Europa

Svizzera, consiglio federale 2008

Plr: Pascal Couchepin, Hans-Rudolf Merz Ps: Moritz Leuenberger, Micheline Calmy-Rey Ppd: Doris Leuthard, Corina Casanova Udc: Samuel Schmid Pbd: Eveline Widmer-Schlumpf

Il 1° dicembre 2007 entra in vigore la modifica del 22 giugno 2007 della legge sul Parlamento (LParl) che modifica ulteriormente le disposizioni legali relative agli strumenti in materia di pianificazione e di rendiconto del Consiglio federale, già profondamente rielaborate quattro anni fa. In applicazione del nuovo diritto, all’inizio del 2008 il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento il messaggio sul programma di legislatura 2007–20 disegno di decreto federale sugli indirizzi politici, gli obiettivi e i principali atti legislativi dell’Assemblea federale e altri provvedimenti (art. 46 LParl). Successivamente il Parlamento delibererà sul programma di legislatura in due sessioni consecutive (art. 47 cpv. LParl). Gli obiettivi annuali del Consiglio federale (qui appresso obiettivi annuali) devono essere comunicati al Parlamento prima dell’inizio dell’ultima sessione ordinaria dell’anno e devono essere conformi al programma di legislatura (art. 44 cpv. LParl). Essi fungono da base per il bilancio che il presidente della Confederazione presenta oralmente ogni anno, durante la sessione invernale, a nome del Consiglio federale. In tal senso, il Governo trasmette gli obiettivi annuali 2008 al Parlamento per informazione. Definendo le priorità, il programma di legislatura e gli obiettivi annuali contribuiscono a migliorare la gestione dei lavori dell’Amministrazione e conferiscono maggiore coerenza all’attività legislativa e amministrativa. Gli obiettivi annuali del Consiglio federale rappresentano una dichiarazione d’intenti politica: essi definiscono l’orientamento della politica governa tiva senza tuttavia restringere il margine di manovra di cui il Consiglio federale ha bisogno per adottare misure urgenti e imprevedibili. Il Consiglio federale si riserva quindi, in casi motivati, di derogare agli obiettivi annuali. e un Come finora, nell’ambito del programma di legislatura la pianificazione dei compiti e il piano finanziario devono essere coordinati quanto a materia e durata (art. 46 cpv. 4 LParl). Vi sono invece chiare limita zioni a un analogo coordinamento fra pianificazione annuale e preventivo. Infatti, l’evoluzione delle spese dell’anno successivo è in genere determinata in misura molto maggiore dall’applicazione del diritto vigente che non dai progetti legislativi in corso. Dal punto di vista della politica finanziaria, gli obietti vi annuali concernono di regola la pianificazione finanziaria a medio termine. Le indicazioni sulla futura legislazione nell’ambito degli obiettivi annuali possono quindi comportare un adeguamento del piano finanziario, ma solo raramente hanno un effetto diretto sul preventivo dello stesso anno. Gli obiettivi annuali servono non solo al Consiglio federale e all’Amministrazione, ma anche alle Commissioni della gestione delle due Camere. Facilitano i lavori di controllo del Parlamento consentendogli di valutare, sull’arco di un anno, le attività del Governo e di approfondire in maniera mirata singoli punti (art. 44 cpv. 3 LParl). Il presente documento descrive gli obiettivi del Governo e le misure da adottare per con seguirli. Dopo un anno il Consiglio federale traccia un bilancio nel suo rapporto sulla gestione. Per questo motivo il messaggio sul programma di legislatura, gli obiettivi annuali e il rapporto del Consiglio federale sulla sua gestione presentano una struttura analoga. 3 Priorità per il 2008 Per la nuova legislatura 2007–20 , il Consiglio federale ritiene prioritari i cinque indirizzi politici seguenti: rafforzare la piazza economica Svizzera, garantire la sicurezza, rafforzare la coesione sociale, sfruttare le risorse in modo sostenibile, consolidare la posizione della Svizzera nel mondo globalizzato. All’inizio del 2008, il Consiglio federale adotterà il messaggio sul programma di legislatura 2007–20 e illustrerà in modo approfondito le sue considerazioni strategiche riguardo agli indirizzi politici. Per la seconda volta dopo il 2004, il Parlamento avrà poi l’opportunità
di esprimere il suo punto di vista sul programma di legislatura mediante decreto federale. Con gli obiettivi annuali 2008 il Consiglio federale presenta il suo programma per il primo anno della nuova legislatura. Le priorità più importanti sono illustrate qui appresso. Per eliminare inutili ostacoli sul mercato, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento una revisione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio e proporrà l’introduzione del principio «Cassis de Dijon». Ad eccezione degli interessi pubblici superiori (come la tutela della salute o la protezione dell’ambiente), i prodotti che sono legalmente in commercio in Europa, devono essere ammessi incondizionatamente anche in Svizzera. L’Esecutivo presenterà inoltre il messaggio sull’aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario svizzero. Si tratta della gestione comune e uniforme da parte della Confederazione e dei Cantoni dell’intero settore (PF, Università e scuole universitarie professionali). Con il messaggio concernente la revisione totale della legge sull’imposta sul valore aggiunto, il Consiglio federale si prefigge di semplificare le aliquote dell’imposta e l’onere amministrativo per tutte le parti interessate. Nel progetto di verifica dei compiti della Confederazione, il Consiglio federale stabilirà gli orientamenti di riforma per attuare le prescrizioni in materia di smantellamento e, nell’ambito di un piano d’azione, adotterà misure concrete per favorire il dialogo politico. Si occuperà altresì della riorganizzazione dei dipartimenti e discuterà in particolare della possibilità di istituire un dipartimento della sicurezza e uno della formazione, nonché del coordinamento tra economia esterna e aiuto allo sviluppo. Delibererà inoltre sulla strategia svizzera in materia di politica della sicurezza e sulla procedura da seguire.
4 Per risanare durevolmente l’assicurazione contro la disoccupazione, il Consiglio federale intende elaborare un messaggio che persegua nei principi essenziali un rapporto equilibrato tra maggiori entrate e risparmi. Sta inoltre elaborando un progetto per il finanziamento integrale di tutti gli istituti di previdenza di diritto pubblico presenti in Svizzera; progetto molto impegnativo dal profilo finanziario. Nell’ambito della politica energetica, il Consiglio federale continuerà a concretizzare i suoi quattro principi strategici (efficienza energetica, energie rinnovabili, impianti di grande potenza, politica energetica estera) e adotterà decisioni preliminari concernenti gli strumenti di economia di mercato quali le tasse di incentivazione o le tasse sui gas a effetto serra. Intende porre in consultazione la legge che dovrà sostituire la legge sul CO2 per fissare i valori di riferimento per la politica climatica dopo il 2020. Nella procedura di consultazione concernente la nuova legge sulla pianificazione del territorio il Consiglio federale propone di potenziare l’utilizzazione parsimoniosa del suolo e di introdurre il progetto territoriale Svizzera. Per quanto concerne l’UE si tratterà di decidere il proseguimento dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone in vigore sino al mese di maggio del 2009 e la sua estensione alla Bulgaria e alla Romania. Con il graduale avvicinarsi del termine d’introduzione previsto per il novembre 2008, sarà inoltre necessario accelerare i lavori per attuare l’Accordo di associazione a Schengen/Dublino. Quale contributo del suo impegno a livello mondiale, il Consiglio federale intende sottoporre al Parlamento nuovi crediti quadro per proseguire la cooperazione allo sviluppo e i provvedimenti di politica economica e commerciale, nonché per finanziare le misure multilaterali di sdebitamento.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.