorizzati, prevista per legge e attentamente regolamentata. Resta vietato, insomma coltivarlaper qualsiasi altro liso, anche terapeutico personale. Analoga transizione a illecito amministrativo per la guida senza patente: la prima volta che si è pizzicati non sarà più reato, ma la punizione è se vera. Se finora la sanzione era fino a 9.032 euro, ma doveva comminarla un giudice dopo un processo spesso senza esito, ora invece scatterà la confisca del mezzo e una multa da 5mila a SOmila euro. Per i recidivi resta la sanzione penale. I decreti intervengono sui cosiddetti «reati bagatellari e residuali». Tra questi vengono annoverati l’omesso versamento di ritenute previdenziali entro i 1 Ornila euro; atti, pubblicazioni e spettacoli osceni; abuso della credulitàpopolare; rappresentazioni teatrali e cinematografiche abusive; noleggio di materiale coperto da diritto d’autore; installazione e uso di impianti abusivi di carburante: la sanzione andrà da 5 mila a 30 mila euro. Altri reati come ingiuria, danneggiamento, appropriazione di cose smarrite, furto da parte di un comproprietario, falsità in scrittura privata, diventano illeciti civili. La parte offesa non dovrà più querelare, ma rivolgersi al giudice civile. Esclusi dai decreti i reati che – pur prevedendo la sola multa o ammenda – riguardano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’ambiente, il territorio e il paesaggio, la sicurezza pubblica, il gioco d’azzardo e le scommesse, le armi, le elezioni e il finanziamento ai partiti.











































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