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Governo Draghi: quattordicesimo mese

Mario Draghi (9 1/2), presidente del Consiglio dei ministri

Elena Bonetti

“Il nostro popolo è diventato l’esercito. Immaginate Mauriupol come una Genova completamente bruciata. Come una città da cui scappano le persone per raggiungere i pullman per stare al sicuro. Il prezzo della guerra è questo: 117 bambini uccisi. Non accogliete i russi in vacanza in Italia, inasprite le sanzioni”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelesky ha iniziato il suo discorso (di circa 15 minuti) in videocollegamento con deputati e senatori riuniti alla Camera. Un intervento accolto da un applauso – sebbene l’aula non fosse pienissima considerando che riuniva deputati e senatori- e preceduto dalle parole dei presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama, Roberto Fico (“Testimoniamo nel modo più solenne la vicinanza e il sostegno di tutto il Parlamento e del popolo italiano all’Ucraina”) e Elisabetta Casellati (“Esprimiamo ammirazione per il coraggio del popolo ucraino e confidiamo in una soluzione negoziale”). In Aula anche il premier Mario Draghi, che ha dichiarato: “La resistenza di tutti i luoghi in cui si abbatte la ferocia del presidente Putin è eroica”. Le parole del premier sono state interrotte da 10 applausi e una standing ovation finale dei presenti in Aula.

“La discussione non è semplice su cosa fare dell’aumento del prezzo del gas. Era importante riuscire ad avere un risultato che non fosse divisivo. In un certo senso siamo stati soddisfatti dalla conclusione”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del vertice Ue a Bruxelles. Oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva già annunciato  – durante una conferenza congiunta col presidente degli Stati Uniti Joe Biden – che Washington si è impegnata a fornire all’Ue altri 15 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto quest’anno. “È un grande passo”, ha detto, aggiungendo che “l’Europa lavorerà per assicurare una domanda stabile di ulteriore Gnl statunitense almeno fino al 2030. Puntiamo a circa 50 miliardi di metri cubi all’anno”. L’accordo tra Stati Uniti ed Unione europea è cruciale per ridurre la dipendenza energetica di quest’ultima dalla Russia, una questione che si è fatta ancora più urgente dopo il conflitto in Ucraina e la decisione di sanzionare Mosca. Intanto il Consiglio europeo ha fatto sapere di aver incaricato la Commissione Ue di valutare l’effetto di varie possibili misure sul prezzo del gas, e che “gli stoccaggi comuni” dovrebbero partire “quanto prima”.

Il Presidente del Consiglio, assieme al ministro degli affari esteri, al ministro della transizione ecologica e all’AD di Eni Claudio Descalzi, si reca ad Algeri per la firma di un accordo riguardante le forniture energetiche con il Presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, nell’ottica di ridurre la dipendenza dell’Italia dalle forniture russe. In particolare l’azienda di idrocarburi statale Sonatrach si accorda con Eni per un aumento delle forniture di gas naturale di 9 miliardi di metri cubi all’anno entro il 2023, portando l’utilizzo del gasdotto Transmed a 30 miliardi di metri cubi annui, il massimo della sua capacità.

Roberto Speranza (8), ministro della Salute.

Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità la road map per allentare le misure anti-Covid da aprile, dopo la fine dello stato di emergenza prevista per il 31 marzo. Le restrizioni, ha detto il premier Draghi, verranno eliminate gradualmente. “Come avevo anticipato alla fine dello scorso anno, l’obiettivo del governo era il ritorno alla normalità, a riconquistare la nostra socialità. Credo che i provvedimenti approvati oggi riconoscano che questo è uno stato a cui siamo arrivati”, ha detto il premier Mario Draghi. L’obbligo vaccinale resta in vigore fino a fine anno per il personale sanitario e Rsa. Attualmente l’ultima tappa che prevede il “capolinea” per tutte le restrizioni è il 15 giugno, quando è prevista la fine dell’obbligo vaccinale per gli over 50. Dall’1 aprile l’Italia non sarà più in stato di emergenza Covid e di conseguenza decadono il Cts e la struttura del commissario straordinario. “Le funzioni esercitate da Commissario straordinario per l’Emergenza saranno in carico ad una unità in una fase di pandemia che ci accompagnerà fino al 31 dicembre, poi andranno al Ministero della Salute”, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.

