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Europarlamento: Alde dice no a M5s

Europarlamento: Alde dice no a M5s

Nigel Farage e Beppe Grillo

Il capogruppo dell’Alde, Guy Verhofstadt, ha annunciato la rinuncia all’alleanza con il M5s. “Non ci sono sufficienti garanzie di portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa”, ha dichiarato l’ex premier belga aggiungendo che “non c’è abbastanza terreno comune per procedere con la richiesta del Movimento 5 Stelle di unirsi al gruppo Alde”. “Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave”, ha spiegato. “Tuttavia – ha concluso Verhofstadt – nelle questioni degli interessi condivisi, come l’ambiente, la trasparenza e la democrazia diretta, il gruppo Alde ed il Movimento 5 Stelle continueranno a lavorare strettamente insieme”.

Sia i francesi che i tedeschi infatti si erano da subito detto contrari all’entrata degli europarlamentari M5s nel loro gruppo e avevano annunciato una serie di misure per bloccargli l’ingresso.  Sylvie Goulard: “Pericolo scampato” – “La decisione del gruppo Alde è negativa: scampato il pericolo 5 Stelle”. Lo scrive su Twitter l’eurodeputata francese dell’Alde, Sylvie Goulard, in merito al passaggio negato del M5S in Alde.

Di Battista: “Siamo percepiti come un corpo estraneo in Europa” – “Quello che io noto è che il M5s in Italia e in Europa viene percepito come un copro estraneo”. Lo afferma Alessandro Di Battista, definendo l’accordo che i vertici volevano fare con Alde “un accordo tecnico. In Europa funziona così: se fai parte di un gruppo puoi avere una maggiore forza politica”. “La mia posizione è sempre stata per un gruppo autonomo, quando noi andiamo da soli è meglio”, ha quindi aggiunto il deputato 5 Stelle. Intanto Luigi Di Maio, parlamentare M5s e vicepresidente della Camera, ha commentato la scelta: .“Nell’Europarlamento la scelta del gruppo è una questione tecnica, vedrete le nostre scelte quando voteremo. Se l’adesione ad un gruppo fosse per affinità politica, allora avremmo sbagliato gruppo. Siamo contrari agli Stati Uniti d’Europa nel lungo periodo e vogliamo subito un referendum sull’euro”.

Intanto Matteo Salvini, leader della Lega Nord, apre ai grillini delusi: “Le porte della Lega sono aperte per tutti gli elettori e gli eletti M5S che in buona fede vogliono continuare a combattere questa Europa e questo Euro noi siamo assolutamente convinti che senza il controllo della moneta l’Italia non ripart. Con oggi il M5S entra nel partito più europeista di tutti, quello di Monti e di Prodi, e passa dalla rottamazione alle poltrone”. Si tratta, ha aggiunto Salvini, di “uno scambio di poltrone”: gli europarlamentari M5s voteranno il candidato di Alde Verhofstadt. “come presidente del Parlamento europeo, e in cambio avranno qualche poltrona in più  e qualche presidenza di commissione in più. Per chi si presentava agli italiani come ‘la rivoluzione’ in Italia e in Europa, è una misera fine”.

Nigel Farage riabbraccia il ‘figliol prodigo’ Beppe Grillo, l’Ukip non chiude le porte al Movimento 5 Stelle.  La pace si sarebbe trovata, riferiscono alcune fonti, durante una telfonata (via skype) tra Farage, Beppe Grillo e Davide Casaleggio prima della riunione del gruppo Efdd a Bruxelles. Secondo quanto si apprende, il leader di Ukip avrebbe detto a Grillo di essere disposto a “perdonare” i 5 Stelle a patto che “le persone che si sono comportate male” paghino lo scotto. Il riferimento implicito, sempre secondo quanto viene riferito, sarebbe all’eurodeputato M5s David Borrelli, responsabile di essere stato il ‘regista’ dell’accordo con l’Alde, poi saltato ieri sera.  Farage avrebbe chiesto la sua testa “politicamente” come condizione per poter andare avanti. Tra l’altro, già ieri gli attivisti sulla Rete avevano chiesto le sue dimissioni. In serata arriva la comunicazione di Grillo sul suo blog. “Abbiamo rinnovato l’accordo – scrive il comico -, rinunciando alla carica della co-presidenza che fino ad oggi è stata occupata da David Borrelli”. Borrelli è considerato un fedelissimo di Casaleggio. Farage, nel suo discorso, ha parlato di “qualche piccolo cambiamento amministrativo”, dopo il quale “continueremo il nostro lavoro insieme all’interno del gruppo Efdd”.  Il fondatore dell’Ukip ha riconosciuto che “la campagna di Grillo per un referendum in Italia sull’euro sta acquistando slancio”.  E ancora: “Ho ammirato a lungo il suo lavoro in Italia e gli auguro ogni bene”. “La campagna anti-establishment in Europa sta appena cominciando”, ha concluso Farage, archiviando definitivamente la (tentata) svolta europeista a 5 stelle.”Torna a casa Lassie #Grillo #Farage #M5s #Europa #lecomiche”, scrive su twitter la deputata Pd Alessia Morani.

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