Giustizia

Sala torna a fare il sindaco di Milano

Sala torna a fare il sindaco di Milano

Giuseppe Sala

«Torno a fare il Sindaco, certo della mia innocenza verso un’accusa che non costituisce un condizionamento della mia attività». Con queste parole, affidate a un lungo post su Facebook, il sindaco di Milano Beppe Sala riprende il suo posto a Palazzo Marino. Nei giorni scorsi Sala aveva deciso di autosospendersi dopo la notizia di indagini a suo carico diffusa dalla stampa.

«Le verifiche svolte dai miei legali – ha spiegato Sala – in queste intense giornate hanno chiarito sufficientemente il merito dell’indagine e l’inesistenza di altri capi di imputazione». Il sindaco di Milano ha anche ringraziato i 400 primi cittadini che hanno sottoscritto un appello per chiedergli di restare in sella e non abbandonare la guida del comune. Sala aveva detto chiaramente di non voler proseguire con il suo mandato prima di aver capito di cosa sarebbe stato eventualmente accusato.

Sala, nell’immediato, si era sospeso annunciando con una lettera al presidente del Consiglio comunale Bertole’, alla vicesindaca Scavuzzo e alla vicesindaca della città metropolitana Arianna Censi la sua impossibilità di esercitare i compiti istituzionali, a causa del bisogno di conoscere i fatti contestati.

Il sindaco, eletto nel giugno scorso, sosteneva infatti di non avere la minima idea sulle ipotesi investigative.

Sala torna sui suoi passi quindi sostenendo che le verifiche svolte dal suo team legale “hanno chiarito sufficientemente il merito dell’indagine e l’inesistenza di altri capi di imputazione”. L’accusa non costituirebbe più un condizionamento per la sua attività di governo, anche se resta comunque in corso l’indagine. Apprezzamenti vanno anche alla “disponibilità della Procura Generale”.

Sala, che ringrazia quanti hanno compreso il suo gesto, non lesina qualche polemica, sostenendo di aver appreso la notizia dalla stampa, cosa non rara ma “dobbiamo tutti insieme fare uno sforzo per non considerare la cosa “normale”. È durata pochi giorni dunque la cessione delle deleghe alla vicesindaco Scavuzzo e alla vicesindaca della città metropolitana Censi.

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