Da oggi non serve più avere il Super Green Pass per sedersi ai tavoli esterni di bar e ristoranti e per utilizzare i mezzi pubblici locali o regionali. Su aerei, treni e navi basta il Green Pass base, così come per accedere ai ristoranti al chiuso. Per entrare negli uffici pubblici, così come nei negozi, non è più richiesta l’esibizione del pass. Bisogna invece continuare, fino al 30 aprile, a presentare il Super Green Pass in cinema, teatri e concerti, dove è anche obbligatorio indossare la mascherina Ffp2. Lo stesso obbligo di certificazione verde rafforzata vale per piscine e palestre. Allo stadio serve un Green Pass base per gli eventi all’aperto e la versione rafforzata per quelli al chiuso

Marta Cartabia (6), ministro della Giustizia

«La giustizia riparativa è una risposta più adeguata a quel bisogno di giustizia che noi tutti sentiamo di fronte a fatti piccoli o grandi che segnano la vita delle persone e dei popoli». E che però ci pone di fronte a un «nuovo percorso, tutto da scoprire», poiché implica un «totale cambio di paradigma» «complementare», «trasversale» all’esecuzione della pena. Sono alcuni passaggi del discorso della ministra della Giustizia Marta Cartabia, intervenuta lunedì 14 marzo a conclusione del convegno nazionale “Giustizia riparativa e formazione della magistratura”, nel corso del quale sono stati presentati i risultati finali del progetto di ricerca “Re-Justice. Sustainable training in a challenging field”, avviato nel 2019 in quattro Paesi – Belgio, Italia, Grecia, Spagna – e finanziato dal Programma Giustizia dell’Unione Europea.

Andrea Orlando (6), ministro del Lavoro e Politiche Sociali

Dall’1 aprile cade l’obbligo di Super green pass nei luoghi di lavoro per gli over 50. A chi ha superato questa soglia d’età, per cui in linea generale l’obbligo di vaccino resterebbe in vigore, sui luoghi di lavoro sarà richiesto solo il certificato base, fino al 30 aprile. Gli over 50 senza Super Green pass non verranno quindi più sospesi dal lavoro  

Daniele Franco (6), ministro dell’Economia

Tra le deleghe assegnate all’Esecutivo figurano il riordino e il potenziamento di norme dirette a sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie e per contrastare la denatalità. Tra gli obiettivi figurano, inoltre, l’indipendenza e l’autonomia finanziaria dei giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro di entrambi i genitori e per sostenere, in particolare, quello femminile. L’Esecutivo viene quindi chiamato a rivedere la disciplina dei congedi parentali di paternità e di maternità (con la possibilità di usufruirne fino al compimento del quattordicesimo anno di età del figlio) e a introdurre detrazioni fiscali o bonus direttamente spendibili finalizzati al sostegno delle spese legate all’istruzione universitaria (dall’acquisto dei testi, anche in formato digitale, alle spese abitative per gli studenti fuori sede).

Scende, dal 4,7% programmatico della NADEF al 2,9%, la previsione tendenziale di crescita del PIL per il 2022. Peggioramento del quadro economico determinato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e dall’aumento dei prezzi dell’energia. Nella riunione di mercoledì 6 aprile 2022, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di economia e finanza 2022, previsto dalla legge di contabilità e finanza pubblica (legge 31 dicembre 2009, n. 196).

Massimo Garavaglia (5 1/2), ministro del Turismo

Le misure servono anche per rilanciare il turismo: dall’1 aprile stop all’obbligo del Green pass per ristoranti e bar all’aperto, così come per l’accesso negli hotel. Il certificato verde rimane in alcuni ambiti (base o super nei diversi luoghi) ancora fino al 30 aprile. Dall’1 maggio invece non sarà più necessario esibirlo

Giancarlo Giorgetti (5), ministro dello Sviluppo Economico

La sfida della transizione energetica e digitale e gli effetti del conflitto in Ucraina sul presente e futuro delle prime due economie manifatturiere d’Europa, italiana e tedesca, sono stati al centro della missione in Germania del ministro Giancarlo Giorgetti. Numerosi gli incontri con i rappresentanti di alcune delle principali aziende dell’industria tedesca dei settori automotive, energetico, farmaceutico e finanziario ma anche con una delegazione di rappresentanti di imprese italiane presenti in Germania. Tra gli altri, Giorgetti ha visitato a Monaco di Baviera Fraunhofer, modello nel campo del trasferimento tecnologico e del processo innovativo in cui l’importanza del fattore umano applicato alla ricerca e sviluppo di nuove capacità tecnologiche è elemento chiave nell’accompagnare il cambiamento in settori strategici delle filiere produttive.

