Ambiente

Governo Renzi: ventesimo mese

Governo Renzi: ventesimo mese

Beatrice Lorenzin e Maria Elena Boschi

Lo spazio di flessibilità a disposizione del governo per il prossimo anno potrebbe arrivare fino a un massimo di 17,9 miliardi includendo anche la clausola straordinaria per far fronte all’emergenza immigrazione. E dopo molti anni torna, inoltre, a scendere il peso del fisco che per il 2016 si attesterà al 42,6% del Pil rispetto al 43,1% del 2015. Buone notizie anche sul fronte della disoccupazione che l’anno prossimo dovrebbe calare sotto il 12% e proseguire la traiettoria in discesa per gli anni successivi. Queste sono alcune delle novità emerse dalla Nota di aggiornamento al Def che ha rivisto a rialzo le previsioni di crescita e aumentato il deficit in virtù delle clausole europee per liberare risorse da destinare alla manovra espansiva.

Via libera del Senato al Ddl Boschi in terza lettura. L’aula di Palazzo Madama abbandonata dalle opposizioni ha dato l’ok alla legge di riforma costituzionale in terza lettura con 179 sì, 16 voti contrari e 7 astenuti. “Grazie a chi continua a inseguire il sogno di un’Italia più semplice e più forte: le riforme servono a questo #lavoltabuona”, ha twittato il premier Matteo Renzi dopo aver rilanciato, sempre su twitter, il messaggio del ministro che dà il suo nome al ddl, Maria Elena Boschi: “Semplicemente una bellissima giornata. Per noi ma soprattutto per l’Italia. Grazie a chi ci ha sempre creduto. È proprio #lavoltabuona”.

Approvato in prima lettura il testo sulla “nuova” cittadinanza con 310 sì, 66 no e 83 astenuti (tra questi i deputati del M5S). Ora il ddl passa all’esame del Senato. Addio quindi allo ius sanguinis, via libera allo ius soli temperato e allo ius culturae: sono queste le nuove fattispecie per l’acquisto della cittadinanza italiana da parte dei minori stranieri, introdotti dalla proposta di legge approvata dalla Camera.

Sono 208 le prestazioni a rischio inappropriatezza comprese nella bozza di decreto. Fra le oltre 200 prestazioni di specialistica ambulatoriale oggetto del giro di vite rientrano: l’estrazione e ricostruzione dei denti; l’applicazione di apparecchi mobili o fissi; esami di radiologia diagnostica come Tac e risonanza magnetica della colonna, degli arti superiori e inferiori, densitometria ossea. E ancora, dovranno essere prescritti con precisi “paletti” molti esami di laboratorio come colesterolo totale e Hdi e Ldl, trigliceridi (solo in persone con più di 40 e con fattori di rischio cardiovascolare o familiarità, da ripetere a distanza di 5 anni); test allergologici; test per valutare la compatibilita in caso di trapianto; esami di dermatologia allergologica.

La Camera dei deputati ha approvato un disegno di legge sulla riforma del processo penale con 314 sì, 129 no e 51 astensioni. Nella legge è contenuta anche una delega per il governo a regolamentare le intercettazioni: o meglio, l’uso che giudici e giornalisti potranno fare delle registrazioni audio e video. Il testo deve ora passare al Senato e solo a quel punto il governo potrà pubblicare il decreto, anche se nel provvedimento generale sono contenute delle linee guida a cui il governo stesso dovrà attenersi. Dopo il voto finale, il ministro della Giustizia Andrea Orlando nominerà una commissione ministeriale di magistrati, avvocati e giornalisti per cominciare a scrivere le nuove regole.

Il Senato ha approvato il ddl Boccadutri sul finanzamento dei partiti. Hanno votato a favore in 148, i contrari sono stati 44, 17 gli astenuti. Hanno votato a favore Pd, Fi, Cor, Ap, contro M5s, si è astenuta Sel. Il ddl (che sblocca i fondi ai partiti per il periodo 2013-2014) in particolare modifica l’articolo 9 della legge 96/2012 e interviene sulla funzionalità della commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici. Secondo il testo, “per lo svolgimento dei compiti ad essa affidati dalla legge la commissione può altresì avvalersi di cinque unità di personale, dipendenti della Corte dei conti, addette alle attività di revisione, e di due unità di personale, dipendenti da altre amministrazioni pubbliche, esperte nell’attività di controllo contabile”.

II tribunale amministrativo della Lombardia ha accolto il ricorso che il sindaco di Milano aveva presentato contro il provvedimento prefettizio che, sulla base di una circolare del ministero dell’Interno, aveva annullato la tradizione di alcuni matrimoni di coppie omosessuali celebrati all’estero. Nei fatti dunque, il Tar- con la sentenza pubblicata ieri – ha stabilito che il prefetto (ovvero l’autorità amministrativa) non ha alcuna competenza nell’annullare prowedimenti del Sindaco, nella fattispecie le trascrizioni nei registri dell’anagrafe milanese delle nozze gay celebrate all’estero. E questo perché “solo l’autorità giudiziaria ordinaria ha il potere di rettificare o annullare gli atti”, anche in caso di indebita trascrizione degli stessi. Pur trattandosi di una sentenza basata esclusivamente su questioni procedurali (che non si addentra dunque nel delicato campo del riconoscimento dei diritti degli omosessuali), si tratta comunque di un dato di non poco conto.

Ben 19 Paesi UE dicono no agli Ogm. Infatti insieme all’Italia altri 18 Stati europei hanno deciso di notificare alla Commissione UE la richiesta di vietare la coltivazione di Ogm sul proprio territorio entro i termini stabiliti dalla Direttiva 412/2015. Il totale dei 19 Stati membri è composto da Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Slovenia, e Ungheria, mentre la Gran Bretagna ha presentato domanda per Scozia, Galles e Irlanda del Nord ed il Belgio per la Vallonia. Si tratta di una conferma della crescente opposizione agli organismi geneticamente modificati in agricoltura in tutta Europa. Le superfici seminate a transgenico nell’Unione Europea nono solo sono del tutto marginali rispetto al totale, ma addirittura in calo nel 2014 con una diminuzione del 3%, a conferma della crescente diffidenza nei confronti di una tecnologia che non rispetta le promesse, secondo l’analisi del rapporto annuale 2014 dell’ “International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications” (ISAAA).

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