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Governo Renzi: ventinovesimo mese

Governo Renzi: ventinovesimo mese

Claudio De Vincenti

Può il benessere di una nazione essere misurato solo attraverso il Pil? Oggi, dopo la crisi economica, in molti pensano che i numeri sterili non siano più sufficienti a valutare la “salute” di uno Stato e dei suoi cittadini. Così anche la legislazione italiana è pronta ad adeguarsi. La Camera ha approvato la riforma della legge di Bilancio con importanti novità. La prima è appunto l’introduzione del Bes –Indicatore di Benessere equo e solidale – che si affiancherà al Pil fra gli indicatori finanziari. Entro il 15 febbraio di ogni anno le Camere dovranno votare una risoluzione che valuta gli effetti delle politiche governative sul Bes (es. interventi su ambiente, asili nido, trasporti, ecc.). Più attenzione anche alla parità fra uomo e donna: il Tesoro dovrà presentare al Parlamento una relazione annuale sull’impatto delle politiche fiscali ed economiche sulle politiche di genere.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti ha trasmesso al Consiglio di Stato, per il previsto parere, lo schema di Dpcm (Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri) che regola il regime transitorio di trascrizione delle unioni civili nei registri dello stato civile. L’ha reso noto palazzo Chigi. Si devono ancora aspettare le valutazioni del Consiglio di Stato, però ora finalmente la parte più difficile del guado, quella del passaggio dal ministero retto dal capo di un partito certamente non vicino alla sensibilità della comunità lgbt (Angelino Alfano), è passato. Prima dell’autunno, salvo incidenti, le unioni civili potranno finalmente essere celebrate.

La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la proposta di legge di Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione vittime della strage di Bologna, che introduce il reato di depistaggio, punito con il carcere da 3 a 8 anni, che salgono a 12 quando è commesso in un processo per reati gravi come la strage. I sì sono stati 325, un solo “no”, quattordici gli astenuti. La nuova norma sostituisce l’art. 375 del codice penale (finora relativo alle circostanze aggravanti dei delitti di falsità processuale) per punire con la reclusione da 3 a 8 anni il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che compia una delle seguenti azioni, finalizzata ad impedire, ostacolare o sviare un’indagine o un processo penale: -mutare artificiosamente il corpo del reato, lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone connessi al reato; -affermare il falso o negare il vero ovvero tacere in tutto o in parte ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito, ove richiesto dall’autorità giudiziaria o dalla polizia giudiziaria di fornire informazioni in un procedimento penale. La norma ha carattere sussidiario: è applicabile solo quando il fatto non presenti gli estremi di un più grave reato.

Il Senato ha approvato, con 184 voti favorevoli il DL sul bilancio degli enti locali. Il provvedimento passa ora alla Camera. Il voto al Senato ha superato la soglia dei 161 voti a favore necessari perché la modifica è legata all’equilibrio di bilancio prevista dall’art.8 della Costituzione. Alla Camera sarà necessario lo stesso il superamento della maggioranza assoluta. Nelle dichiarazioni di voto M5S ha optato per il voto contrario,Sel,Fi, Lega astenuti;Ala di Verdini a favore.

La Camera ha approvato un emendamento del Pd al ddl di contrasto alla povertà che prevede un “l’introduzione di una misura nazionale di contrasto della povertà”, denominata “reddito di inclusione”. A favore hanno votato 226 deputati della maggioranza, contro 50 dei gruppi di opposizione. Il premier Matteo Renzi dichiara: “La prima misura organica della storia repubblicana contro la #povertà approvata oggi in prima lettura: 1,6 miliardi in 2 anni”.

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