Patrizio Bianchi (5), ministro dell’Istruzione

A scuola si continua comunque ad andare con la mascherina, “sicuramente con quella chirurgica”, ha specificato il ministro dell’Istruzione Bianchi prima del Cdm, e poi “ci sono già le regole per cui chiediamo di rimanere a casa con 37,5”. Per quanto riguarda l’obbligo di vaccinazione degli insegnanti, Bianchi ricorda che la norma dice che è “fino al 15 giugno”. La didattica a distanza sarà disposta solo per gli studenti contagiati

Vittorio Colao (4), ministro dell’Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale

Una nomina, due notizie politiche, vari corollari. Il fatto: a fine marzo il ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale Vittorio Colao – che ha anche la delega all’aerospazio – ha conferito all’avvocato Giovanni Cinque un incarico di diretta collaborazione quale esperto di spazio e aerospazio. La nomina (già firmata) è in corso di registrazione, ma da quanto risulta a ilfattoquotidiano.it si tratta di un contratto di consulenza legale per l’assistenza sul regolamento europeo della secure connectivity. La durata del rapporto sarà di 4 mesi, per un compenso di 10mila euro. Al netto dell’incarico in sé, è interessante notare il quadro politico in cui è maturato: a Vittorio Colao il nome di Giovanni Cinque è stato indicato (tra una rosa di nomi) direttamente da Stefano Gualandris, consigliere aerospazio e difesa del titolare dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. E non poteva essere altrimenti, visto che il legale in questione è legato a doppio filo al Carroccio.

Luciana Lamorgese (4), ministro degli Interni

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sarà in prefettura a Genova venerdì 8 aprile 2022 per la sottoscrizione del ‘Protocollo di legalità per la realizzazione della nuova diga foranea di Genova’ e del ‘Protocollo di legalità per la progettazione definitiva ed esecutiva e l’esecuzione dei lavori relativi all’adeguamento alle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché di razionalizzazione dell’accessibilità dell’area portuale industriale di Genova Sestri Ponente’. I protocolli saranno sottoscritti dal commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi Marco Bucci, dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale Paolo Emilio Signorini e dal prefetto Renato Franceschelli. Per quello che riguarda la parte su  ‘Monitoraggio e tracciamento, a fini di trasparenza, dei flussi di manodopera’ anche dal capo dell’ispettorato territoriale del lavoro di Genova, Mariafrancesca Santoli, e dai rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Fenal-Uil. 

Dario Franceschini (4), ministro della Cultura

Alla fine della riunione del Governo del 17 marzo 2022, il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha annunciato su Twitter: “L’Italia pronta a ricostruire il Teatro di Mariupol. Approvata dal Consiglio dei Ministri la mia proposta di offrire all’Ucraina mezzi e risorse per riedificarlo appena sarà possibile. I teatri di ogni Paese appartengono a tutta l’umanità”. Il Teatro Accademico di Prosa della Regione del Donetsk fu inaugurato nel 1960. Nel corso degli anni ha ospitato rappresentazioni di Tolstoj, Pushkin, Molière, Cechov, Shakespeare, Marshak, e prestigiose opere contemporanee. È stato distrutto il 16 marzo scorso, durante un bombardamento sulla città, ormai assediata da settimane. I sotterranei del teatro erano usati come rifugio da molti cittadini del luogo: il numero delle vittime è ancora incerto. Immediata la replica del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha usato il popolare social network per ringraziare pubblicamente l’Italia e il Consiglio dei Ministri: “Grazie Dario Franceschini. Hai dato il buon esempio da seguire. Insieme ricostruiremo il Paese fino all’ultimo mattone”.

Elena Bonetti (4), ministro della Famiglia e Pari Opportunità

Sostegni alla genitorialità e alla funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrasto alla denatalità, indipendenza e autonomia finanziaria dei giovani e conciliazione famiglia-lavoro per entrambi i genitori, e in particolare delle donne. Il cosidetto “Family Act” ha ottenuto il via libera definitivo dal Senato con 193 voti a favore, 10 contrari e 15 astenuti. L’aula di Palazzo Madama ha dato il via libera al ddl n. 2459, di delega al governo sul sostegno e valorizzazione famiglia, già approvato dalla Camera. FdI ha preannunciato in dichiarazione di voto la sua astensione mentre Alternativa ha dichiarato voto contrario. Il testo delinea la cornice normativa e le scadenze temporali entro le quali il Governo sarà chiamato ad approvare i decreti legislativi di attuazione della delega, con l’obiettivo di sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita armoniosa delle bambine, dei bambini e dei giovani e favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile

Fabiana Dadone (3 1/2), ministro delle Politiche Giovanili

“Mai come oggi è fondamentale trasmettere, soprattutto ai più giovani, la memoria di quanto accaduto in passato, per comprendere meglio il presente di una guerra così vicina, in cui l’Europa, davvero unita, puó rappresentare una grande occasione per mettere in moto un processo di pace.​” – commenta il Ministro Fabiana Dadone.

