Giustizia

Giustizia da riformare

Venti anni di leggi ad personam dei governi Berlusconi hanno minato l’intero insieme di norme; facendo si che in molti processi al riconoscimento di colpevolezza di un imputato non corrisponda spesso la giusta condanna in anni. Fatta salva la mia contrarietà alla pena di morte (ma anche della stragrande maggioranza degli italiani); ma allo stesso tempo il battersi contro l’abolizione dell’ergastolo; sono tutte le pene minori che sono state in questi anni pesantemente variate. Senza contare che a prescindere dalla condanna, la pena in Italia è tutt’altro che certa. E l’indulto Mastella ha certamente peggiorato le cose.

Giustizia da riformare

Giustizia da riformare

Ad esempio, ritengo che sia giusto cercare di recuperare i carcerati in modo che quando tornano nella società civile al termine della propria condanna riescano a reinserirsi; ma trovo assolutamente intollerabile che siano concessi permessi premi ad ergastolani. Non ne faccio solo una quantità di anni da scontare; poichè solo chi ha interesse a tornare in libertà riga dritto e accetta le forme di reinserimento. Mentre per chi è all’ergastolo (uguale niente da perdere) i permessi premio sono solo inviti ad evadere. Ne è un esempio il caso dello skipper che nel 1988 uccise una donna e che recentemente è scappato dopo un permesso premio. Che dire poi di quegli scafisti che catturati recentemente dalle motovedette italiane si sono detti tranquilli perchè tanto in Italia in due giorni sarebbero stati di nuovo liberi? O di quella persona che a Milano in piena notte uccise col macete quattro persone e che è stato recentemente condannato solo a vent’anni? Discorso a parte va fatto per Silvio Berlusconi, che ha innescato indirettamente tutto questo sfracelo. Condannato per evasione fiscale a quattro anni, ne ha avuti tre condonati per la legge Mastella e dell’anno rimante grazie agli sconti di pena per buona condonna rimangono solo nove mesi. La pena la sconterà ai servizi sociali in un centro anziani per quattro ore (alla settimana) a tener compagnia a dei vecchini. Condannato a far conversazione. Indecente! In carcere avendo più di settant’anni sarebbe stato troppo; ma gli arresti domiciliari sarebbero stati il minimo. E’ ora che l’Italia risorga e cancelli questi anni di barbarie consegnando anche questi effetti della seconda repubblica alla storia. Chissà se la riforma della giustizia annunciata dal governo Renzi tra i provedimenti da adottare a breve andrà nella giusta direzione o sarà per l’ennesima volta condizionata dalla presenza di fan e oppositori di personaggio scomodo qual’è Berlusconi. Secondo gli annunci sembra che non sia così e che il ministro Orlando stia preparando una buona riforma. Vediamo se sarà veramente così…

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