In questo articolo si voglio passare velocemente in rassegna quei movimenti sovranisti nati in italia, che ad eccezione della Lega sono quasi esclusivamente extraparlamentari e spesso un passato post-missino. E col passare dei decenni si sono trasformati in megafoni italiani pro-Russia.
Il 1* febbraio 2022 Simone di Stefano esce da CasaPound, dopo una militanza di 14 anni nel movimento neofascista, che oltre ad aver co-fondato, aveva anche guidato come segretario nazionale. «Per libera e sofferta scelta, – scriveva – il mio percorso politico con CasaPound Italia termina oggi. Non tornerò mai più sull’argomento e non c’è necessità di discutere le motivazioni, che sono pochissime ed esclusivamente di natura politica». Il 15 febbraio Di Stefano fonda Exit. Il programma del nuovo movimento sarebbe quello di costruire «insieme una via d’uscita per una libertà senza condizioni», contro «stato di emergenza permanente, ricatti, vincoli, controllo digitale delle nostre esistenze».
Ne era seguita la replica da parte di CasaPound che in un comunicato dal titolo “Per noi conta chi resta”, affermava che «le uniche motivazioni politiche che hanno portato alcuni ad abbandonare il nostro movimento e percorrere altre strade» erano di natura opportunistica, come quella di perseguire l’accesso a «poltrone di un parlamento dove non passa più nessuna decisione strategica per la nostra nazione». «Decisioni prese senza fornire spiegazioni – incalzava CasaPound Italia – probabilmente per nascondere l’umiliazione che ne comporta, oltretutto nei giorni in cui le nostre sedi vengono sgomberate e i nostri militanti indagati, come atto di ritorsione per le proteste contro il governo».
L’uscita di Di Stefano da CasaPound e il lancio del nuovo simbolo Exit, sono la concretizzazione di un profondo scontro ideologico che si è consumato negli ultimi mesi all’interno del movimento di estrema destra tra Di Stefano e l’altro cofondatore e presidente del movimento Gianluca Iannone. Il pomo della discordia era dato dalla posizione che CasaPound avrebbe dovuto assumere nei confronti dei No-vax e no pass. Il leader del movimento, Gianluca Iannone, ha preferito non prendere una posizione netta sul tema dei vaccini. Al contrario l’ex vicepresidente Di Stefano era deciso nel rappresentare i contrari ai vaccini e al Green pass, come dimostra adesso il nuovo movimento di Exit.
Il 25-26 novembre 2023 inizia il percorso di Indipendenza! nato dalla fusione di Exit di Simone Di Stefano e da Gianni Alemanno. Nato con il Comitato fermare la guerra e continuato col Forum dell’indipendenza italiana al primo congresso Gianni Alemanno sarà nominato segretario e Simone Di Stefano vicesegretario.
A fine gennaio 2024 Alemanno partecipa al congresso fondativo di Democrazia Sovrana e Popolare con Rizzo che viene eletto coordinatore nazionale. Nello stesso periodo esce Le ragioni di una scelta. Per una democrazia sovrana e popolare, libro scritto con Francesco Toscano.
Il 6 luglio 2024 il Comitato centrale dal Partito Comunista rende noto che Rizzo si è dimesso dalla carica di Presidente onorario del partito e che, da quel momento in avanti, gli iscritti del Partito Comunista non potranno più essere contemporaneamente iscritti anche a Democrazia Sovrana Popolare.
Rizzo si candida poi alla presidenza dell’Umbria alle elezioni regionali in Umbria del 17-18 novembre 2024. Presentatosi con due liste, Rizzo con l’1,11% si piazza terzo dietro ai due candidati delle coalizioni di centro-sinistra e centro-destra ma non è eletto.
I movimenti Indipendenza! e Democrazia Sovrana e Popolare esistono ancora, ma sono del tutto extraparlamentari e poco rilevanti sul territorio.
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