Rosa bianca e Udc convergono al centro dello schieramento elettorale. La formazione di Mario Baccini, Bruno Tabacci e Savino Pezzotta e il partito di Pier Ferdinando Casini hanno trovato l’intesa per una “Costituente di centro” con il leader centrista candidato premier.
Il sì della Rosa bianca. È stato l’Ufficio politico della Rosa bianca, riunito per esaminare la situazione politica, a deliberare di concorrere alla costituente di centro da portare avanti assieme a Udc, ex popolari e alle associazioni laiche e cattoliche. La Rosa bianca parteciperà anche con proprie liste autonome alla tornata amministrativa sia in quella regionale siciliana che nelle maggiori città.
Attesa l’adesione di Ciriaco De Mita.. Il nuovo soggetto è aperto anche ad altri apporti e in particolar modo è atteso il sì di Ciriaco De Mita; Savino Pezzotta sarà il coordinatore della fase costituente mentre Bruno Tabacci, già in pista come candidato premier, «farà un passo indietro, per farne due avanti: perchè il progetto che si va delineando è quello che avevamo indicato da tempo», ha spiegato Mario Baccini.
Ancora da definire nei dettagli la questione del simbolo. Il simbolo richiamerà quello dell’Udc, lo scudocrociato con l’indicazione per Casini premier, ma con l’aggiunta della dicitura “Costituente di centro”, ha auspicato Baccini. Che però, al di là della “veste grafica”, mette in rilievo il valore del progetto: «Non vogliamo rifare la Dc, ma ci siamo messi in discussione. Noi per primi abbiamo abbandonato i confort degli schieramenti e senza paracadute abbiamo lanciato la sfida di rompere questo schema bipolare malato» per «offrire una alternativa agli italiani che non si rassegnano a votare o lui o l’altro». Alla domanda se anche De Mita sarà della partita, Baccini ha replicato: «Lo spero, anzi faccio un forte appello a De Mita a entrare anche lui in questa costituente di centro».
Resta il nodo delle candidature. Baccini, però, ha assicurato che la Rosa bianca non muore, si presenterà a livello amministrativo. E per quanto riguarda Roma, promette «grandi e straordinarie novità» per i prossimi giorni. «L’Udc e il suo segretario Lorenzo Cesa in prima persona stanno lavorando per allargare il consenso sulla candidatura di Pier Ferdinando Casini a premier», ha spiegato il vice segretario nazionale dell’Udc Michele Vietti. «Certo esiste il problema molto serio delle liste autonome a livello locale che è necessario armonizzare per evitare confusione per gli elettori. In queste cose non ci vuole fretta, perchè la fretta è cattiva consigliera. Abbiamo ancora quattro giorni per la presentazione delle liste», ha aggiunto Vietti.
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