
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu è il vincitore delle primarie del suo partito, il Likud, ed ha sconfitto il rivale Gideon Saar. “Una grandissima vittoria! Grazie ai membri del Likud per per la loro fiducia, il sostegno e l’amore”, ha twittato Netanyahu un’ora dopo la chiusura delle votazioni avvenuta alle ore 23 di giovedì 26 dicembre. Il primo ministro israeliano più longevo della storia ha ottenuto il 72,5% delle preferenze, travolgendo lo sfidante Gideon Saar, fermo al 27,5%, e lanciandosi verso le elezioni del 2 marzo 2020. Ad annunciare ufficialmente il risultato del voto è stato lo stesso Likud. “Guiderò il Likud verso una grande vittoria alle prossime elezioni e continueremo a guidare Israele verso successi senza precedenti”, ha affermato il 70enne Netanyahu, alle prese non solo con le terze elezioni generali in 12 mesi, ma anche con l‘incriminazione per corruzione. La percentuale di voto è stata del 49,3 per cento degli oltre 100 mila aventi diritto.
Saar, ha riconosciuto la sconfitta e annunciato comunque l’appoggio a Netanyahu, il quale terrà un discorso in mattinata, atteso intorno alle 10, ora italiana. Saar, 53 anni, con alle spalle una carriera brillante di parlamentare ed ex ministro (istruzione ed interni), ha cercato invano di inserire il proprio nome nel Pantheon del Likud che in 40 anni di storia ha avuto solo quattro leader: Menachem Begin, Yitzhak Shamir, Ariel Sharon e lo stesso Netanyahu.
Categorie:Mondo










































