Droghe

Governo Draghi: tredicesimo mese

Mario Draghi

Mario Draghi (9 1/2), presidente del Consiglio dei ministri

Passa alla Camera con 320 voti a favore, 42 contrari e un astenuto, il decreto legge Milleproroghe, dopo che la maggioranza aveva rischiato di spaccarsi. Ora il testo dovrà passare al Senato: l’approvazione definitiva è prevista per giovedì 24 febbraio ma il termine ultimo resta quello del 28 febbraio. Nel Milleproroghe sono state inserite anche misure come il bonus psicologo, la proroga della rateazione delle cartelle esattoriali scadute ma anche il dietrofront sul tetto al contante (a 2.000 euro) e sull’Ilva e la proroga al 2025 della sperimentazione sugli animali.

L’unità è la nostra principale forza. Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Bruxelles incontra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per discutere dei temi collaterali al conflitto, l’energia e l’accoglienza dei profughi. “L’Unione europea ha dato prova di straordinaria unità – ha detto Draghi prima del colloquio – nel condannare con forza l’aggressione della Russia all’Ucraina, nell’imporre sanzioni e rispondere all’appello del presidente Zelensky che ha chiesto aiuti umanitari, militari e finanziari”.  Ucraina che fa parte della famiglia europea e “continuiamo a sostenerla” ha spiegato, ma per “l’ingresso nell’UE è  un processo lungo, che richiede tempo, ed è preceduto da profonde riforme strutturali”.

I leader dell’UE hanno adottato la dichiarazione di Versailles, che illustra in che modo l’UE può essere all’altezza delle sue responsabilità e proteggere i cittadini, i valori e le democrazie dell’UE e il modello europeo. La dichiarazione riguarda l’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina e illustra in che modo l’UE può rafforzare le capacità di difesaridurre le dipendenze energetiche e costruire una base economica più solida. La riunione è stata ospitata dalla presidenza francese e presieduta da Charles Michel, presidente del Consiglio europeo.

Roberto Speranza (8), ministro della Salute.

È il primo dei quesiti referendari ad essere affrontato dalla Corte costituzionale. L’intento del comitato promotore è introdurre l’eutanasia legale, secondo le regole attuali del fine vita, attraverso la depenalizzazione parziale dell’omicidio del consenziente. Il referendum chiede l’abrogazione parziale dell’art. 579 c.p. (omicidio del consenziente) ma salva le tutele poste per le persone più vulnerabili: i minori, gli incapaci anche parzialmente o con una deficienza psichica momentanea e le persone il cui consenso non è libero, ovvero estorto o carpito con l’inganno. Tutti questi casi continueranno ad essere puniti come omicidi dolosi.

La Corte Costituzionale ha giudicato inammissibile il referendum sull’eutanasia attiva, chiesto con una raccolta firme organizzata nei mesi scorsi dall’Associazione Luca Coscioni. In tutto erano state raccolte 1,2 milioni di firme. La sentenza integrale della Corte sarà disponibile nei prossimi giorni.

Marta Cartabia (6 1/2), ministro della Giustizia

La Consulta valuta se la legge sottoposta a referendum non appartiene a una delle quattro categorie di leggi che, secondo l’articolo 75 della Costituzione, non possono essere sottoposte a referendum: leggi tributarie, leggi di bilancio, leggi di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, leggi di amnistia e di indulto. Oltre a queste cause esplicite di inammissibilità ve ne sono altre, ricavabili implicitamente dai princìpi costituzionali e dalla natura e dai caratteri dell’istituto referendario. Come quando si chiede di abrogare leggi il cui contenuto è vincolato dalla Costituzione o che non si possono modificare senza incidere sulla Costituzione. Oppure le richieste di abrogazione che tendono a introdurre, ritagliando un testo legislativo, disposizioni nuove e non a eliminare disposizioni esistenti.

Per quanto riguarda il pacchetto giustizia, stop a quello sulla responsabilità diretta dei magistrati. Si terrà invece quello che ha l’obiettivo di riconoscere nei consigli giudiziari il diritto di voto degli avvocati sulle valutazioni di professionalità dei magistrati. Quest’ultimo referendum si aggiunge così ai primi 4 che poche ore prima sono stati dichiarati ammissibili dalla Corte (abrogazione delle disposizioni in materia di incandidabilità previste dalla legge Severino, limitazione delle misure cautelari, separazione delle carriere dei magistrati ed eliminazione delle liste di presentatori per l’elezione dei togati del Csm). Nei prossimi giorni è previsto il deposito delle sentenze.

