Rientro in Italia da clandestino

Sandro Pertini

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Nell’aprile del 1926 impiantò, in un villino preso in affitto ad Èze, vicino Nizza, una stazione radio clandestina allo scopo di mantenersi in corrispondenza con i compagni in Italia, per potere comunicare e ricevere notizie; ottenne i fondi dalla vendita di una sua masseria in Italia. Scoperto dalla polizia francese, subì un procedimento penale e fu condannato a un mese di reclusione, pena poi sospesa con la condizionale, dietro il pagamento di una ammenda. Il suo esilio francese terminò nel marzo 1929, quando partì da Nizza e, munito di passaporto falso portante la sua fotografia ed intestato al nome del cittadino svizzero Luigi Roncaglia, varcò la frontiera dalla stazione di Chiasso il 26 marzo 1929 e rientrò in Italia.