
Maria Elena Boschi e Pier Carlo Padoan
Via libera dal Senato al ddl stabilità. Con 164 pareri favorevoli, 116 contrari e 2 astenuti, l’Aula di Palazzo Madama ha accordato la fiducia al Governo sul maxiemendamento interamente sostitutivo del disegno di legge. Il provvedimento passa ora in seconda lettura all’esame della Camera. Diverse le modifiche riguardanti la sanità che vanno dallo svincolo del fondo dei farmaci innovativi dal tetto della spesa farmaceutica territoriale, alla revisione dell’uso dei medicinali in farmacia finalizzato, in via sperimentale, a garantire l’aderenza farmacologica alle terapia per i pazienti affetti da asma. Istituito, inoltre, un Fondo genomi Italia per la realizzazione di un piano nazionale di implementazione medico-sanitaria delle conoscenze e delle tecnologie genomiche.
Giuliano Poletti ministro del Lavoro ha fatto due interessanti dichiarazioni questo mese. “Una laurea con lode presa alla soglia dei trent’anni vale poco; di certo meno di una presa a sufficenza nei tempi corretti”. E poi “Il lavoro a ore è legato a un concetto vecchio di contratto”. Sulla prima affermazione sono abbastanza d’accordo. La fine degli studi non elimina la gavetta e quindi un trentenne che crede di trovar contratto subito dopo aver vegetato più di un decennio in università si sbaglia di grosso. La seconda affermazione del ministro mi vede, invece, abbastanza contrario. Il ministro, che dice che i contratti non dovrebbe più essere misurati a ore, non fornisce altra indicazione. Dire la cosa da fare; senza dire l’antitodo è un vizio italiano capace solo di distruggere senza creare. Certo, si potrebbe fare anche un contratto a giorni; ma questo vorrebbe dire che si potrebbe lavorare un dato non certo di ore giornaliere e quindi il primo risultato sarebbe che le ore di straordinario non sarebbero più pagate per legge.
Via libera all’accordo sul clima dai delegati dei 195 Paesi più la Ue che a Parigi hanno partecipato alla XXI conferenza internazionale dell’Onu sui cambiamenti climatici. L’approvazione è stata ampiamente celebrata dal presidente della Conferenza, Laurent Fabius, e dai rappresentanti Onu, con calorosi abbracci sul palco. Per sancirla, ha commentato Fabius, “devo battere con il martello, è un piccolo martello ma penso che possa fare molto”. L’accordo comunque è su via volontaria e non c’è alcuna penale,ne disposizione di alcun tipo per chi non rispetta gli accordi e quindi per l’ennesima volta è un accordo che non cambierà nulla. In ogni caso qui sotto ho fatto un sunto dei punti salienti dell’accordo.
I componenti del Consiglio di amministrazione di Banca Etruria sono stati sottoposti a procedimento disciplinare da Bankitalia. Nell’elenco ci sono l’ex presidente Lorenzo Rosi, l’ex vicepresidente Pierluigi Boschi, padre del ministro delle Riforme Maria Elena, e i consiglieri che hanno svolto l’intero mandato prima dell’arrivo del commissario. Tutti ritenuti responsabili della «mala gestio» che ha causato un «buco» nei bilanci di circa 3 miliardi di euro, dei quali ben 2 miliardi sono riconducibili a «sofferenze». La ministra delle Riforme Maria Elena Boschi resta al suo posto. L’aula della Camera ha respinto la mozione di sfiducia nei suoi confronti, presentata dai 5 Stelle, con 373 no. I sì sono stati 129. A favore hanno votato M5s, Si-Sel, Lega Nord, Fdi-An. Contrari Pd, Area popolare, Conservatori e riformisti, Ala, Scelta civica, Pi-Cd, Psi, minoranze linguistiche. Forza italia non ha partecipato al voto.
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