Enrico Giovannini (3 1/2), ministro delle Infratrutture e Mobilità Sostenibili

Cambiano anche le regole sui mezzi di trasporto. Dal primo di aprile non sarà più richiesto il green pass sui bus e sui mezzi di trasporto pubblico locale, mentre continuerà a vigere l’obbligo di indossare le mascherine

Renato Brunetta (3), ministro della Pubblica Amministrazione

Tutto si può dire di Mario Draghi, il presidente del Consiglio, non che sia poco serio. Perciò, come può tenersi a Palazzo Chigi il ministro Renato Brunetta, sebbene vanti spesso sui giornali d’essergli grande amico? Chissà se Draghi è pure lui amico di Brunetta. Comunque, bando all’amicizia e alle amicizie! L’ultima sparata del ministro della (dis)Funzione pubblica rischia di affogarlo nel ridicolo. E va bene. Ma può trascinarvi anche Draghi. E non va bene.

Lorenzo Guerini (2 1/2), ministro della Difesa

“Esprimo piena solidarietà al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, vittima di attacchi da parte del Governo russo. Il paragone tra l’invasione dell’Ucraina e la crisi pandemica in Italia è particolarmente odioso e inaccettabile. Il Ministro Guerini e le forze armate sono in prima linea per difendere la sicurezza e la libertà degli italiani. A loro va il più sentito ringraziamento del Governo e mio personale.” Cosi’ Alexei Paramonov, direttore del dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, criticando la linea dell’Italia nella guerra in Ucraina in un’intervista all’agenzia Ria Novosti, definisce il ministro della Difesa Lorenzo Guerini “uno dei principali ‘falchi’ e ispiratori della campagna antirussa nel governo italiano”.

Roberto Garofoli (1 1/2), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 67 del 17 marzo 2022, ha approvato un decreto-legge con l’allentamento delle misure anti-Covid, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza. La sospensione dal lavoro, per i lavoratori non vaccinati, resterà solo per la fascia del personale sanitario e per i lavoratori di strutture ospedaliere e delle Rsa. Dal 1° aprile decadrà anche la quarantena da contatto (l’obbligo di isolamento resta solo per i contagiati). Fino al 30 aprile rimarrà l’obbligo dell’uso delle mascherine al chiuso.

Roberto Cingolani (1 1/2), ministro della Transizione Ecologica

“Mentre vi parlo, oltre alla sicurezza energetica, vi dico che abbiamo minacce esterne rilevate sulla rete informatica del Ministero e per prudenza abbiamo dovuto sospendere il funzionamento di tutti i sistemi informatici del ministero”. Così Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica a Radio1. “La sicurezza è il primo parametro da tenere a mente”, dice Cingolani giustificando la scelta di spegnere i server. Il ministro è un tecnico, ex responsabile dell’innovazione tecnologica di Leonardo SpA, fiore all’occhiello dell’Italia proprio nell’ambito della sicurezza (anche) cyber. In radio, alla domanda se sia un cyber-attacco russo, Cingolani ha risposto: “Impossibile rispondere in questo momento, ora ci sono le strutture preposte che lavorano, ma in questo momento la sicurezza deve essere obiettivo di tutti gli italiani”.

Luigi Di Maio (1), ministro degli Esteri

L’accordo siglato in Algeria dal presidente Mario Draghi per l’aumento degli approvvigionamenti di gas ha fatto emergere con ancora più forza come l’Africa sia la chiave per sostituire il gas russo. Nelle ultime settimane il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è volato insieme all’Ad dell’Eni, Claudio Descalzi, in Congo, Angola, Mozambico, proprio con l’obiettivo di rafforzare la posizione italiana nell’interscambio energetico con questi paesi. La svolta africana impressa dal governo Draghi alla nostra politica estera ed energetica è meritoria, con la guerra in Ucraina è diventata sostanzialmente inevitabile. 

