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Montenegro nella Nato

Montenegro nella Nato

Il ministro montenegrino Igor Luksic e Jens Stoltenberg a Bruxelles

Il Montenegro diventerà il 29.o paese membro della Nato. L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (Nato) ha formalizzato ieri a Bruxelles l’invito a Podgorica a unirsi al blocco militare occidentale, nato nel 1949 con il Patto atlantico. Il premier montenegrino Milo Djukanovic ha parlato di «giornata storica» per il suo Paese: «È il giorno più importante per il Montenegro dopo il referendum del 2006 per l’indipendenza», il paese «entra a far parte del circolo esclusivo dei Paesi che si identificano con i valori più alti della civiltà moderna», ha detto ancora il premier citando il «lungo processo di riforme».

«Non è un’organizzazione offensiva e non è focalizzata sulla Russia, né su nessun altro», ha concluso il capo della diplomazia Usa. Un messaggio di distensione è arrivato anche dal ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, che ha precisato come l’ingresso del Montenegro nella Nato non sia «una decisione contro qualcuno», ma un atto volto a «rafforzare la sicurezza sia nella zona dei Balcani che in quella dell’Adriatico» e che quindi «interessa direttamente il nostro Paese». Mosca comunque, tramite il suo ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, ha assicurato di essere pronta a riprendere i contatti con la Nato nel Consiglio Nato-Russia, qualora Stoltenberg proponesse quest’iniziativa. In Montenegro, intanto, dove un recente sondaggio dava al 47% il fronte dei cittadini favorevoli alla Nato (e al 39% quello dei contrari), l’opposizione filo-serba ha già chiesto un referendum al riguardo.

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