Andrea Orlando (5 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali

“Gli effetti concreti di maggiori tutele e garanzie per i lavoratori dal punto di vista dell’integrazione salariale sono anche una protezione di fronte all’aumento dei prezzi di queste settimane”. Lo ha affermato il ministro del Lavoro Andrea Orlando in un post su Facebook. “Dall’inizio di quest’anno è entrata in vigore la riforma degli ammortizzatori sociali e tra i primi provvedimenti adottati vengono aumentati gli importi massimi per la cassa integrazione. L’assegno garantirà l’80% della retribuzione fino a un massimo di 1.222,51 euro lordi al mese (corrispondenti a 1151,12 euro netti)” ha aggiunto Orlando sottolineando che “l’innalzamento degli importi massimi mediante l’introduzione di una soglia limite unica, si accompagna a un’altra importante novità che riduce da 90 a 30 giorni l’anzianità minima di lavoro richiesta ai lavoratori per accedere all’integrazione salariale.

Giancarlo Giorgetti (5 1/2), ministro dello Sviluppo Economico

Il Decreto Legge 1° marzo 2022, n. 17, in vigore dal 2 marzo 2022, ha introdotto misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali. Si tratta primariamente di una raccolta di provvedimenti ad ampio spettro volti a mitigare l’impatto del rincaro dei prezzi al consumo per energia elettrica, gas, carburanti a beneficio di privati cittadini e aziende, intervenendo anche a modifica di precedenti provvedimenti.

Daniele Franco (5 1/2), ministro dell’Economia

È il giorno del giuramento degli allievi ufficiali della Guardia di Finanza. Guarda le foto dei volti e dell’emozione dei cadetti durante la cerimonia. Nella piazza d’armi dell’Istituto della Guardia di Finanza, si è svolta la cerimonia del giuramento solenne degli allievi ufficiali del 121° Corso «Zanzur IV» e del 20° Corso «Lupo» dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo.

Massimo Garavaglia (5), ministro del Turismo

Martedì sera il governo guidato da Mario Draghi ha approvato due provvedimenti per riformare i meccanismi con cui vengono assegnate le concessioni pubbliche agli stabilimenti balneari, un tema di cui in Italia si discute ormai da una ventina d’anni: la misura del governo, se andrà a buon fine, potrebbe avviare nuove gare pubbliche per le concessioni a partire dal 2024.

Vittorio Colao (4 1/2), ministro dell’Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale

Il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale con delega alle attività spaziali e aerospaziali, Vittorio Colao, ha partecipato ieri a Tolosa allo European Space Summit, a cui hanno partecipato il Presidente Emmanuel Macron, il Commissario Europeo per il Mercato Interno Thierry Breton, il Ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire e il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Josef Aschbacher. Il vertice, presieduto dalla Presidenza francese dell’Ue è stato volto a definire le ambizioni dell’Europa nello spazio per il prossimo decennio.

Luciana Lamorgese (4 1/2), ministro degli Interni

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese rilascia oggi un’intervista al Corriere della Sera per spiegare cosa succede in Italia con l’accoglienza ai cittadini ucraini che scappano dalla guerra. «Siamo impegnati per tutelare l’unità dei nuclei familiari, le persone più fragili e i tanti minori in arrivo. Stiamo garantendo ai profughi una rete di protezione che prevede anche alcuni servizi essenziali quali l’assistenza sanitaria, l’accesso a scuola per i bambini e i ragazzi, la mediazione linguistica e culturale. Per gli adulti è prevista anche la possibilità di lavorare regolarmente». Per quanto riguarda le vaccinazioni, invece, «la polizia di frontiera sta distribuendo ai profughi un vademecum predisposto dal Viminale e dalla Protezione civile, tradotto in ucraino e in inglese, con tutte le indicazioni. Sono previsti un tampone entro le prime 48 ore dall’ingresso nel nostro Paese da ripetersi prima dell’accesso nelle strutture di accoglienza, l’autosorveglianza sanitaria per cinque giorni, l’obbligo dell’uso della mascherina dove è prescritto e altre misure di sanità pubblica. Inoltre ho invitato i prefetti ad avviare azioni, d’intesa con le Autorità sanitarie regionali, volte a favorire l’adesione da parte dei cittadini ucraini alle campagne vaccinali anti Covid-19 e per far completare i cicli vaccinali per l’infanzia».

