Il governo ha incassato la fiducia della Camera posta al decreto sulle liberalizzazioni con 449 sì, 79 no e 29 astenuti. Il via libera al provvedimento, che contiene la norma sulle commissioni bancarie che ha sollevato la protesta dell’Abi, è previsto per domani pomeriggio. Un decreto legge per cambiare le misure sulla nullità delle commissioni bancarie previste dalle liberalizzazioni: è quanto chiede al governo la maggioranza al governo con un ordine del giorno bipartisan nel giorno in cui la Camera vota la fiducia sul dl. Pdl, Pd e Terzo Polo invitano a coordinare le norme con il testo unico bancario per minimizzare gli effetti, ma anche contenere i costi.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il disegno di legge di riforma del mercato del lavoro. Si tratta di una riforma lungamente attesa dal Paese, fortemente auspicata dall’Europa, e per questo discussa con le Parti Sociali con l’intento di realizzare un mercato del lavoro dinamico, flessibile e inclusivo, capace cioè di contribuire alla crescita e alla creazione di occupazione di qualità, di stimolare lo sviluppo e la competitività delle imprese, oltre che di tutelare l’occupazione e l’occupabilità dei cittadini. Il disegno di legge è il frutto del confronto con le parti sociali. Le discipline introdotte in termini di flessibilità in uscita e le tutele per il lavoratore. Alias articolo 18, sul quale il governo ha fatto un passo indietro, demandando al giudice la decisione finale su indennizzo o reintegro nel caso di manifesta insussistenza del licenziamento per motivi economici. “Tutte le economie con un basso tasso di disoccupazione strutturale sono economie nelle quali i flussi in entrata e in uscita nel mercato del lavoro sono molto più rilevanti – dichiara Fornero –. L’articolo 18 è stato una grande conquista, ma il mondo è cambiato, e dobbiamo adeguarci ai cambiamenti”.
Il Senato approva (con 246 sì, 33 no e 2 astenuti) il decreto semplificazioni e sviluppo. Il governo ha posto la fiducia numero 13 al decreto Semplificazioni su un testo che recepisce le modifiche della commissione Affari costituzionali del Senato, compresa quella concordata ieri tra esecutivo e gruppi parlamentari per eliminare il rischio di depenalizzazione dei reati ambientali. Si vota questa mattina a Palazzo Madama. Il ministro Patroni Griffi ha chiarito che dalla norma che ripristina il Fondo imprevisti della Protezione civile «non deriverà alcun aumento delle accise della benzina». Alla Camera, intanto, l’aula ha dato il via libera alla conversione del decreto semplificazioni, che diventa quindi legge dello stato. I sì sono stati 394, i no 49, gli astenuti 21.
Sì del Senato al decreto al decreto fiscale su cui il governo aveva posto la fiducia: i sì sono stati 241, i no 29, gli astenuti 2. Il decreto passa ora all’esame della Camera in seconda lettura. Nelle intenzioni del governo, deve essere convertito in legge entro il primo maggio.
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