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Solo 5 stadi a norma

Solo 5 stadi a norma

Solo 5 stadi a norma

Il ministro Amato è stato durissimo: “Non si giocherà con il pubblico negli stadi che non rispettano la normativa vigente. Su questo non transigo”. Per assurdo, se si dovesse giocare dal prossimo fine settimana, il rischio clamoroso è che Inter-Roma (se si ripartirà dalla terza giornata di ritorno), venga disputata a porte chiuse. Il Giuseppe Meazza, infatti, è uno degli stati “non a norma”. Tre i problemi: mancano i tornelli, non c’è il posto di polizia attrezzato, manca la zona di prefiltraggio. San Siro è sul filo di lana: i lavori sono quasi completati. In serie A e B a offrire tutte le garanzie previste dal “pacchetto Pisanu” contro la violenza calcistica, sono l’Olimpico di Roma e Torino, il Franchi di Siena e il Barbera di Palermo; in B il Dall’Ara di Bologna, anche se i lavori saranno completati nel settembre 2007, e ovviamente l’impianto di Torino. Genova è in regola, ma non sono a norma le distanze dal fiume e dal carcere, mentre Parma è sulla dirittura d’arrivo. Per gli altri scatterebbero le porte chiuse salvo ridurne la capienza sotto i 10 mila posti. Ecco la mappa completa.

ASCOLI DEL DUCA (capienza 23 mila spettatori) – L’impianto è sprovvisto di tornelli, mancano il posto di polizia attrezzato e la zona di prefiltraggio.
BERGAMO AZZURRI D’ITALIA (26.640 spettatori) – Non vegono controllati i biglietti nominativi; manca il posto di polizia attrezzato.
CAGLIARI SANT’ELIA (23.386 spettatori) – Se i posti numerati sono ok, mancano il posto di polizia e la zona di prefiltraggio.
CATANIA MASSIMINO (21.146 spettatori) – È lo stadio sotto sequestro dopo i violenti scontri durante i quali ha perso la vita l’ispettore Filippo Raciti. Non ha zone di prefiltraggio e non ha un efficace impianto di telecamere a circuito chiuso.
EMPOLI CASTELLANI (17.000 spettatori) – Mancano i tornelli (ma proprio oggi è iniziato il montaggio), ma ci sono posti a sedere, steward e telecamere a circuito chiuso In caso di ripresa immediata del campionato la società è pronta a chiedere di giocare con capienza ridotta.
FIRENZE FRANCHI (47.246 spettatori) – Anche qui si gioca in deroga al decreto Pisanu. Da completare, entro marzo, l’installazione dei tornelli, ci sono gli steward ma devono ancora cominciare i lavori per la sala del gruppo operativo di sicurezza. Il problema? Le tribune sono troppo vicine alle panchine.
GENOVA LUIGI FERRARIS (36.073 spettatori) – Adeguato alle norme Pisanu alla fine del 2006 con oltre 4 milioni di spesa. Tra gli ultimi interventi, l’installazione di 11 telecamere e di 40 webcam sui tornelli. Al via corsi per 60 coordinatori che per conto della Sampdoria e del Genoa formeranno le squadre di sicurezza nello stadio. L’impianto è in regola, ma non sono a norma le distanze con fiume e carcere.
LIVORNO PICCHI (19.238 spettatori) – Mancano tornelli, posto di polizia attrezzato e zona di prefiltraggio.
MESSINA SAN FILIPPO (40.200 spettatori) – Tre problemi: i biglietti non vengono controllati e la mancanza del posto di polizia attrezzato e la zona di prefiltraggio.
MILANO SAN SIRO (82.955 spettatori) – Sarà completamente a norma la prossima stagione: va completata l’installazione dei tornelli con la realizzazione della recinzione esterna.
PALERMO BARBERA (37.242 spettatori) – 60 tornelli all’ingresso, zona di prefiltraggi, telecamere a circuito chiuso, steward per l’entrata degli spettatori.
PARMA TARDINI(27.906 spettatori) – Tornelli, steward e biglietti uninominali già introdotti. Ma la Prefettura sta valutando la conformità della grandezza dei tornelli, che risulterebbero più bassi.
REGGIO CALABRIA GRANILLO(27.454 spettatori) – Anche in questo caso manca solo il posto di polizia attrezzato.
ROMA(80.500 spettatori) – Di proprietà del Coni, è stato completamente adeguato nel febbraio 2006 alle norme antiviolenza con un investimento di 3,6 milioni di euro (spesa ripartita tra Coni Servizi, As Roma, e SS Lazio).
SIENA FRANCHI(15.373 spettatori) – Dichiarato conforme alle norme il 10 agosto 2006. L’unica anomalia, che peraltro non rientra tra le prescrizioni dei decreti Pisanu, è la capienza di 15.300 spettatori, inferiore ai 20mila previsti dalla Lega per serie A.
TORINO OLIMPICO(25.378 spettatori) – Un centinaio di telecamere, 26 doppi tornelli a tutta altezza controllati da 52 dispositivi, tutti i posti (25.442) sono a sedere, anche nelle curve.
UDINE FRIULI (41.309 spettatori) – Primo in Italia a togliere le barriere tra pubblico e campo gioco, lo stadio già prevede l’utilizzo di biglietti nominativi. Ma molti problemi: mancano tornelli, posto di polizia attrezzato, zon di prefiltraggio, video sorveglianza interna ed esterna con regia questura, illuminazione esterna.
VERONA BENTEGODI (39 211 spettatori) – Mancano tornelli, camera di sicurezza e zona di prefiltraggio.

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