Dopo otto anni all’ opposizione, il partito dei cristiano-democratici ha ottenuto ieri il 31% dei voti alle elezioni legislative in Belgio diventando il primo partito del paese. Resta forte la destra xenofoba con il 20% dei consensi, mentre sono in discesa libera i liberali del premier Guy Verhofstadt (18,5%). Calo ancora più significativo per i socialisti (15,5%), l’ altro partito del governo che tuttavia resta il primo nella regione francofona della Vallonia.
Forti soprattutto nelle Fiandre, la ricca regione di lingua olandese, i cristiano-democratici reclamano riforme e un federalismo più marcato. «Gli elettori hanno fatto un’ altra scelta rispetto alla maggioranza che ha governato il paese negli ultimi otto anni e me ne assumo tutta la responsabilità», ha ammesso il premier uscente.
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