Giustizia

Unica riforma della giustizia possibile: abolizione dei tempi di prescrizione!

Unica riforma della giustizia possibile abolizione dei tempi di prescrizioneL’idea di questo post mi è nata da una discussione su un altro blog. Si iniziava parlando del non voto dei radicali sulla sfiducia al ministro Romano, accusato di mafia e altro; ma poi la discussione si spostava sulla necessità di una riforma della giustizia e di un’amnistia.(diceva Rigitans).

Io personalmente non credo che l’aministia sia la giusta soluzione perchè metterebbe in libertà un sacco di micro-criminali, ma anche di macro-criminali: tutta gente cioè che è stata condannata, ma che non sconterebbe la giusta pena. Non parliamo poi di riabilitazione perchè sarebbe giustamente impossibile. L’indulto di Mastella di solo pochi anni fa non ha dato esattamente i frutti sperati sia come pienezza delle carceri, che come rimessa in libertà di tanti microcriminali che pochi giorni dopo vi ci sono rientrati.

Allo stesso tempo però io credo che qualcosa vada fatto. Basta cambiare l’art. 157 c.p. disciplina il tempo necessario a prescrivere un reato in considerazione della pena stabilita. Ossia basta eliminare la prescrizione. Perchè con la scusa della prescrizione le difese fanno melina ed è questo che allunga i processi. Comunque per farvi capire meglio cosa intendo vi riporto all’antenzione un mio post esattamente di cinque anni fa dove spiegavo nei dettagli cosa comporterebbe abolire i tempi di prescrizione. Il post in questione potete trovarlo qui.

5 risposte »

  1. La prescrizione del reato determina l’estinzione dello stesso reato sul presupposto del trascorrere di un determinato periodo di tempo.
    L’art. 157 c.p. disciplina il tempo necessario a prescrivere un reato in considerazione della pena stabilita.

    La prescrizione estingue il reato:

    in venti anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore a ventiquattro anni;
    in quindici anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore a dieci anni;
    in dieci anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore a cinque anni;
    in cinque anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione inferiore a cinque anni, o la pena della multa;
    in tre anni, se si tratta di contravvenzione per cui la legge stabilisce la pena dell’arresto;
    in due anni, se si tratta di contravvenzione per cui la legge stabilisce la pena dell’ammenda.
    Dicono che il problema siano le carceri piene; ma allora invece di fare leggi sull’indulto che riguardano anche reati finanziari e di mafia; perchè non abolire la prescrizione che obbligherebbe e favorirebbe la velocizzazione dei processi.

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