Dario Franceschini (4 1/2), ministro della Cultura

Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha firmato un decreto che destina 25 milioni di euro del fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo al sostegno delle sale cinematografiche. “Con questo provvedimento prosegue l’azione di sostegno ai settori culturali fortemente colpiti dalla pandemia.  Il settore del cinema e dell’audiovisivo va sostenuto nella sua intera filiera, dalla produzione, alla distribuzione sino alle sale cinematografiche come previsto da questo nuovo provvedimento”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini. 

Patrizio Bianchi (4 1/2), ministro dell’Istruzione

Tutta la mia vicinanza, da padre, alla famiglia». Lo afferma il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, a Mattino Cinque, all’indomani della morte di uno studente a Serra De’ Conti, in provincia di Ancona. Fatti drammatici «che non devono capitare più, così come non si possono più avere mille morti l’anno sul lavoro nel nostro Paese. Il nostro obiettivo è zero», ha continuato il ministro precisando che il ragazzo morto ieri non stava facendo «alternanza scuola-lavoro» ma «un percorso di formazione professionale triennale». A riportare le parole del ministro l’agenzia di stampa Adnkronos. 

Fabiana Dadone (4), ministro delle Politiche Giovanili

Il referendum intende togliere dal circuito penale chi coltiva per uso personale la cannabis, ma sarà ancora illegale lo spaccio, la fabbricazione, l’estrazione e la raffinazione di stupefacenti. Inoltre si elimina la sospensione della patente come sanzione amministrativa per chi detiene una piccola quantità di cannabis per uso personale, ma la guida sotto effetto di Thc sarà ancora sanzionata penalmente. Sono tre i ritagli proposti dal referendum sulla cannabis al T.U. sulle droghe 309/90: nell’articolo 73, comma 1, si elimina la parola «coltiva»; al comma 4 dello stesso articolo si taglia la frase «la reclusione da due a 6 anni e»; all’articolo 75 la soppressione si limita alle parole “sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni”.

Alla fine la Consulta ha deciso. Il referendum sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis non è passato. Come ha spiegato il presidente della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, in conferenza stampa: «Il referendum non era sulla cannabis, ma sulle sostanze stupefacenti. Si faceva riferimento a sostanze che includono papavero, coca, le cosiddette droghe pesanti. E questo era sufficiente a farci violare obblighi internazionali»

Renato Brunetta (3 1/2), ministro della Pubblica Amministrazione

Semplificare nella pubblica amministrazione non è impresa facile. Allo scopo occorre molta umiltà: quella necessaria per conoscere nel dettaglio il modo con cui si lavoro. Questa settimana il ministro della PA Renato Brunetta è tornato sulla necessità di semplificare, di accelerare sui progetti (del PNRR) di interoperabilità dei database pubblici, per consentire il rispetto del principio – già nelle leggi – dello once only; negli stessi giorni in cui la commissione vigilanza parlamentare ne denuncia la continua violazione da parte degli enti – nello specifico in ambito fiscale – appunto perché le banche date non si parlano, non c’è interoperabilità.

Elena Bonetti (3), ministro della Famiglia e Pari Opportunità

Ancora una volta, parlando di una sentenza della Consulta, si può citare il detto napoletano “i figlie so’ piezz’ ‘e core”. E ovviamente devono essere tutti uguali e godere degli stessi diritti. La Corte l’aveva già detto l’anno scorso, in due sentenze, la 31 e la 32 sulle adozioni di coppie omosessuali, inviando un deciso monito al Parlamento a cambiare tutte le leggi in cui si annidano, invece, evidenti discriminazioni nei confronti dei minori e dei loro diritti che non sono tutti identici. Come quelle nei confronti di bambini adottati da coppie dello stesso sesso, all’interno di unioni civili.

Lorenzo Guerini (3), ministro della Difesa

Secondo il ministro Guerini, infatti, il contesto attuale impone al Paese “di fare di più, non solo sul piano finanziario ma anche sull’aggiornamento dello strumento militare” non solo italiano ma anche europeo. Commentando l’invasione russa dell’Ucraina, il ministro della Difesa ha dichiarato: “Ormai è chiaro che gli obiettivi che Putin si era prefissato non sono stati raggiunti, c’è stata una lentezza non prevista nelle operazioni, una difficoltà nel garantire i rifornimenti alle truppe russe. E poi è stata sottovalutata la capacità di resistenza delle forze armate e della popolazione ucraina, davvero eroica. Ci stanno sorprendendo con la volontà di lottare, di fronte alla situazione drammatica che stanno affrontando”.

