Europa

Brexit-fobia. Irlanda, boom di riesca di passaporti. E per la maggior parte da cittadini inglesi.

Brexit, governo sconfitto a Camera Lord su emendamento che protegge diritti cittadini Ue

Brexit-fobia. Irlanda, boom di riesca di passaporti. E per la maggior parte da cittadini inglesi.

Un milione di passaporti in un anno. È il record di richieste di cittadinanza ricevute dall’Irlanda nel corso del 2019, ancora più notevole se si pensa che è un paese di neanche 5 milioni di abitanti. La ragione per cui d’improvviso così tanta gente vuole un passaporto irlandese è chiara: la Brexit. Ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

La stragrande maggioranza delle richieste di cittadinanza, infatti, proviene dal Regno Unito. In parte dai residenti in Irlanda del Nord, la parte britannica dell’isola, i quali hanno automaticamente diritto a ottenere la cittadinanza della Repubblica d’Irlanda, mantenendo la propria, ossia avendo la doppia cittadinanza, in base agli accordi di pace del 1998. Per il resto le richieste giungono dalla Gran Bretagna, cioè da tutti coloro che in Inghilterra, Scozia e Galles di colpo sentono l’esigenza di potere continuare ad avere un passaporto europeo.

Molti inglesi hanno genitori, nonni o antenati irlandesi e spesso ciò è sufficiente a richiedere la cittadinanza dell’Irlanda. Ora che la Brexit sta per diventare realtà, dopo la vittoria alle urne di Boris Johnson il 12 dicembre e il voto del nuovo parlamento britannico che nei giorni successivi ha infine approvato l’accordo di uscita dalla Ue negoziato dal premier in autunno, tutti coloro che hanno radici irlandesi le rispolverano per ottenere appunto la cittadinanza (il che non comporta la rinuncia a quella britannica).

I vantaggi sono numerosi: la possibilità di risiedere e lavorare, con piena assistenza sanitaria e ogni altro diritto, nei 27 paesi della Ue; la facoltà di visitarli per affari e turismo senza richiedere il visto online che verrà introdotto dal 2021, al termine della fase di transizione; l’accesso a programmi di scambio di studio come Erasmus, per gli studenti. Oltre a essere un modo per continuare a sentirsi cittadini europei a pieno titolo, per tutti quelli che sono contrari alla Brexit.

Le cifre diffuse dalle autorità di Dublino sono impressionanti: quasi 1 milione di nuovi passaporti distribuiti in un anno, con punte che sfiorano i 100mila al mese e i 5mila al giorno. E la corsa alla cittadinanza irlandese continuerà, man mano che il Regno Unito entra sempre più nella Brexit.

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