Economia

La crisi economica

La crisi economica

Mario Draghi, Matteo Renzi, Francois Hollande, Angela Merkel

L’ultimo articolo dell’Economist dal titolo “Quella sensazione di affondare (ancora)” riguarda la crisi economica che affligge l’Eurozona e raffigura la situazione come l’immagine qui accanto. L’unico giudicato bene è Mario Draghi che a poppa cerca disperatamente di svuotare lo scafo dall’acqua che lo sta sommergendo. Davanti a lui un piccolo Matteo Renzi-figlio che mangia il gelato e davanti il duo Hollande-Merkel genitori che scruta l’orizzonte e che non fa niente per migliorare la situazione.

Il settimanale economico spiega che “l’euro potrebbe essere condannato” se i leader dei maggiori Paesi “non riusciranno a trovare il modo di rimettere a galla l’economia”. Quanto a Draghi, “nonostante i suoi sforzi la politica monetaria e fiscale è troppo restrittiva”.  “Se Germania, Francia e Italia non riusciranno a trovare il modo di rimettere a galla l’economia dell’Europa, l’euro potrebbe essere condannato”, avvisa il giornale britannico. “Le cause profonde dei nuovi malanni dell’Europa sono tre problemi ben noti e correlati” scrive l’Economist, riferendosi alla mancanza di leader con il “coraggio per le riforme”, ad un’opinione pubblica ancora non “convinta della necessità di cambiamenti radicali e ad un “sistema monetario e di bilancio troppo rigido”. Mali che vengono “drammaticamente rappresentanti dalla Francia” di Francois Hollande, scrive l’Economist, che ha parole molto severe per il presidente francese. Mentre concede ancora un’apertura di credito a “Renzi che ha coraggiosamente spinto per drastiche riforme”, pur “ancora comunque da portare a termine”.

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