Giustizia

Csm, eletto Ermini

David Ermini

Il 19 luglio 2018 viene eletto dal Parlamento in seduta comune membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura; per tale motivo il 25 settembre 2018 si dimette per incompatibilità dalla carica di deputato, gli subentra Umberto Buratti.

David Ermini, 59 anni, deputato del Pd per due legislature e avvocato penalista, é il nuovo vicepresidente del Csm. È stato eletto dal plenum di Palazzo dei Marescialli, presieduto dal capo dello Stato. Ma il Movimento cinque stelle va all’attacco: ‘”È incredibile! Avete letto? Questo renzianissimo deputato fiorentino del Pd è appena stato eletto presidente di fatto del Consiglio superiore della magistratura. Lo hanno votato magistrati di ruolo e membri espressi dal Parlamento. Ma dov’è l’indipendenza? E avevano pure il coraggio di accusare noi per Foa che non ha mai militato in nessun partito. È incredibile”, scrive il vicepremier Luigi Di Maio in un post su Facebook, commentando così l’elezione di David Ermini a vicepresidente del Csm e conclude: “Il Sistema è vivo e lotta contro di noi“.

Anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, va all’attacco: ‘I magistrati del Csm hanno deciso di affidare la vice presidenza del loro organo di autonomia ad un esponente di primo piano del Pd, unico politico eletto in questa legislatura tra i laici del Csm. Da deputato mi sono sempre battuto affinché il Parlamento individuasse membri laici non esposti politicamente. Prendo atto che all’interno del Csm, c’è una parte maggioritaria di magistrati che ha deciso di fare politica!”. “Ovviamente – aggiunge – nulla di personale nei confronti del neo eletto vice presidente del Csm, David Ermini, a cui faccio i migliori auguri di buon lavoro. Continuo a credere che il rapporto tra il ministero e il Csm sia fondamentale per il buon funzionamento della giustizia e mi impegnerò sinceramente e serenamente in questa direzione. Ma ci sono atti che hanno un significato politico che non può essere ignorato”, conclude.

Ermini è stato eletto alla terza votazione, con 13 voti. Un fatto inusuale nella prassi di Palazzo dei Marescialli: nelle consiliature passate, infatti, il vice presidente è quasi sempre passato alla prima votazione, perché si era raggiunta prima l’intesa tra i suoi componenti.

“Ho chiesto la sospensione dell’iscrizione al mio partito perché ritengo che quando si assume un incarico istituzionale si deve avere la possibilità di essere libero”, ha detto Ermini, in un breve intervento dopo la sua elezione. Chi arriva al Csm, ha aggiunto Ermini, “dismette la propria casacca”, e “risponde solo alla legge e alla Costituzione”.

“Mi riporto alle parole che lei ha pronunciato in maniera forte durante la cerimonia di insediamento al Csm: la cosa principale è che nessuno di noi, dei cittadini, è al di sopra della legge. Dobbiamo tenere di fronte a noi la legge e la Costituzione”. Cosi il nuovo vicepresidente del Csm David Ermini si è rivolto al capo dello Stato. “Il presidente della Repubblica è il garante della Costituzione – ha aggiunto – a cui mi rivolgerò in maniera pressante e continua durante il mio mandato”.

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