Europa

Francia: la crisi continua

Francia: nasce il nuovo governo Valls

Manuel Valls e Francois Hollande

L’Eliseo ha varato il comunicato relativo alla composizione finale del governo Valls III, ufficializzando l’ultimo rimpasto ministeriale prima della volata che porta dritta alle presidenziali 2017. Sono due le grandi sorprese del “remaniement”: il rientro nell’equipe di governo dell’ex primo ministro JeanMarc Ayrault, nominato ministro degli Esteri (a discapito di Ségolène Royal, che tutti alla vigilia segnalavano come futuro capo della diplomazia francese), e l’uscita di scena di Fleur Pellerin, la ministra della Cultura. Per il resto il rimpasto ha confermato le indiscrezioni degli ultimi giorni, a partire dal ritorno in pompa magna degli ecologisti, dopo l’addio di Cécile Duflotnel 2014, allora ministro per le Politiche abitative. Ad assumere il posto che fu di Duflot, è l’attuale segretaria di Eelv (Europe EcologieLes Verts), Emmanuelle Cosse. Barbara Pompili, ex Eelv, è stata invece chiamata a ricoprire il ruolo di segretario di Stato per le relazioni internazionali sul clima. JeanVincent Placé, altro pezzo da novanta dei verdi francesi, è stato invece promosso segretario di Stato con delega alla Riforma dello stato. A Bercy, il giovane ministro dell’Economia Emmanuel Macron mantiene i suoi portafogli, Economia, Industria e Digitale, e non sfila, come sperava, le Finanze a Michel Sapin, con il quale continuerà dunque a coabitare, nonostante i numerosi dissapori.

Notte di terrore a Parigi, dove un uomo ha ucciso un poliziotto e sua moglie in un sobborgo della Capitale, prima di essere ucciso dalle forze speciali francesi. Sano e salvo, invece, il figlio di tre anni preso in ostaggio dall’uomo. L’episodio è avvenuto nel quartiere nord-occidentale di Magnanville. L’assassino era un vicino di casa del poliziotto. Il presidente francese, Francois Hollande, ha confermato: “È un atto incontestabilmente terrorista”. “La vigilanza, ha aggiunto il capo dell’Eliseo, verrà portata “al livello massimo” con “mezzi supplementari”. Hollande ha messo apertamente in relazione “terrorismo e traffico esseri umani, droga e armi”. “Sono le stesse filiere che trovano finanziamenti riconducibili ai terroristi”, ha sostenuto. Il premier Manuel Valls annuncia “espulsioni, certi individui – spiega – non possono più restare sul territorio nazionale. La Francia viene attaccata per i suoi valori e la sua democrazia”. Il killer, Larossi Abballa, jihadista, è stato poi ucciso dalle teste di cuoio. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha autorizzato gli uomini delle forze dell’ordine a girare armati anche fuori servizio.

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