Ambiente

Rifiuti, nuove difficoltà per la raccolta Orlando scrive a Monti

Rifiuti, nuove difficoltà per la raccolta Orlando scrive a Monti

Leoluca Orlando

L’incendio doloso della discarica di Bellolampo, la corsa a ostacoli per il noleggio dei compattatori: per il sindaco Leoluca Orlando ce n’è abbastanza per denunciare «pesanti condizionamenti della criminalità organizzata» nell’emergenza rifiuti «e pericoli per la salute dei cittadini e per l’ordine pubblico».

Una richiesta d’aiuto che il primo cittadino ha messo nero su bianco in una lettera spedita ieri al premier Mario Monti e ai ministri dell’Interno Anna Maria Cancellieri e dello Sviluppo economico Corrado Passera.

L’appello a «un’adeguata attenzione del governo nazionale, sotto il profilo finanziario e gestionale» punta innanzitutto a convincere Passera a sostituire Sebastiano Sorbello, Paolo Lupi e Francesco Fori, i commissari straordinari di Amia ai quali il sindaco ha dichiarato guerra. Il sindaco ammette di essere preoccupato perché «non si profila in tempi brevi un ritorno alla normalità». L’arrivo dei compattatori di rinforzo è una corsa a ostacoli: degli 8 mezzi confiscati che Orlando ha fatto ottenere all’azienda solo 5 possono essere utilizzati. Ma non prima di lunedì, quando saranno revisionati. E ci sono difficoltà pure con le gare: finora la struttura commissariale regionale attraverso Amia è riuscita a noleggiare solo 5 camion a circa 600 euro al giorno. Ieri dovevano arrivare altri 5 mezzi, ma la ditta che si era detta disponibile a noleggiarli ha fatto sapere che non potrà renderli disponibili prima del 21 agosto.

Finché la discarica resta chiusa, l’emergenza continua: ieri i tecnici dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno sorvolato Bellolampo a bordo di un elicottero dei vigili del fuoco per analizzare in profondità la temperatura del terreno attraverso speciali telecamere a infrarossi. Ma quando riaprirà la discarica? E soprattutto riaprirà? Lunedì ci sarà un vertice decisivo. Intanto la città continua a soffocare sotto la puzza di immondizia e le ceneri alla diossina. Dopo i 50 interventi di domenica, anche nella notte tra lunedì e martedì i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere gli oltre 20 cassonetti dati alle fiamme nei quartieri di Bonagia, Falsomiele e villaggio Santa Rosalia. Ieri mattina, sul lungomare Cristoforo Colombo, nei pressi del rudere che per tutti è la “rocca”, il cassonetto dei rifiuti era sepolto dai cumuli di sacchetti abbandonati lungo la piazzola. Eccolo, lo spettacolo di Ferragosto che il litorale palermitano offre a turisti e bagnanti. A soffrire è anche la borgata di Sferracavallo e i quartieri più periferici. Nonostante gli sforzi straordinari dell’Amia, lodati pure da Orlando, per strada restano ancora 1800 tonnellate di immondizia. L’Amia ha prelevato mille tonnellate di rifiuti per strada. Duecento sono state inviate da 17 mezzi nelle discariche autorizzate in provincia di Catania. Oltre ai mezzi pesanti, sono scesi in campo6 gruppi pala per la raccolta straordinaria soprattutto nei quartieri periferici. Il sindaco ha messo a disposizione pure mezzi e maestranze del Coime per dare una mano.

2 risposte »

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.