Enrico Giovannini (3), ministro delle Infratrutture e Mobilità Sostenibili

«Questo è il primo porto che visito in Italia e non è un caso, perché lo ritengo il porto più strategico e di prospettiva del sistema logistico del Paese. Voglio ringraziare i terminalisti e l’Autorità di sistema portuale che qui stanno facendo notevoli investimenti per rendere questo porto sempre più performante». Lo ha detto all’Ansa il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Enrico Giovannini, in visita oggi al Porto di Gioia Tauro.

Roberto Garofoli (2), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto, al Palazzo del Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa. Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi; il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Luigi Di Maio; il Ministro dell’Interno, Cons. Luciana Lamorgese; il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini; il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Dott. Daniele Franco; il Ministro dello Sviluppo Economico, On. Giancarlo Giorgetti; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Giuseppe Cavo Dragone. Hanno altresì presenziato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dott. Roberto Garofoli; il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Dott. Ugo Zampetti; il Consigliere per gli Affari del Consiglio Supremo di Difesa, Dott. Francesco Saverio Garofani.

Roberto Cingolani (2), ministro della Transizione Ecologica

Di questi aspetti si discuterà poi giovedì nel vertice informale dei capi di Stato e governo a Versailles, ha spiegato poi Draghi con “il governo già al lavoro per ridurre la dipendenza dal gas russo” dopo gli incontri e i colloqui positivi della scorsa settimana con il Qatar e l’Algeria. Di questi aspetti e della proposta di stoccaggi comuni sollecitata fin dal primo momento dall’Italia, si discuterà anche con il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, anche lui a Bruxelles.

Federico D’Incà (1), ministro dei Rapporti con il Parlamento e Riforme Istituzionali

Il Governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sul decreto legge recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore. Il provvedimento contiene l’obbligo vaccinale per gli over 50. A comunicarlo all’aula il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, tra le proteste dei deputati di Alternativa. Il ministro è stato fatto oggetto di un lancio di fogli da parte di alcuni parlamentari. Subito dopo è stata convocata la conferenza dei capigruppo.

Mariastella Gelmini (0 1/2), ministro degli Affari regionali e Autonomie

Lo stato del centrodestra è abbastanza buono. Non si possono negare alcuni problemi, esistono in tutte le coalizioni, anche in quelle di centrodestra”, ha raccontato la Gelmini. “Fanno notizia perché la verità è che siamo l’unica coalizione presente nel Paese, visto che il PD e il M5S non hanno ancora deciso se passare dalla frequentazione saltuaria a un fidanzamento ufficiale. Noi stiamo insieme da tanti anni, ma governiamo quattordici regioni, gli elettori ci riconoscono cultura di governo”. “Sono certa che questi mesi che ci separano dalle elezioni serviranno a ridefinire anche la coalizione di centrodestra e a prepararla per il governo del Paese”, ha aggiunto la ministra. “Un ruolo centrale dovrà averlo Forza Italia con la sua cultura di governo e la sua capacità di intercettare quei consensi che alla destra sono decisivi per governare. La prova dell’unità nazionale contribuirà ad accreditare il centrodestra per il governo del Paese nel post pandemia. Non mi sembrano realisti quei progetti che aspirano a un nuovo centro che qualcuno vorrebbe per sempre: il centro c’è già, è Forza Italia. Finita la pandemia tornerà lo scontro politico fisiologico tra visioni del mondo e della politica differenti. C’è anche altro, gli italiani non hanno capito se Letta e Conte si presenteranno alle prossime elezioni oppure no”.

Luigi Di Maio (0 1/2), ministro degli Esteri

Sbiadisce la speranza che la guerra si possa scongiurare e Luigi Di Maio riferisce alle Camere lo stato della situazione in Ucraina, dall’ottica del nostro Paese. Il titolare della Farnesina concorda di prima mattina la linea con il premier: l’Italia sostiene la strategia dei partner europei, «le prevaricazioni e i soprusi non devono essere tollerati», scandisce Mario Draghi. Il governo italiano confida fino all’ultimo nell’azione diplomatica, ma – spiega il ministro degli Esteri – non ci saranno «nuovi incontri bilaterali con i vertici russi finché non arriveranno segnali di allentamento della tensione». Parole che scatenano l’irritazione di Mosca: «I partner occidentali devono imparare a usare la diplomazia in modo professionale», è il commento che arriva dal ministero degli Esteri russo, che non risparmia frecciate velenose. La diplomazia, si commenta, «è stata inventata per risolvere situazioni di conflitto e alleviare le tensioni, e non per viaggi vuoti in giro per i Paesi e per assaggiare piatti esotici ai ricevimenti di gala». Per il dicastero di Lavrov, insomma, «i partner occidentali devono imparare a usare la diplomazia in modo professionale». Il ministro italiano non replica con gli stessi toni, dalla Farnesina filtra solo un «no alle provocazioni». Mentre Di Maio spiega, prima al Senato e poi alla Camera, che «siamo impegnati al massimo nei canali multilaterali di dialogo», ricordando che questa è anche la linea della Ue e dei partner della Nato. Insiste più volte sulla necessità di riallacciare il filo della comunicazione con Putin. «Una soluzione che riteniamo ancora possibile, anche se con margini che si riducono di giorno in giorno». Ma sulla condanna della scelta del Cremlino non ci devono essere dubbi, insiste: «È un gesto che rischia di esacerbare una situazione già molto tesa. Ricordo che si stima una presenza russa lungo i confini con l’Ucraina tra 170 e 190mila unità».

