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Governo Berlusconi IV: ventesimo mese


Governo Berlusconi IV: ventesimo mese

Silvio Berlusconi

«Non c’è nessun problema, ma raccomando rispetto e verità anche per il cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi, che è un grande pastore della chiesa ambrosiana e del suo popolo». Il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, proprio dal capoluogo lombardo, prende le difese dell’arcivescovo della città meneghina dopo i duri attacchi della Lega Nord al prelato, accusato di essere “progressista” e troppo vicino alle esigenze degli immigrati, dei rom e dei musulamani. Il cardinale Bartone, che ha accolto con lo stesso Tettamanzi il presidente della Repubblica Napolitano in visita alla biblioteca Ambrosiana, e che celebrerà con l’arcivescovo di Milano la messa solenne per la festa dell’Immacolata, ha citato l’ultimo Angelus del Papa per rispondere alla critiche del quotidiano la Padania prima, e del ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli: «Ricchi e poveri, paesi sviluppati e abitanti di paesi sottosviluppati, siamo tutti protagonisti della stessa vita. Dobbiamo salvarci insieme. Mi sembrano la parole più chiare e prospetticamente più adeguate».

La Camera approva a scrutinio segreto (con 360 sì e 226 no) la relazione Paniz (PdL) con questo voto si negano le misure cautelari chieste dalla procura di Napoli nei confronti dell’onorevole Nicola Cosentino (Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze) per presunti rapporti camorristici nell’ambito del riciclaggio abusivo di rifiuti tossici. Le notizie lette o stampate, a volte, portano date sbagliate. Oggi possiamo scrivere del sottosegretario Nicola Cosentino indagato per i suoi rapporti con la camorra e assolto dalla Camera dei deputati che, ratificando il parere della Giunta sulle autorizzazioni, proprio poche ore fa ha respinto la richiesta d’arresto. Oppure possiamo ricordare che domani saranno ascoltati i fratelli Graviano, i boss di Brancaccio, nell’ambito del processo d’appello al senatore Marcello Dell’Utri, condannato a nove anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Parliamoci chiaro. Nel fatto che Berlusconi sia stato aggredito c’è solamente la sorpresa del momento poichè il suo modo di fare arrogante, il suo modo di risolvere i suoi fatti privati asservendo lo Stato a se preannunciava questo fatto. E gli è andata bene che dopotutto è ancora vivo. Dicono che l’aggressore (tale Massimo Tartaglia) seppur incensurato ha avuto problemi mentali in passato. Io dico che la malattia mentale non serve tanto ad aggredire Berlusconi, ma a darti il coraggio di farlo. Io non ce la farei mai. Ma non riesco nemmeno a vedere un signore anziano vicino alla morte che vuole portare la sua patria con se nella tomba. Forse pensa che dopo la sua morte tanto non potrà più servirsene più e quindi chi se ne importa di chi rimane.

La Camera approva (con 307 sì, 267 no e 2 astenuti) la Legge Finanziaria 2010. Viene inoltre approvata (con 269 sì e 191 no) la Legge di Bilancio. Visto “leggero” ma non per tutti. Nonostante l’ultimo intervento normativo (articolo 10 del Dl 78/2009) abbia esteso la platea degli idonei a sottoscrivere le dichiarazioni Iva dei contribuenti, per consentire la compensazione degli eventuali crediti superiori a 15mila euro, non è possibile intendere autorizzata la totalità degli intermediari abilitati all’invio delle dichiarazioni. Nel rispondere a un question time svoltosi ieri in commissione Finanze alla Camera, il sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Daniele Molgora, ha precisato che possono rilasciare il visto di conformità soltanto le categorie professionali elencate all’articolo 3, comma 3, lettere a) e b) del Dpr 322/1998 e, in aggiunta, i responsabili fiscali dei Caf costituiti delle associazioni e organizzazioni descritte alle lettere c) e d) dello stesso decreto. Il Senato approva in via definitiva (con 158 sì, 117 no e 4 astenuti) la Legge Finanziaria 2010. Viene inoltre approvata in via definitiva (con 157 sì, 120 no e 4 astenuti) la Legge di Bilancio. Non è più una finanziaria light quella che è uscita dalla Camera ed è stata approvata definitivamente dal Senato il 22 dicembre. La principale modifica deriva dal maxiemendamento del relatore, Massimo Corsaro (Pdl), approvato in commissione Bilancio alla Camera, sul quale è stata poi posta la fiducia in aula. Il provvedimento è poi tornato al Senato per un via libera lampo.

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