Dopo il video muto in cui il presidente della Camera, ora candidata con Liberi e Uguali, chiede lo scioglimento delle “organizzazioni fasciste”, arriva la risposta del leader di Fratelli d’Italia.
Se la Boldrini sostiene che fascismo e antifascismo non siano “categorie superate”, la Meloni mette subito in chiaro che le polemiche sul passato non la riguardano. Lei, nel video, compare dopo il presidente della Camera, con una sfilza di cartelli con cui spiega che i problemi veri sono altri. I primi sono una sorta di titolo (“Italia terzo millennio”) e di sottotitolo ( “Povertà, disoccupazione, criminalità”) del messaggio seguente. La Meloni non cita la Costituzione, se stessa o l’antifascismo ma “fa parlare” Nonna Maria, una pensionata sociale che si chiede: “Ma veramente la Boldrini perde tempo con le idiozie sul fascismo?”. L’ultimo cartello che cade a terra è il più eloquente: “Radical chic in miniera”. Chissà se la diatriba tra le due proseguirà ancora a suon di cartelli…
A scatenare la polemica il filmato postato su Facebook dalla leader di ‘Fratelli d’Italia’ in cui, in risposta al video-appello di Laura Boldrini contro le formazioni neofasciste, lancia lo slogan: “Radical chic in miniera”. Una provocazione che non è passata inosservata suscitando numerose critiche e qualche minaccia. “Si vede che i ragazzotti meloniani si sono modernizzati, una volta ti sprangavano e basta, adesso ti augurano di andare a lavorare in miniera, magari gratis. Il che suona un po’ come, ‘il lavoro rende liberi'”, scrive ironico un utente, “In miniera ci vada lei e le camicie nere come lei. Ma a testa in giù”, ribatte un altro, alzando i toni della discussione. Immediata la reazione della Meloni, che non si lascia sfuggire l’occasione di rispondere per le rime: “Noto che molti radical chic si sono offesi per questo video. Anche se siete figli di papà vi vogliamo bene lo stesso (però in miniera comunque)”. E ancora, “Ma davero davero? te piacerebbe ave’ la statura morale (e fisica) di Laura Boldrini eh? sei una nana rispetto a lei. e vergognate che stai a rincore l’amico tuo salvini su chi e’ più fascio dell’artro. (scritto in dialetto romanesco per facilitare la comprensione)”, si legge in un commento. “Pronto per la miniera?”, ribatte lei.”Vergognati, ‘idiozie sul fascismo’”, scrive un altro, citando una frase apparsa nel video della Meloni, “Zio Benito è finito a testa in giù, ma ricordati che la storia si ripete”, prosegue l’utente, accusando la leader di ‘Fratelli d’Italia di “fomentare l’odio” del popolo. “‘Ricordati che la storia si ripete'”, ribadisce lei, “voi minacciate di morte e la fascista sarei io? Divertente soprattutto la parte dove mi accusi di “seminare odio”, giusto qualche passaggio dopo le tue amorevoli parole a proposito di impiccagioni in piazza”, conclude.
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