
Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi
Occorre «separare il comparto scuola dal comparto ricerca e università. Hanno logiche diverse. Mi farò latore della creazione di un nuovo ministero dell’Università e della Ricerca». A sorpresa, è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad annunciare di voler sdoppiare il ministero dell’Istruzione dopo le dimissioni del ministro Fioramonti.
L’annuncio durante la conferenza stampa di fine anno: al ministero della Scuola andrà Lucia Azzolina, dirigente scolastica, sottosegretario al ministero dell’Istruzione in quota 5 Stelle. All’Università e ricerca invece ci sarà Gaetano Manfredi, 55 anni, a capo della Crui, la conferenza dei Rettori.
Giuseppe Conte, la conferenza stampa di fine anno Dimissioni Fioramonti, l’ira dei 5 Stelle Il ministro dell’Istruzione Fioramonti ha dato le dimissioni Azzolina offre l’opportunità di riequilibrare nel governo il rapporto uomini—donne, che fino a ieri faceva registrare un tiepido 15 a 7. Due lauree in filosofia e diritto, Azzolina è diventata dirigente scolastico lo scorso agosto: non era ancora sottosegretario ma deputato e responsabile scuola del movimento. Dalla sua aveva il vantaggio di conoscere la macchina complessa del ministero di viale Trastevere.
C’è infatti un decreto da convertire in legge, un ministero intero da riorganizzare nei suoi vertici amministrativi ed entro gennaio bisogna scegliere le materia per la Maturità. Tutte cose che si possono fare anche senza un ministro «esperto» ma la conoscenza della materia di Azzolina aiuta.
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