Guerra

Siria, Assad avanza

La Russia è riuscita a mantenere Assad al potere e il suo intervento, insieme a quelli dell’Iran, del gruppo sciita libanese Hezbollah e di varie milizie sciite, sono stati fondamentali per capovolgere il corso della guerra. A settembre 2018, sette anni e mezzo dopo l’inizio del conflitto, il regime di Damasco controllava almeno il 60% della Siria e le forze curde, supportate dagli Stati Uniti, avevano il 25% del territorio del Paese in loro possesso.

La parte orientale di Ghouta, a est di Damasco, che era in mano ai ribelli, è stata al centro di una forte offensiva da parte delle forze governative all’inizio del 2018. Il 12 aprile 2018 l’esercito siriano e le forze russe hanno riconquistato Ghuta orientale nella sua interezza dopo che tutti i gruppi di opposizione armata superstiti furono costretti a evacuare il territorio. Il 21 maggio 2018 le forze armate siriane dichiarano di avere infranto le ultime sacche di resistenza nei pressi di Damasco, ponendo tutta l’area della capitale di nuovo completamente sotto il controllo del governo.

Nell’estate del 2018 le forze fedeli ad Assad, con una massiccia offensiva supportata dall’Aviazione russa, hanno riconquistato quasi tutte le roccaforti ribelli e ampie porzioni di territorio nel sud della Siria ovvero le province meridionali di Daraa e di Quneitra, raggiungendo nuovamente i limiti della zona smilitarizzata delle alture del Golan, area sotto il controllo di Israele fin dalla guerra del 1967.

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