
Barcellona, il Parlamento catalano approva l’indipendenza. E il Senato spagnolo commissaria la regione
Il Parlament della Generalitat de Catalunya ha approvato la risoluzione che dichiara l’indipendenza unilaterale dalla Spagna e la costituzione della Repubblica catalana: al voto, avvenuto a scrutinio segreto, hanno partecipato soltanto i partiti indipendentisti, mentre popolari, socialisti e Ciudadanos hanno abbandonato l’aula prima dell’inizio. 70 i voti favorevoli, 10 i contrari e due schede bianche.
Decisa dunque l’entrata in vigore della “legge di transizione giuridica e di fondazione” della Repubblica: esultanza in aula, dove i deputati indipendentisti hanno salutato il risultato cantando in piedi l’inno Les Segadores. Grande festa per le strade della capitale catalana e al di fuori del Parlament, dove si erano radunati migliaia di indipendentisti. Su Twitter è arrivata la reazione del premier spagnolo Mariano Rajoy, che ha esortato alla calma tutti gli spagnoli, aggiungendo: “lo stato di diritto restaurerà la legalità in Catalogna”.
“Per l’Ue non cambia nulla. La Spagna resta il nostro unico interlocutore“. E’ quanto scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, in merito alla dichiarazione di indipendenza della Catalogna. Tusk ha anche detto di sperare “che il governo spagnolo favorisca la forza dell’argomentazione all’argomento della forza”.
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