Unione Europea

Ungheria, Tisza verso il Ppe

Le urne in Ungheria non sono ancora aperte, ma già iniziano a profilarsi all’orizzonte gli scenari politici all’interno dei gruppi nel nuovo Parlamento Europeo. Mentre il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, è impegnato a tessere trame politiche per fare ingresso nel Partito dei Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) della prima ministra italiana, Giorgia Meloni, spingendo al contempo per un (difficilissimo) mega-gruppo con i partiti dell’estrema destra di Identità e Democrazia, il Partito Popolare Europeo (Ppe) sarebbe in contatto con il principale partito di opposizione a Orbán in queste elezioni europee – e municipali – per accoglierlo all’interno del suo gruppo parlamentare. E favorire così l’ascesa di un’opposizione di centro-destra moderata e liberale a Budapest, sulla falsariga di quanto accaduto in Polonia nell’autunno 2023.

Secondo quanto riportato da Politico, è stato lo stesso presidente del Ppe, Manfred Weber, a confermare la disponibilità a collaborare al Parlamento Europeo con Péter Magyar, ex-dirigente del partito al potere Fidesz e politico di spicco del partito centrista Tisza (Rispetto e Libertà). “Le nostre porte sono aperte”, ha dichiarato il politico tedesco, sottolineando che sarebbe “molto felice” di offrire una casa europea al più credibile sfidante di Orbán. Diversi media ungheresi confermano le indiscrezioni di Politico e ricordano in particolare che per Magyar l’affiliazione politica europea è cruciale non solo per ottenere incarichi di rilievo a Bruxelles, ma anche per affermarsi come forza politica strutturata sul piano nazionale. È per questo motivo che è attesa appena dopo le elezioni europee (in programma in Ungheria il 9 giugno) la richiesta formale di adesione al gruppo del Ppe da parte di Tisza.

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