Se Jessica Jones è la sorella di Laura Boldrini e altre bufale della Rete

Se Jessica Jones è la sorella di Laura Boldrini e altre bufale della Rete
Se Jessica Jones è la sorella di Laura Boldrini e altre bufale della Rete
Se Jessica Jones è la sorella di Laura Boldrini e altre bufale della Rete

L’unione fa la forza, si sa. E anche si sa che una massa di persone è più difficilmente gestibile, e più incline a perdere il controllo rispetto a una persona sola. Ci si dà forza gli uni con gli altri. Si sa, no? Quello che non si sapeva (ma si poteva immaginare, e adesso si dovrebbe sapere) è come la Rete possa amplificare, decuplicare, centuplicare questa forza. Però anche con risultati inquietanti.

Col passare del tempo, queste “non notizie” sembrano fra l’altro crescere in numero ed esagerazione, alimentate dai milioni di persone che popolano i social network e li usano come fonte primaria di informazioni: è il caso delle foto di stranieri che vorrebbero combinare chissà cosa in Italia, come quella che dice che «questo è Ako Sharmootah, e vuole imporre in Italia l’uso dei numeri arabi».

Che è esattamente quello che sta accadendo nelle ultime ore con chi prova a dire che Jessica Jones (anzi, Krysten Ritter, l’attrice che la interpreta) non è la sorella di Laura Boldrini, ma un personaggio dei fumetti protagonista di una riuscita serie tv. Sì, perché l’ultimo tormentone dei complottisti è che una certa «Luciana Boldrini (che ha il volto di Jessica Jones, ndr), sorella minore della presidente della Camera, gestisce 340 cooperative che si occupano di assistenza agli immigrati», ma «nessuno ne parla, ovviamente». E avanti coi soliti «vergogna» e «scandalo» e «ladri» e «portateli a casa tua» e anche «adesso ho capito perché li difende tanto».E non ha importanza che in Italia si usino già i numeri arabi (1, 2, 3, 4 e avanti così), perché le persone iniziano a condividere l’immagine al grido di «vergogna!» e «tornino a casa loro» o il sempreverde «se noi proviamo a costruire una chiesa in un paese arabo…» e così via. E non importa nemmeno che ci sia qualcuno che dice, appunto, che «i numeri arabi li usiamo già», perché la folla prende il sopravvento e i commenti di indignazione sono molti, molti, molti di più di quelli che invitano a fermarsi a ragionare. Che finiscono zittiti.

Anche in questo caso, come in quello di Ako Sharmootah, qualcuno prova a fare notare che le cose non stanno proprio così e che in realtà «questa è Jessica Jones», ma con poco successo: «Zitto tu, che sei del Pd!» . Ovviamente.

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