Economia

Governo approva il Def

Governo approva il Def

Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan

E’ stato approvato il documento economico finanziario per quest’anno. Contiene le previsioni di tutti i provvedimenti che il governo ha deciso di mettere in campo per i prossimi tre anni. Però, si sa che tutti i def sono documenti di belle speranze, che servono solo per fare bella figura con l’Unione Europea e con la Bce; ma è poi la manovra finanziaria di fine anno che deve effettivamente trovare il modo di stanziare i fondi promessi.

Tra gli elementi più importanti contenuti nel Def ci sono le stime della crescita del Pil per i prossimi anni. Il governo ha mantenuto una stima piuttosto bassa (alcuni dicono “realistica”) su quanto crescerà l’economia nel 2015: lo 0,7 per cento. Sempre secondo il governo, ci sarà una ripresa più veloce il prossimo anno, con il Pil che crescerà dell’1,4 per cento nel 2016 e dell’1,5 per cento nel 2017. Per quanto riguarda i conti pubblici, il pareggio di bilancio dovrebbe essere raggiunto nel 2018, mentre il rapporto debito-Pil dovrebbe cominciare ad abbassarsi dal 2016.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del documento, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha puntato molto su altri due elementi. Il primo è la promessa che nei prossimi 2 anni i tagli alla spesa pubblica che saranno compiuti dal governo non renderanno necessario alcun aumento dell’imposizione fiscale. Il secondo elemento è quello che Renzi ha chiamato il “tesoretto”, cioè 1,6 miliardi di euro “in più” che il governo deciderà come spendere nelle prossime settimane.

A chiarire un pò le cose interviene il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan: conferma come nessuna decisione sia stata presa così come nessuna definizione dei tempi entro cui agire, ma apre ad una misura a sostegno dei più poveri. “E’ un’ipotesi importante”, “se verra’ concretizzata lo vedremo piu’ avanti”. Le ipotesi di intervento sul bonus sono “varie” per Padoan, secondo il quale “una piu’ equa distribuzione della ricchezza favorisce la crescita”.

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