Il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, al suo ritorno dalla missione in Giappone e Corea, scrive ieri ai suoi colleghi di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Paesi Bassi e Romania per esprimere “sorpresa e disapprovazione” per la lettera aperta sull’Afghanistan che gli ambasciatori di questi sei Paesi pubblicano nei giorni scorsi sul quotidiano La Repubblica, chiedendo all’Italia di continuare a sostenere Kabul. Lo rende noto la Farnesina. “Il ministro D’Alema ha sottolineato che l’intervento pubblico dei sei ambasciatori accreditati a Roma si presta a essere interpretato come un’inopportuna interferenza esterna nel corso di un processo decisionale su una materia che è e resta di esclusiva competenza del Governo e del Parlamento. Pur dicendosi convinto che si sia trattato di un’iniziativa animata dalle migliori intenzioni – prosegue la nota – il ministro D’Alema ha quindi richiamato l’attenzione dei suoi colleghi, ai quali ha comunque indicato di considerare il caso chiuso, sull’opportunità che i rispettivi ambasciatori a Roma operino nell’ambito di un maggiore rispetto delle loro responsabilità e prerogative”. Nella nota D’Alema ricorda “ai suoi colleghi che l’Italia è impegnata con coerenza, con risorse e mezzi significativi, nelle operazioni delle Nazioni Unite e della Nato volte alla stabilizzazione e alla ricostruzione dell’Afghanistan e che il Governo ha anche di recente confermato questo impegno con l’approvazione del decreto legge di rifinanziamento delle missioni internazionali dell’Italia”. Intanto la Nato dice che non si è trattato “di una sua iniziativa” e il Governo di Bucarest precisa che “non era stato informato” dell’iniziativa dell’ambasciatore romeno in Italia.
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