Federico D’Incà (0 1/2), ministro dei Rapporti con il Parlamento e Riforme Istituzionali

Volodymyr Zelensky appare puntuale alle 11 del mattino sui due schermi che di solito riportano l’esito delle votazioni in aula. Deputati e senatori allungano il collo e si mettono quasi sull’attenti. Attendono parole infuocate dal fronte della battaglia. Trovano un presidente ucraino in camicione verde militare insolitamente moderato, quasi low profile. «CAPISCO CHE desideriate la pace, ognuno difende la propria patria dalla guerra», dice Zelensky guardando fisso in camera. Fiato sospeso: sembra la premessa di un’esortazione bellica. Pare che l’ex showman divenuto presidente e poi comandante sul campo prenda la rincorsa retorica per gettare l’affondo. Sarà il fresco colloquio telefonico col Papa o le polemiche per i riferimenti all’olocausto davanti alla Knesset israeliana, ma niente di tutto questo. Non che manchino i momenti drammatici. Come quando aggiorna il conto dei bambini uccisi alla guerra (ora sono 117) e poi si lancia in un moto di speranza: «Proprio in Italia è nato il primo ucraino la cui madre è scappata dalla guerra».

Mariastella Gelmini (n.c.), ministro degli Affari regionali e Autonomie

Un paese pronto a dimostrare che con poco si può fare molto. E che ‘poco’, alcune volte, è ‘tanto’. Lo sanno bene donne e uomini di Cerchio, che in poco tempo hanno messo in piedi un centro di accoglienza nell’ex scuola elementare a due passi dal municipio, con dentro il necessario e il possibile per garantire la vita quotidiana dei bambini e delle bambine fuggiti dall’Ucraina. Sono arrivati nel paesino della Marsica 20 giorni fa in 38 e a loro si sono aggiunti altri 20 ieri. Quasi tutti senza genitori e 14 sono orfani. Mentre, poco più in là, nell’ostello degli Alpini, sono ospitati un papà con i suoi tre figli senza più la mamma, uccisa dalle bombe. Sono passati dalle bombe a un tetto, un letto, un refettorio, una sala studio con i computer, giochi e libri da leggere e da colorare. Dove trovare le risorse? “Tutto volontariato”, risponde il sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi. Gli fa quasi eco alpino dal capo canuto e penna nera in testa: “I bambini avranno tutto il necessario. Fino a quando ci saranno i volontari”. E’ in questo clima di quasi festa che ieri la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini è arrivata ieri alle 14,18 davanti alla piazza del municipio.

Stefano Patuanelli (n.c.), ministro dell’Agricoltura

Incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, per fare il punto della situazione legata al settore agroalimentare in relazione all’attuale scenario internazionale. Lo rende noto il Mipaaf sottolineando che “il Governo sta seguendo con la massima attenzione tutte le ricadute sul comparto, il primo settore produttivo del Paese. Il ministro Patuanelli fornirà una informativa sulla materia al prossimo Consiglio dei Ministri con proposte sia a livello nazionale sia dal punto di vista comunitario”.

Mara Carfagna (n.c.), ministro del Sud e Coesione territoriale

“Abbiamo sconfitto il finto meridionalismo rivendicativo e disfattista. Abbiamo lavorato per affrontare e risolvere i problemi, anziché usarli per fare propaganda: questa è la cultura di governo di Forza Italia ed è cosí che stiamo riportando il Sud allo sviluppo.”

Erika Stefani (n.c.), Ministero della Disabilità

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando e la Ministra per le Disabilità, Erika Stefani hanno presentato oggi in conferenza stampa le “Linee guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità“, adottate a seguito della pubblicazione, l’11 marzo scorso, del Decreto Ministeriale numero 43 e la Banca dati del collocamento obbligatorio mirato, con l’obiettivo di delineare un percorso di collaborazione e condivisione interistituzionale orientato verso un sistema di inclusione lavorativa più efficiente e organico in tutto il Paese. Le Linee guida fanno propri i principi espressi dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e tengono in considerazione gli obiettivi della recente Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 presentata dalla Commissione Europea. In particolare si assume la dimensione del lavoro come fondamentale per i percorsi di integrazione sociale delle persone con disabilità e la più ampia realizzazione dei relativi progetti di vita indipendente.

Maria Cristina Messa (n.c.), ministro dell’Università e della Ricerca

«Non possono esserci risultati se non c’è un forte intento strutturale del nostro Paese nel volere investire in formazione e ricerca: è questo che abbiamo cercato di fare con la legge di bilancio e che cercheremo di fare anche nella prossima”. L’ha ribadito con forza il Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, intervenuta oggi pomeriggio all’inaugurazione dell’anno accademico 2021-22 dell’Università di Parma. Una cerimonia svolta in presenza nella Sede centrale dell’Ateneo (ma trasmessa anche in diretta streaming) e inevitabilmente caratterizzata da tanti riferimenti al difficile contesto attuale, teso fra l’emergenza Covid-19 ancora non sopita e la drammatica situazione della guerra in Ucraina.

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