Stefano Patuanelli (n.c.), ministro dell’Agricoltura

Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli è intervenuto oggi ad Assisi al Convegno nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura, organizzato da Ce.S.A.R. (Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale), Ismea, Università di Perugia (Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali) e Asnacodi Italia (Associazione Nazionale dei Consorzi di Difesa). Nel corso dell’incontro sono stati presentati, a cura del Mipaaf, i dati relativi al Piano di Gestione dei rischi in agricoltura della campagna 2021, a cui è seguita la discussione sul nuovo Piano di Gestione dei rischi 2022. Il prof. Angelo Frascarelli, presidente di ISMEA ha presentato i risultati della campagna 2021 ed anticipato che ISMEA è già al lavoro per avviare una sperimentazione, già da quest’anno, che metta a punto strumenti, dati e procedure utili per il prossimo futuro. In questa ottica, il Direttore del Dipartimento per il coordinamento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale Giuseppe Blasi, ha sottolineato l’importanza del Fondo mutualistico nazionale per le avversità catastrofali, uno strumento innovativo a livello nazionale ed europeo, che metterà a disposizione una parte dei pagamenti della PAC, pari a 350 milioni di euro, a partire dal 2023 per attivare gli strumenti a copertura delle perdite dovute alle catastrofi naturali.

Mara Carfagna (n.c.), ministro del Sud e Coesione territoriale

La ministra per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna ha annunciato la firma di un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione il cui obbiettivo è quello di supportare gli Enti locali nell’esecuzione e nella realizzazione di interventi di edilizia scolastica, nonché le istituzioni scolastiche nei progetti di riduzione dei divari territoriali, potenziamento e sviluppo delle competenze, anche digitali.  “Investiamo 87 milioni di euro in una task force di esperti amministrativi, giuridici, contabili, ingegneri e architetti che sostenga Comuni, Città Metropolitane, Province e istituzioni scolastiche del Sud nella partecipazione ai bandi per la scuola: non un euro della quota Sud di quei bandi deve essere perso o sciupato”. 

Erika Stefani (n.c.), Ministero della Disabilità

Favorire l’integrazione sociale delle persone con disabilità e rafforzare i loro diritti per la fruizione dei servizi di mobilità. Sono gli obiettivi principali della Commissione di studio istituita con decreto dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e dal Ministro per le Disabilità, Erika Stefani. Il provvedimento, che si inquadra nell’ambito della crescente attenzione delle politiche europee e nazionali alla piena inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità, intende promuovere interventi che garantiscano l’accesso al sistema dei servizi di mobilità per favorire la loro autonomia e la piena partecipazione alla vita sociale.

Maria Cristina Messa (n.c.), ministro dell’Università e della Ricerca

Il Rettore Giovanni Molari ha inaugurato il primo anno accademico del suo mandato. Tra gli ospiti il Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa e Patrick Zaki, in video collegamento dall’Egitto Si è svolta sabato 26 febbraio, alle 10.45, nell’Aula Magna di Santa Lucia (via Castiglione 36), la cerimonia di inaugurazione dell’A.A. 2021/2022, il 934° dalla fondazione dell’Università. Per l’occasione ci saranno due ospiti speciali: il Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa e, video collegato dall’Egitto, il nostro Patrick Zaki. Dopo i saluti del Ministro, il Rettore Giovanni Molari ha fatto il suo discorso per poi lasciare la parola a un rappresentante del personale tecnico amministrativo di Ateneo, a due rappresentati degli studenti Unibo e, infine, a Patrick Zaki. In attesa del processo a carico dello studente arrestato il 7 febbraio 2020, l’Alma Mater continua a impegnarsi per tenere alta l’attenzione su questo caso, fino a quando Patrick non sarà libero di poter tornare a frequentare le aule e gli spazi della sua università.

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