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Madagascar, abolita pena di morte per tutti i reati

In Madagascar sono reati capitali i crimini contro lo Stato e altri reati previsti dal Codice Penale. Comunque, nessuna esecuzione capitale è stata praticata nel Paese dall’indipendenza del 1960, quando la pena capitale è stata di fatto sostituita con altre forme di punizione. Le ultime esecuzioni sono state effettuate nel 1958 quando il Paese era ancora sotto il regime coloniale francese.
Andry Rajoelina è diventato Presidente del Madagascar dopo che nel marzo 2009 il due volte eletto Presidente Marc Ravalomanana ha trasferito il suo potere a un consiglio militare ed è fuggito in esilio. Il 21 marzo 2009, Rajoelina è stato ufficialmente dichiarato Presidente dell’Alta Autorità per la Transizione. Tuttavia, per la comunità internazionale, la sua legittimità era subordinata a elezioni libere e imparziali da tenere il più presto possibile.
Il 24 settembre 2012, a margine della 67ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso a New York, il Presidente del Madagascar Andry Rajoelina ha firmato il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR), per l’abolizione della pena di morte. Membri del Governo, inclusi il Ministro della Giustizia Christine Razanamahasoa e il Ministro degli Esteri Pierrot Jocelyn Rajaonarivelo, hanno partecipato alla cerimonia della firma.

 l’Assemblea Nazionale del Madagascar ha approvato oggi, Giornata Mondiale dei Diritti Umani, una legge che abolisce la pena di morte nel Paese.
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale, tramite il suo rappresentante personale, aveva espresso ottimismo durante un workshop finalizzato a diffondere la consapevolezza sulla pena di morte, svoltosi ad Antananarivo il 10 ottobre, Giornata Mondiale contro la Pena di Morte, dicendo che un disegno di legge per abolire la pena capitale sarebbe stato adottato durante la sessione parlamentare in corso.
Il workshop, organizzato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani con il sostegno di ACAT Madagascar, FIACAT e della Coalizione Mondiale contro la Pena di Morte, aveva riunito una vasta gamma di attivisti per discutere della pena di morte in Madagascar.
Tra i partecipanti c’erano il rappresentante del Presidente dell’Assemblea Nazionale, otto deputati, numerosi leader e membri della società civile, rappresentanti di agenzie delle Nazioni Unite e alcuni rappresentanti di ambasciate europee. Nella dichiarazione finale, i partecipanti al seminario hanno accolto “le misure adottate dall’Assemblea Nazionale per lo sviluppo di un progetto di legge per abolire la pena di morte” e hanno incoraggiato il Presidente dell’Assemblea “ad includerlo nell’agenda della sessione di ottobre 2014”.
Alla luce della Revisione Periodica Universale del Madagascar sui diritti umani (UPR), che ha avuto luogo a Ginevra il 3 novembre 2014, FIACAT e ACAT Madagascar hanno raccomandato alle autorità del Madagascar, in un documento alternativo al Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, di abolire la pena di morte e ratificare il Protocollo delle Nazioni Unite per l’abolizione della pena di morte.
Approvando il disegno di legge, i membri dell’Assemblea Nazionale hanno seguito le conclusioni del workshop della Giornata Mondiale e le raccomandazioni della UPR.
Il Madagascar è il 18° Stato membro dell’Unione Africana ad abolire la pena di morte per tutti i reati.

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