Diverse centinaia di manifestanti sono scesi in piazza ad Asuncion in Paraguay per protestare contro la riforma che apre la strada alla rielezione del presidente Horactio Cartes e hanno fatto irruzione all’interno del Congresso. I militanti hanno divelto alcune barriere metalliche che la polizia aveva messo a protezione dell’edificio e un incendio è stato appiccato all’interno del Congresso. Decine i feriti negli scontri, fra cui esponenti politici e agenti di polizia. Il ministro degli Interni Miguel Tadeo Rojas ha spiegato che le forze di polizia hanno reagito per disperdere la folla, utilizzando idranti e proiettili di gomma. Il presidente del partito Liberale radicale autentico, Partido Liberal Radical Auténtico (Plrs), Efraín Alegre, ha anche detto che un ragazzo è morto negli scontri con la polizia avvenuti nei pressi della sede del partito. La costituzione varata in Paraguay nel 1992 dopo 35 anni di dittatura limita il mandato del presidente a un unico mandato di cinque anni ma il presidente Cartes, attualmente in carica, il cui mandato scade tra un anno, sta invece cercando di aggirare questa restrizione.
In Paraguay i disordini al Parlamento e la morte di un responsabile dell’opposizione sono costati la testa al ministro dell’interno Tadeo Rojas e al capo della polizia Crispulo Sotelo. La decisione di sollevarli dall’incarico è stata del presidente Horacio Cartes. Un’inchiesta è stata aperta sulla morte di Rodrigo Quintana, 25enne presidente dei giovani liberali, ucciso da un proiettile di gomma alla testa nella sede del suo partito durante un blitz della polizia. “Ogni atto che porta alla morte di una persona giovane è ingiustificabile ed è una grave tragedia. Porgo le mie più sincere condoglianze alla famiglia di Rodrigo Quintana. Vi assicuro che questi atti non resteranno impuniti. I responsabili di questo episodio orrendo affronteranno la giustizia e pagheranno per quello che hanno fatto”, ha detto il presidente Cartes. Il Paraguay si ritrova a vivere in un clima di tensione dopo che Cartes, al potere dal 2013, ha fatto approvare dal Senato un emendamento che gli permette di ripresentarsi nel 2018. Per diventare legge, l’emendamento deve essere ratificato dalla Camera dei deputati e poi da un referendum confermativo. Contro il tentato colpo di Stato, un migliaio di cittadini hanno manifestato venerdì nella capitale di Asunción .
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